Spyware in Ubuntu ?!?

Continua la discussione da AdunanzA P2P - Evolution #013 - Il progetto Ariete:

Sono rimasto molto sorpreso da questa affermazione di @BlenderArtist e ho fatto una googlata per vedere cosa trovavo.
Quello che ho trovato è questo articolo che però risale a due anni fa

Vi riporto la traduzione letterale di un articolo di Richard Stallman comparso recentemente su fsf.org; in questo testo il sistema operativo Ubuntu è letteralmente definito uno “spyware”; sarà esagerazione dettata da un estremo idealismo, oppure tutto ciò che Stallman dice può essere considerato verità assoluta?

Io ho tre s.o. linux installati tra cui quello con cui ho maggior confidenza è Mint17 che è una derivata di Ubuntu.

Mi piacerebbe avere maggiori informazioni da @BlenderArtist e sapere il parere di tutti i linuxiani a riguardo.
Il più diffuso s.o. linux sta messo così male?

@Goku Per come la vedo io:
Qualsiasi cosa ricerchi sulle “lens search, insomma, la dash board simile a spotlight, tipica di unity”, viene ricordata dal sistema, l’informazione è condivisa con Amazon che ti manderà della pubblicità personalizzata.
Ora, la pubblicità personalizzata è forse definibile un servizio, o almeno è così che Canonycal te le rivende, con il suo “siamo un tutt’uno”.
Io non so cosa altro fanno canonical e amazon con le informazioni ricevute. Dunque la risposta è: Si sta messo così male.

Con Mint lo spyware non te lo becchi, ma ti becchi driver proprietari e altri blob. Una forma sicuramente meno invasiva (ma che io comunuqe non approvo) di mancanza di rispetto della libertà dell’utente. Ecco, in questo caso, forse possiamo parlare di “esagerazione dettata da un estremo idealismo” anche se questa è una frase molto brutta da dire. Nel caso di Ubuntu no. Bisogna evitarlo come la peste.

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Lo spyware era un’addon di amazon nella 12.04 se ricordo bene, che faceva quello spiegato da blender. È poi stato rimosso (credo, continuo a non ricordare bene) dopo il logico polverone alzato dalla community.
Tuttavia l’operato di canonical negli ultimi anni non mi piace affatto. Infeste poco nello sviluppo del kernel linux e va avanti grazie al codice della comunità debian. A parte unity non c’è nulla in cui la canonical investe seriamente.

ovviamente solo stallman poteva defini “spyware” la ricerca predefinita su Amazon che faceva ubuntu.
vergognoso è soprattutto l’allarmismo che Stallman ha poi diffuso e che ha strascichi anche ora.
Spero vivamente che non ci si riferisca al fatto di qualche anno fa.
Tutto questo pur condividendotutto per tutto il giudizio su canonicalche ha espresso @JDM.

@Hammon “solo Stallman e BlenderArtist”, non solamente Stallman. Comunque,ora non ho a portata una definizione formale di questo tipo di software, ma sono abbastanza certo che l’azione di catturare informazioni dell’utente (senza che l’utente lo sappia) per inviarle ad una società terza rientrino in questa definizione.

fammi capire quindi stai dicendo che non usi telefoni android o ios google per fare Le ricerche, dropbox per passarti i file eccetera…

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non capisco tutta questa esagerazione.
Google allora cosa dovrebbe essere? la quintessenza dello spyware?
avete mai usato gmail o fatto una ricerca?

e facebook? e’ talmente feroce come spyware che io lo definirei psico-spyware, perche’ con il nuovo algoritmo riesce a far cambiare opinione alla gente sulla realta’ distorcendo il mondo reale in maniera potentissima.
un sistema operativo che banalmente aveva ricollegato ad amazon le ricerche effettuate mi sembra quasi dilettantesco a confronto.

non siete contenti di ubuntu per questo “enorme” pericolo? installate mint o zorin, che non hanno questa insidiosissima feature. paura? ah beh, allora meglio windows o iOs (LOL).
mi fa ridere il fatto di lamentarsi di un cosiddetto “spyware” su un sistema operativo quando in realta’ qualsiasi sistema operativo voi usate andrete comunque a finire in siti che fanno dello spyware l’unica ragione di vita (facebook e google, come detto sopra, giusto per fare due esempi eclatanti).
non e’ linux ad essere messo male, e’ l’utente ad essere messo male perche’ si preoccupa della polvere sulle scarpe mentre si butta in un burrone al buio.

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Esattamente.
Ora ho un iPhone3g e la mia "quest per la libertà del software! è cominciata quando mi sono trovato degli abbonamenti a dei servizi (porno, e oltretutto non attivati da me direttamente) che mi scalano, ognuna, 5 Euro dal credito, fondamentalmente ogni volta che eseguo una ricarica posso esaurirla in dieci minuti, anche senza fare nessuna chiamata. E’ imbarazzante, lo so.

Comqune, mi sto cominciando a liberare ora, studio l’argomento da circa due mesi. Non sono ancora completamente libero, infatti sto scrivendo da un pc winzoz8.
Invece delle ricerche di google, uso duckduckgo.
Comuqnue, se la ricerca su google la fai senza eseguire il login su g+ (o altro servizio google), puoi stare abbastanza tranquillo.

A me, su facebook non mi ci trovi.
Not f'd — you won't find me on Facebook

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Blender, ne hai trovato un’altro di estremo idealista, anche se purtroppo non sto seguendo il tuo percorso “di Liberazione” e in molti casi ho già alzato bandiera bianca e mi sono arreso.
Sul driver proprietario unato da Mint probabilmente hai ragione, ma se la scelta è non poter usare adegatamente una stampante (come mi è capitato con Sabayon) perchè non esiste il giusto driver allora mi arrendo. I blob onestamente non so cosa sono, googlerò un po’ per scoprirlo (ma forse sarebbe meglio vivere nell’ignoranza :blush: )
Grazie per la risposta :clap:

http://www.cyberciti.biz/tips/best-gnu-linux-distributions.html
Se volete sistemi completamente liberi ecco qualche alternativa.

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@Goku blob sono la parte “cattiva” dei driver proprietari. Bytes di non-si-sa-che scritti nelle memorie dell’hardware (ad esempio la tua stampante Sabayon), questo codice viene eseguito sulla cpu (e ne aquisisce i diritti di root su fondamentalmente tutto il tuo pc) tramite il driver proprietario.
Capisco la posizione di chi si arrende e installa un driver proprietario, chiamiamolo quieto vivere. CI sono casi in cui non bisogna essre transigenti, ad esempio sul server che sto mettendo su, non voglio NESSUNA SORPRESA dovuta a software proprietario e malandrino.

@Hammon ora mi leggo tutto il post, grazie. Questo è il trattato originale:
http://www.gnu.org/distros/free-distros.html.
la grafica del sito nel tuo link è migliore, ma i link che partono da GNU.org sono l’ieale per approfondire il tema della libertà del software e della libertà dal software (personalmente, uso stesso una frase simile per parlare della religione).
Io le ho provate tutte o quasi (non Musix), comunque la più stabile, credibile, bella, aggiornata (questo penso sia il parametro più importante, stabilito che sono tutte free as in freedom) è Trisquel, che è una derivativa di Ubuntu e che da Ubuntu prende solo i lati positivi (a breve uscirà la 7.0, oltretutto).

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