Pane con pasta madre e farina Senatore Cappelli


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Credo sarà la mia ultima ricetta, cerco di nutrirmi in maniera naturale, quindi molto crudo e poche lavorazioni, il pane fatto in casa, oltre che divertente, ha una durata completamente diversa e soprattutto, pochi componenti: acqua, farina, olio e facoltativi sale e semi vari, lino, girasole, chia, papavero.
Si può anche aggiungere farina di canapa, ceci, lenticchie, mais, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Il mio consiglio è quello di regolarvi ad occhio, all’inizio magari può risultare difficoltoso ma poi una volta presa la mano vi accorgerete che basta un po’ di acqua od un pugno di farina in più.
Come prima volta la lievitazione va fatta con il lievito di birra, poi una volta ottenuto l’impasto, basta prenderne un piccolo pezzetto e metterlo in un vasetto di vetro ben pulito coprendolo di farina e mettendolo in frigo.
La raccomandazione è quella di non preoccuparvi di tenere l’impasto troppo idratato, certo molto dipende dal forno e dalla stagione.
Io parto sciogliendo la pasta madre in acqua, circa 150 grammi ( più il vasetto della pasta madre ) di farina, aggiungo olio, eventualmente altre farine e semi ed impasto per circa 10 minuti, lasciando a riposare per circa 2 ore, poi aggiungo altra acqua e farina, ma in quantità minore, circa 100 grammi di farina ed impasto di nuovo, lasciando lievitare circa un’ora.
Mi regolo sempre e comunque ad occhio, quando il volume del panetto è raddoppiato, passo alle fasi successive.
Alla terza ed ultima lievitazione aggiungo giusto un paio di pugni di farina ed un po’ d’acqua ed accorcio ancora i tempi di lievitazione, circa 30 - 40 minuti, poi inforno a forno freddo ( ma va bene anche caldo ) a 180 gradi per circa 45 - 60 minuti, qui mi regolo a naso ed a vista.
Preciso che sono audodidatta, magari il procedimento si può senza dubbio migliorare, comunque il pane così ottenuto non secca di sicuro.