Netflix arriva in Italia

Appunto http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2015-05-14/piu-investimenti-italia-063735.shtml?uuid=ABbLF5fD

Notare questo paragrafo:

Secondo me Sky e Mediaset stanno facendo, come dicevo precedentemente, un’alleanza strategica contro Netflix. Vedremo come andrà a finire…

Se devo impegnare la mia banda internet (una scrausa adsl) lo faccio col p2p e mi guardo quello che voglio quando voglio.
http://oldforum.adunanza.net/images/smilies/bia/occhiolino.gif

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Anche non netflix guardi quello che vuoi quando vuoi, a patto di avere una linea decente.
Personalmente se quando arriverà netflix io sarò ancora Palermo, mi sa che l’abbonamento lo farò (forse lo farei anche a casa dei miei), probabilmente quello premium, che costa (in USA) il doppio di quello base e ti permette di farti mandare a casa i dvd della roba che non hanno in streaming.

[spoiler]Video un po’ datato, ma che spiega come funziona netflix, strappandoti anche qualche risata :smiley:

Il succo è qui, JDM tu fai parte di quel 22% che ha una linea decente…e gli altri? Se anzichè fibra avessi una adsl 6 mb che in upload arriva a 0.50 mb ti faresti l’abbonamento a netflix?

Alla fine con lo streaming l’up non serve e con la 6 mega al limite lo lasci in buffering qualche minnuto e ce la fai. Prima di avere la fibra ho visto tutto Lost in streaming,e un mio coinquilino usava solo lo streaming per tutto (ovviamente in orari diversi, altrimenti ciccia, ma fortunatamente io lost lo guardavo la notte :smiley: )

Si, probabilmente il primo mese lo farei, se vedo che va male e non ne vale la pena amen.

Comunque ci interesserebbe sentire il parere degli utenti a riguardo, sopratutto in vista del progetto Adubox imminente.
Inizieremo a preparare la campagna questo mese.

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Ma se sei senza up fai persino fatica a navigare appena qualcun’altro accede a internet (o come nel mio caso scarica da torrent)…cosa dovrei fare? Andare al piano di sotto e spegnerli il pc perchè io mi devo vedere film in streaming?
Ripeto: non c’è la tecnologia adatta per netflix in Italia, se non sei fibra.

quoto su tutti i fronti @Dax, io con la mia linea adsl scacata non posso usare la ps3 o la 360 se znk sta facendo qualcosa per il suo blog… quindi l’abbonamento a netflix lo farò solo quando l’Italia entrerà nel 3°millennio, quindi mai

Ed ecco che iniziano guerre ed alleanze per il controllo delle pay-tv

[quote]
Netflix, achtung! Sempre più voci di alleanza tra Sky e Mediaset in vista dello sbarco (“rischiamo di essere spazzati via in 5 anni”)
(ANSA) - Le indiscrezioni sul recente incontro ad Arcore tra Rupert Murdoch e SilvioBerlusconi riferiscono che l’argomento all’ordine del giorno e’ stata la possibile vendita di Premium, la pay tv del gruppo Mediaset, a Sky, la tv satellitare del magnate australiano. E certamente il confronto e’ in corso, con possibilita’ di alleanze sui contenuti. Ma la trasferta di Murdoch ha una motivazione di fondo. La volonta’ e’ di verificare la possibilita’ di fare fronte comune contro il vero nemico di entrambi: Netflix, la public company americana che in pochi anni e’ diventata un vero colosso puntando sulla televisione on demand, su richiesta, un mercato in continua espansione molto diverso dai palinsesti tradizionali, basato anche sull’offerta di produzioni originali.
Tra quelle di maggior successo, per esempio, e’ House of cards, che accende i riflettori sulle lotte dietro le quinte alla Casa Bianca. Netflix e’ gia’ sbarcata nel Regno Unito e in buona parte dei Paesi europei, con piani di forte crescita.

L’allarme di Murdoch a Berlusconi e’ stato senza giri di parole: attenzione, e’ stato il senso del suo pensiero, perche’ il rischio, tra cinque anni, e’ di essere spazzati via.
Un allarme, quello di Murdoch, che per Berlusconi e’ stato soltanto l’ultima conferma.

In Italia, per il momento, il gruppo americano non e’ ancoraentrato, anche se le sue serie televisive stanno acquistando notorieta’. Soprattutto tra i giovani e nelle grandi citta’ i canali televisivi generalisti sono in netto calo di ascolti, mentre cresce l’abitudine alla tv on demand.

Ma la crescita di Netflix sul mercato italiano, a partire dall’esordio previsto per fine anno e su cui sono in corso trattative con l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, e’ condizionato alla costruzione di una rete nazionale in cavi di fibra ottica superveloce, che ancora manca.

Per questo lo scontro in corso tra Cdp (Cassa depositi e prestiti), d’intesa con il governo, e Telecom Italia va letto tenendo conto della variabile televisiva. Cdp punta a recuperare i ritardi dell’Italia rispetto agli obiettivi europei della banda larga rendendola disponibile ad oltre meta’ degli italiani, come spiega il documento sulle “linee guida del progetto nazionale della fibra”, presentato nel marzo scorso a Telecom Italia. La proposta di piano lascia alla societa’ un ruolo chiave ma non esclusivo e, soprattutto, condizionato agli investimenti che verranno effettivamente realizzati.
Il progetto, in aprile, e’ stato bocciato da Telecom, che ha controproposto la firma di una lettera d’intenti con accordi diversi. Le principali differenze sono tre: il controllo da subito delle operazioni arrivando poi al 100% di proprieta’ della nuova rete, una copertura del territorio molto meno estesa, la previsione di arrivare con la fibra ottica soltanto alla base degli stabili e non nei singoli appartamenti (mantenendo cosi’ l’ultimo tratto della rete in rame, di cui Telecom ha l’esclusiva e che ha tutto l’interesse a valorizzare per piu’ tempo possibile). La rottura e’ stata inevitabile, con il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, e la maggioranza del consiglio di amministrazione che hanno isolato la posizione di Patuano, piu’ disponibile alla trattativa con Cdp e con il governo. In consiglio il confronto sulla linea da seguire nei negoziati con Cdp, tenuto strettamente riservato, risulta avere avuto toni serrati.
Da segnalare il pieno appoggio a Patuano del consigliere francese Jean Paul Fitoussi, mentre altri hanno sostenuto la linea dura. Spicca, tra loro, Tarak Ben Ammar, l’imprenditore tunisino che, per una volta, e’ venuto meno al ruolo che ama di piu’, quello di mediatore. Proprio Tarak va tenuto d’occhio perche’ ha un ruolo determinante nei rapporti con il finanziere bretone Vincent Bollore’, presidente di Vivendi, leader nei media e nei contenuti, che sta subentrando agli spagnoli di Telefonica come azionista di riferimento dell’azionariato di Telecom Italia. Patuano ha scommesso su un assetto azionario da public company. La realta’ e’ che Vivendi e i francesi si annunciano come protagonisti. Il passo successivo e’ che, nel nome della convergenza tra contenuti e tlc, potrebbero favorire la grande alleanza tra Telecom e un gruppo molto vicino da sempre a Tarak: Mediaset e le sue televisioni. Tarak, che si divide tra Parigi, Roma e Milano, e’ un grande amico di Silvio Berlusconi ed e’ stato anche consigliere di amministrazione Mediaset. Netflix, con massima soddisfazione per Murdoch, puo’ aspettare. [/quote]

Fonte: http://telefilmcult.blogspot.it/2015/05/news-netflix-achtung-sempre-piu-voci-di.html#links

Netflix: n€uri 8 x 12 mesi = n€uri 96
p2p: n€uri 0 x 12 mesi = n€uri 0

E quello che mi piace me lo tengo e me lo guardo dove mi pare, anche in coppa a na montagna.

E’ un’altra filosofia di vita, c’è senz’altro spazio per ogni tipo di scelta, io la mia l’ho già fatta e non credo che sarò l’unico.

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Io vedrei di buon occhio alternative legali al peer to peer. (sempre che il prezzo sia onesto, vedi ad es. spotify)

Ma come te sono fortemente contro lo streaming per una questione di praticità e comodità come tu stesso hai detto. Al contrario credo che il video on demand sia la strada da seguire e in effetti Concentreremo le nostre modifiche a qbittorrent in questa direzione.

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Dalla pagina ufficiale di Netflix su Facebook:

Altro articolo su 10 (possibili) ostacoli che Netflix potrebbe avere in Italia:

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Un altro articolo su Netflix, arriva in Italia con un mese di prova gratuito http://vitadigitale.corriere.it/2015/06/29/netflix-italia-abbonamento-prezzi-marco-polo-sky-mediaset-premium/ (con registrazione carta di credito) e con i piani di pagamento per le varie utenze:

  • abbonamento Basic: 7,99 euro al mese, qualità Sd e uno schermo alla volta (velocità minima consigliata: 3 Megabit al secondo)
  • Standard (il più diffuso nel mondo): 8,99 euro/mese, Hd e 2 schermi (5 Mbit/s)
  • Premium: 11,99 euro/mese, UltraHd 4K e 4 schermi (25 Mbit/s)

Prezzi, pacchetti e banda minima richiesta:

Preso dal sito:

I limiti delle connessioni italiane non preoccupano in alcun modo Netflix. Il colosso statunitense ha affrontato e risolto i problemi tecnici legati alla carenza di banda grazie all’utilizzo di un sistema di streaming adattivo che seleziona automaticamente la risoluzione e la compressione dei contenuti in base alla velocità della rete dell’utente.

Come dire che siccome abbiamo una rete penoso nella quale i governi non investono, lo straming si adatterà alla situazione tragica abbassando la qualità.

altro che

Appunto, il 4K funzionerà solo per chi ha la fibra tagliando fuori chiunque non viva in una grande città o nelle zone limitrofe (quindi una valanga di utenti, che si vedranno lo streaming -forse- in qualità infima).

Altro che “sistema adattivo”, sì adattivo nel senso che ti adatti a vedere uno schifo di risoluzione…il senso è quello.

Credo che la concorrenza fra servizi faccia solo che bene e probabilmente di abbonati a Netflix ce ne saranno,soprattutto utenti non particolarmente ‘‘smanettoni’’ che troveranno un ottimo servizio(a patto di avere una buona connessione)ad un prezzo fattibile. Per quanto mi riguarda,Adubox mi interessa soprattutto come mediacenter(si sanno già le uscite ? Hdmi e component ?) e quindi slegato da questo discorso.

In pratica, io che quando arrivo ad avere stabilmente (ogni tanto, mica sempre) una connessione a 3,5-4 Mbit/s (ed esulto ogni volta) sono nella condizione che se qualcuno in casa si vuol vedere un film su Netflix mi impedisce (realmente e non ipoteticamente) di usare internet.
Già capita quando qualcuno usa Popcorn Time o qualche altro servizio di streaming (e io nel frattempo mi giro i pollici perchè usare internet per aprire più di una scheda alla volta diventa un incubo)…ma il disagio è relativo, diciamo dai 30 ai 45 minuti per scaricare il file e vederselo off-line (dipende dai peer e dalla grandezza) dopodichè posso tornare ad utilizzare internet…

Poi leggo qui


(pagina 2)

il motivo per cui Netflix non sarà disponibile in
modalità offline: non complicare la vita all’utente, confondendolo, oltre a
ritenere lo streaming una garanzia alla maggiore diffusione del servizio
(opinabile o no, questa è la sua versione dei fatti).

e mi son cadute le braccia.

Spero che nessuno in famiglia abbia l’idea di farsi un abbonamento a Netflix…

Saprai tutto quel che c’è da sapere …(altro non posso dire :user_anonimous: )

Per ora posso solo dire che per Natale saprai cosa regalare :mcbiggrin2: , a patto di aspettare qualche mese per ottenere effettivamente l’oggetto.