Il Fisco potrà pignorare senza bisogno del giudice


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Conto corrente: dal 1° luglio il Fisco potrà pignorare senza bisogno del giudice

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà pignorare direttamente il conto corrente del contribuente debitore senza passare per il giudice

01 Giugno 2017 - Dall’1 luglio 2017 il pignoramento del conto corrente diventa più facile in caso di debiti fiscali e cartelle. La nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione (che ha preso il posto di Equitalia) avrà la facoltà di accedere a diverse banche dati, procedendo al pignoramento dei conti correnti in modo diretto senza dover richiedere l’apposita autorizzazione al giudice. La novità è che le somme saranno immediatamente bloccate e rigirate al Fisco, per gli importi a debito.

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#2

All’estero lo fanno già da tempo, ad esempio in Spagna. Se non paghi un tributo o non presenti un modulo applicano immediatamente il cosiddetto “embargo”, ovvero ti pignorano l’importo, e hai 21 giorni di tempo per opporti.
Certo, il fisco è meno oppressivo e quindi non si raggiungono cifre astronomiche come certe cartelle equitalia, e allo stesso modo quando è il fisco a doverti dare dei soldi ci mettono in genere 2-3 giorni.


#3

Grazie per la sagnalazione. Ho voluto segnalare quell’articolo più per l’informazione in sè, quasi a monito, se mai possa servire a qualcuno.
Che in altri paesi già ci sia una situazione del genere non è detto che sia un male, anzi. Se si parla di paesi dove la pressione fiscale è più “sostenibile” e la buracrazia più “snella” è (o potrebbe essere) un compromesso accettabile per i cittadini di quel paese. Ma qui da noi, con la pressione fiscale e la situazione che abbiamo, sembra quasi un mettere le mani avanti, giusto per garantirsi, senza troppi problemi, i beni immobili e quant’altro di chi, anche quest’anno, non riuscirà più a pagare le tasse. A me sembra una operazione che mira a legalizzare l’esproprio. Anziché cercare di alleggerire la pressione fiscale che si fa? Si trova il modo ancora più veloce e immediato di riscuotere soldi (ovviamente solo ai pesci piccoli/medi).
Se le società enormi (dal punto di vista finanziario) vogliono fare sempre più profitti - e uno dei modi è appunto quello di pagare meno tasse possibili - in una situazione italiana dove abbiamo il pareggio di bilancio (ormai messo in Costituzione) è ovvio che, ogni milione di euro “evaso” da questi colossi, dovrà in qualche modo essere recuperato spremendo i piccoli/medi. Il punto è: quanto può durare?
Questo si lega, a mio parere, ad un nodo cruciale della situazione (non solo italiana). E’ un nodo che abbiamo iniziato ad intrecciare molti anni fa e che adesso risulta impossibile sciogliere. Questo nodo io lo chiamo “i sacrifici” ma ne volevo discutere in un post a parte…

ciao :hand_splayed: