Furto di foto private, lo scandalo - Come possedere veramente i propri dati


#1

Questo post avrei dovuto scriverlo qualche mese fa nel pieno dello scandalo soprannominato the fappening.
per farla breve alcune celebrità americane hanno subito un’intrusione hacker nella loro vita privata, alcune foto di nudi sono state trafugate da alcuni hacker,di qui lo scandalo che ha scosso la rete.
Lo scopo di questo post è di creare un movimento d’opinione di persone informate su cosa vuole dire esattamente possedere i propri dati. È un concetto che oramai sta svanendo perché è svanita la consapevolezza di un utilizzo corretto della rete e dei servizi ad essa connessi. Quando vi affidate a dei servizi on-line come google docs o dropbox, o onedrive o facebook piuttosto che instagram, i vostri dati sono salvati on-line. In realtà sono salvati su un qualunque server in una remota locazione scelta da queste aziende. Nello stesso momento in cui affidate i vostri dati a questi servizi, perdette il controllo effettivo sui vostri dati. Questo implica che chiunque può accedervi. Parlo degli addetti ai lavori, ma anche di persone estranee a queste aziende, che possono mettere fisicamente le mani sul server che contiene i vostri dati le vostre foto e modificarle o vederle a suo piacimento.
Lo scandalo di cui vi parlavo è proprio avvenuto così. Alcune celebrità si erano fotografate nude usando ad esempio Instagram o Icloud e sfortunatamente gli hackers vi avevano messo le mani.
Sicuramente molti di voi non saranno celebrità che devono rivolgersi all’fbi per fermare la diffusione di queste foto, ma è anche vero che durante questi 11 anni progetto adunanza, mi è capitato in alcune occasioni di dare consulenza a genitori o ragazze disperate perché in condivisione erano finite foto molto personali.
girando su le reti peer to peer si può tuttora trovare il materiale (foto) trafugato, che per esempio non è più visibile su Twitter servizio censurato prontamente dalle autorità.
Ognuno di noi è in grado di valutare la segretezza e l’importanza dei propri dati e documenti ma suppongo che tutti terrebbero in grande considerazione i propri dati e non sarebbero felici che sconosciuti possano accedervi tranquillamente senza nemmeno lasciare traccia.
È per questo che parte dell’Aduteam ha puntato molto su progetto Adubox.
Non importa se ci affidiamo alle Cloud di Google, Apple o Microsoft,nel momento stesso in cui cederete a certi servizi state abdicando il controllo sui vostri dati.
Al contrario il progetto Adubox mira a creare un centro casalingo per i vostri dati che rimarranno comunque accessibili da tutte le altre periferiche, con gli stessi vantaggi dei servizi " on-line" ma all’interno delle vostre quattro mura sotto il vostro controllo e lontano da mani indiscrete.
Questo è il futuro che l’Aduteam persegue, in controtendenza rispetto a molti servizi esistenti.
Quello che mi piacerebbe vedere è una serie di persone che condividono questo nostra visione e si aggregano attorno ad essa.
un altro vantaggio in questa nostra visione del futuro, è che i dati sono fisicamente presenti nelle vostre case e quindi non vi sarà alcun tempo speso nell’upload dei files sui server per es di dropbox.
Sarà anche molto semplice effettuare una copia di backup degli stessi direttamente sull’Adubox.
Per non parlare del fatto che legalmente le foto messe su Facebook non vi appartengono e possono essere usate a scopi pubblicitari…
Quindi il mio suggerimento è di tornare a possedere veramente i propri dati seguendo questi piccoli accorgimenti che vi ho suggerito.


#2

I Social Networks hanno segnato un punto di svolta nella vita quotidiana di moltissima gente e la facilità di comunicazione e condivisione di qualsiasi contenuto ha fatto passare in secondo piano l’utilizzo attento dei propri dati. Purtroppo anche quando ci sentiamo al sicuro forse non lo siamo.

Al 99,99% noi siamo persone normali e poco o nulla soggette ad un attacco da parte di hacker, ma i nostri dati possono comunque essere oggetto di uso non autorizzato e sgradito e il modo più semplice per averli non è attaccando il singolo pc di ogni utente in internet, ma infiltrandosi nei servers delle grosse multinazionali come Google, Apple, Microsoft ma anche Fastweb, Libero, Vodafone ecc., dove in un colpo solo si può fare “il pieno” di dati e immagini per poi farne libero uso o rivenderle.

Per esempio, non vi è mai capitato di aprire una casella di posta e, ancor prima di aver iniziato ad ulilizzarla e a distribuire il nuovo indirizzo, di ricevere immediatamente Spam di ogni tipo?
Semplicemente quel server e quella azienda non erano sufficientemente sicuri (come non lo è persino la Cia…); le società non lo ammetteranno mai questi ma sono problemi ben noti, senza contare le potenziali scorrettezze commesse dagli stessi dipendenti di queste società.

E le app installate sugli smartphone che accedono a tutti i nostri dati senza che questi servano assolutamente a nulla nel funzionamento di quella app?

Capitolo a parte sono le immagini pubblicate su Facebook che, come dice Hammon, non ci appartengono più e possono essere riutilizzate liberamente. Qui, imho, si sta perdendo senza accorgersene il controllo di quello che facciamo, non solo per superficialità, ma anche per ignoranza delle conseguenze delle nostre azioni.

Sviluppare in discorso su questi argomenti, creare un movimento di informazione e nuovi sistemi “home cloud” privati sono senz’altro tra le migliori idee che ho letto, spero ne nasca qualcosa di buono. Io, nel mio piccolo, ci sono.


#3

Tanto per rimanere in tema… http://www.zeusnews.it/n.php?c=22184


#4

incredibile !


#5

Basterebbe chiedersi perché molti servizi sono gratuiti. Spirito missionario? No di certo :slight_smile:


#6

il rischio non è che possano prendere qualche foto/video nostro privato (di noi persone normali) quello che mi preoccupa è che se riescono ad entrare dentro e mettere qualche virus o cancellare interi archivio di dati, questo mi preoccupa molto!!
è possibile questa cosa??


#7

Casomai il contrario…gli archivi si salvano facendo semplicissimi backup. E’ grave il fatto che le tue cose private invece vengano divulgati a cani e porci senza nessun controllo.


#8

Pensa al caso di qualche ragazzina/o che (stupidamente o imprudentemente si fotografa in intimo o senza), solo per gioco e poi tutto finisce automaticamente nella cloud e le sue immagini vengono rubate e riutilizzate, non è proprio il massimo ritrovarsi in siti balordi senza poter far nulla di assolutamente definitivo per fermare la diffusione delle foto.
Ma questo non vale solo per le immagini, può valere per un diario “segreto” che finisce su google drive o una cartella sanitaria, prova a pensare se tu hai una patologia o una predisposizione ad una malattia che non ti impediscono di lavorare e sei incerca di lavoro, pensi che un datore di lavoro che viene a saperlo grazie alle info “rubate in internet” ti assume spensieratamente o pensi che preferirebbe non rischiare?

Magari queste funzionalità non sono tutte e del tutto sbagliate, quello che a mio parere manca è la consapevolezza dei rischi e dei comportamenti da tenere per minimizzarli.


#9

Si ok ma anche la perdita di dati sarebbe deleteria!!
se ad esempio ti mettono un virus o qualcosa che ti cancella l’harddisk o ti infetta tutti i file questa cosa te la trovi anche su i backup che hai fatto!!
Vai a prendere il backup dei dati che magari hai fatto una settimana prima è trovi rovinato tutto anche li, è possibile??


#10

Perchè, se tu fai un backup lo tieni sullo stesso disco o pc in cui hai i dati??? Sono regole base dell’informatica, i backup si tengono su altri supporti appositamente per lasciarli al sicuro…


#11

Si certo il backup sta su un altro disco

Ma se ad esempio il mio archivio foto è stato attaccato con dei virus o altro, nel backup di questo archivio ci potrebbe essere lo stesso problema o sbaglio??
Ad esempio il virus potrebbe stare anche sul disco di backup oppure ad esempio mi hanno cancellato e/o rovinato alcune foto, e anche sul backup (che viene fatto in automatico) troverò gli stessi problemi!!


#12

Per questo esistono gli antivirus e gli antimalware…prima di fare un qualsiasi backup ci si accerta che il pc sia pulito e la copia di backup va messa in un supporto preferibilmente senza accesso internet o comunque non “comunicante” con la partizione del sistema operativo.


#13

@AleROMA79 provo a dirti quello che penso cercando di interpretare i tuoi timori.

Tu sei spaventato dalla possibilità che un virus si intrufoli nel tuo pc e danneggi i tuoi dati e anche che, facendo un bkup, insieme ai files trasferisci pure il virus che continua a fare danni anche lì.
Certo, potenzialmente credo sia possibile anche se non ho mai sentito di casi del genere, ma come dice Dax i sistemi per proteggere sufficientemente bene il proprio pc esistono e direi che da questo punto di vista, se si usa la normale prudenza e se non sei un milionario che può destare interessi “criminali”, puoi considerarti sufficientemente al sicuro.
Non sei invece molto al sicuro quando depositi i tuoi dati in siti terzi di cui non hai nessun controllo. Stai sicuro che se anche questi siti scoprissero di essere stati “bucati” da hackers se ne guarderebbero bene dal dirlo altrimenti potrebbero trovarsi costretti a pagare fior di milioni di danni.
Questo è quello che penso io.


#14

si piu o meno è cosi!!

io ho un disco “dati” dove ci sono tutti mie file/foto/video, di questo disco faccio backup in raid su un altro disco (sempre sullo stesso pc ma un altro disco fisico) e inoltre faccio quello manuale un disco usb una volta al mese.

il problema è sia quello dell’impossessarsi dei dati di gente estranea e sia che qualcuno si intrufoli e mi cancelli i dati o me li rovini/danneggi e quindi anche il backup diciamo perde efficacia!!

per quanto mi riguarda le uniche forme di protezione che sto usando sono:

  • password complicata su router
  • avg free antivirus sul pc
  • firewall di windows sul pc

#15

Curiosità e idee per Torrent
#16

Per le foto personali e di famiglia(maggiorenni) non ho mai avuto paranoie ne su Drive,Box,Dropbox ne da ultimo Mega,se un addetto ai lavori vuole salvarsi le mie foto in cazzeggio faccia pure.
Per l’album dei nipoti (3 anni e 6 mesi) me ne guardo bene dall’online,solo hd fisici e nel caso di assistenza anche criptati.
Il rischio che qualche azienda(rischio a mio avviso quasi inesistente,Facebook a parte)metta le mani su foto personali di persone comuni secondo me non va ad intaccare minimamente la comodità di utilizzo di questi servizi.


#17

@AleROMA79 quindi neghi che possa succedere quello che è già successo, oppure non hai propio idea di quanto sia diffuso il sexiting e di quante vite rovinate di conseguenza.Solo perche non di appartengo veramente i dati con le cloud.


#18

Hammon volevi rispondere a me penso. Nono assolutamente so che può succedere ma gli utilizzatori sono talmente tanti che 1) la % che buchino proprio le mie penso sia veramente basso 2) uploado solo foto che non hanno alcun valore emotivo o contenuti “sensibili” e appunto solo maggiorenni. Cosa mi bucano? Foto ad un motore, ad amici con delle bevute, panorami, foto in palestra?
Penso che ormai con gli smartphone siano molto più pericolose le app che richiedono accessi poco chiari alla galleria.


#19

@Roma33 proprio perchè gli utilizzatori sono tanti anche percentuali ridicole significa miglialia di persone con privacy violata.
Cmq il fatto che tu non fai sexiting e che quindi non ti senti minacciato non significa che le altre migliaia di persone non lo facciano e usino la cloud per le proprie foto…
Ma poi e un concetto di principio, con la cloud demantate ad altri la vostra privacy e sicurezza, non ne avrete piu’ il controllo. Mi sovviene quei ladri che sfruttavano facebook per rubare nelle ville. Pensateci.


#20

Ma voi state parlando della sicurezza di che cosa in particolare, dobbiamo distinguere le 3 cose

  1. archivio dati dentro al nostro pc
  2. archivio dati dentro al NAS
  3. archivio dati in utenze tipo dropbox, drive, ecc…