Finlandia e la fine del lavoro


#1

Ecco, rivaluto anche la Finlandia.
Altro che welfare, ormai in Italia non esisterà più nel giro di pochi anni se continuano così.


#2

No, dax, a destra son tutti “fascisti” ed il nuovo “comunismo” e’ il liberismo che porta solo poverta’ :smiley:


#3

Grazie al suo petrolio, Helsinki ha un Pil pro capite superiore a quello della Germania o della Francia. Il rapporto tra debito e Pil è del 59,3%. Nove anni prima era del 41,7%. Il paese si può considerare uno di quelli ricchi e virtuosi dell’area euro.

Non conosco nei dettagli le condizioni economiche della Finlandia e in uno stato così piccolo (popolazione 5.500.000 persone, il 9% della popolazione Italiana) una fonte di reddito come il petrolio potrebbe anche reggere l’intera economia, ma non sono per niente convinto che la cosa possa funzionare lo stesso, anche perchè l’incasso dalla vendita del petrolio è soggetta alle forti variazioni del mercato e in questo periodo il prezzo del greggio è in costante calo).

Anzi, imho, se applicata all’intera popolazione ("All’inizio il reddito di cittadinanza sarebbe introdotto nelle regioni che hanno i tassi di disoccupazione più alti. In caso di successo dell’iniziativa sarebbe esportato altrove. ") l’effetto sarà di peggiorare la già non florida bilancia dei pagamenti finlandese che ad oggi è in negativo.

L’indebitamento estero è una variabile molto importante per verificare lo stato di salute di una economia e la Finlandia per quanto sono riuscito a capire non è messa bene.

Comunque sarei curioso di vedere se hanno il coraggio di applicare questo “folle” piano e come va a finire, potremmo aver trovato il successore della Grecia e il paese che farà crollare l’euro.

p.s. ho estrapolato QUI un po’ di dati presi dal databade del Fondo Monetario Internazionale di alcuni paesi della nEurozona inclusa la Finlandia; i dati con fondo verde non sono molto affidabili dal momento che sono previsioni del FMI che notoriamente non ne azzecca una ma al momentosono gli unici che sono riuscito a trovare.


#4

29/11/2015 19:13
Crisi, Finlandia nuovo grande malato

La Finlandia rischia di essere il nuovo
grande malato dell’Europa sotto il peso
della crisi economica. Quest’anno, peg-
giore performance economica con Pil in
calo dello 0,6% nel III trimestre e ri-
schio di chiudere l’anno in recessione.

Le responsabilità vanno cercate nella

struttura economica del Paese,che non è

riuscito a rendere flessibile la sua

struttura economica e avviare profonde

riforme strutturali:

##1. della pa,
##2. del mercato del lavoro
##3. del welfare

per consentire alla Finlandia di tornare a

competere in un’economia globale.

FONTE

Avrei voglia di lasciar credere che sono diventato un indovino ma in realtà ho solo letto un libro e, come dicevo nel post sopra, ho ben in mente quali sono le dinamiche economiche innescate dalla moneta unica e dalla nEurozona, quindi mi è bastato unire i puntini.

E’ interessante la parte che ho evidenziato, perchè non mi pare che la Finlandia sia conosciuta al mondo per la Corruzzzzzzzzzzzzzioooone, l’evasione fiscale, la casta, i dipendenti pubblici lazzaroni, la mafia ecc ecc
In questa piccola notizia il Frame è lampante ed estremamente esaustivo:
Per sopravvivere nella nEurozona bisogna fare le famose riforme, cioè

  • bisogna tagliare la spesa pubblica (scuole,università, opere pubbliche, ospedali, viabilità ecc…) [punto1]
  • bisogna fare tagli ai diritti dei lavoratori, paghe, orari, ecc… (e un po’ di sana crisi che crea una bella disoccupazione è ottimale per ammansire gli stolti sindacati e “indurli” a collaborare senza fare cerimonie). [punto 2]
  • bisogna tagliare lo stato sociale, le pensioni, il servizio sanitario pubblico, le agevolazioni per i disoccupati e i meno abbienti ecc… [punto 3]

Benvenuti nel mondo dei porci (piigs) cari biondini Finlandesi, io di sicuro non metterò nel mio avatar “io sono con il popolo finlandese” visto che fino a ieri (ma anche domani) la pensavate così .


#5

@Goku spiegami perche dovrebbe andare a peggiorare l’economia. Lavorare volontariamente non significa che l’intera nazione si baserà sul pertrolio…
Non so per la Finlandia, ma la DK è già uno stato ultra assistenzialista, e molte persone hanno sussidi simili ma per ora nulla è imploso…
Estenderlo all’intera nazione posso capire che creerà un grosso impatto sulle casse dello stato, ma non sono convinto che estinguerà il lavoro e la produttività.
E cmq ritengo sia giusto che ci provino.

Piuttosto il frame delle riforme strutturali deve finire, Questa balla colossale è vergognosa e radicata a tutti i livelli oramai.
Che epic fail II sarà l’euro da raccontare ai nipotini :sob:


#6

@Hammon lo so, ti devo un mare di risposte alle tante domande che mi hai fatto nelle varie discussioni che ho aperto, ma in qs. momento non ho tempo e anche pochissima voglia, scusami.

Ti butto là una risposta più sintetica che riesco, e mi girano anche un po’ le balle perchè mi “brucio” certi concetti che avrei voluto sviluppare molto meglio.

Innanzitutto l’errore grosso che siamo portati tutti a fare è quello di pensare che se una cosa la fa uno stato allora la possono fare tutti. IMHO grande ■■■■■■■.
Ogni stato ha le sue peculiarità, risorse, sviluppo e caratteristiche del territorio e tutte queste variabili rendono praticamente impossibile il replicare paripasso quello che fa un altro stato.
Ciò non significa che nulla può essere fatto, ma neanche che si può fare di tutto e di più senza tener conto delle conseguenze.

Ho rifatto QUI un estratto di alcuni parametri di Finlandia, Danimarca e Svezia (come 3° termine di paragone) e ti faccio notare subito che la situazione della Finlandia è ben diversa di quella della Danimarca e della Svezia.
Innanzitutto premettiamo che DK e S hanno ancora la loro moneta ma non prenderò questo dato come vantaggio della DK anche perchè la DK ha sempre mantenuto un tasso di cambio costante nei confronti dell’Euro (mentre la Svezia nel 2009 ha svalutato del 20% circa). Rimane il fatto che avere la propria moneta mette al riparo dalle follie imposte dall’UE e dalle follie dei mercati finaziari internazionali, con le loro crescenti crisi.

Quello che voglio far notare nella tabella è che la Finlandia dal 2008 in poi ha sempre visto diminuire la sua bilancia dei pagamenti con l’estero (current account Balance) fino ad andare in debito nel 2011. Ciò significa che la Finlandia importa di più di quanto esporta e questo è male!!!
Con cosa paghi le importazioni se non esport altrettanto? Risposta: non paghi, ti indebiti!!! e abbiamo visto tutti cosa è significato per Grecia, Portogallo, Italia… indebitarsi!

Ti invito a rileggere Il Ciclo di Frenkel e ad espandere un po’ il concetto.
Se tu distribuisci denaro nelle tasche dei cittadini senza avere la protezione della fluttuazione della valuta esponi lo Stato all’indebitamento esattamente come se questi soldi arrivassero da finanziamenti esteri. Perchè?
Primo perchè lo stato per poter distribuire ricchezza deve approvvigionarsi di nEuri presso i mercati internazionali e una Banca Centrale che non le appartiene.
Secondo perchè se il tessuto economico interno è debole e le merci straniere sono più convenienti ([ancora una volta] a causa della moneta troppo sopravvalutata per la Finlandia e troppo sottovalutate per i paesi Core dell’UE) il consumatore Finlandese continuerà a privilegiare le merci straniere peggiorando ancor più la bilancia dei pagamenti con l’estero.
E siccome prima o poi il creditore viene a bussare alla porta…
Le politiche Keynesiane non possono essere effettuate nel contesto di una unione monetaria dove mancano trasferimenti interni dagli Stati forti verso quelli più deboli.

La Finlandia ha diritto di provarci? Certo, e sono proprio curioso di vedere come va a finire.

E la Danimarca? Non ti so dire da quali fattori dipende il surplus della bilancia dei pagamenti Danese (esportazione di energia elettrica? Giacimenti nel mare del nord e in Groenlandia?) forse tu mi sai dire qualcosa di più, sta di fatto che finchè rimangono in positivo possono permettersi di fare quello che gli pare senza indebitarsi e in ogni caso, qualora sorgessero problemi, hanno la protezione della moneta sovrana (come ha fatto la Svezia).

Adesso ti faccio una domanda io:
Che differnza c’è tra il reddito universale che vorrebbe adottare la Finlandia (credo paragonabile al reddito di cittadinanza del M5S) e una pensione 15 anni 6 mesi e 1 giorno o un forestale Calabrese che non lavora come un muratore Bergamasco?

Edit., la “risposta sintetica” mi ha ciucciato quasi due ore :sleeping:


#7

Riapro questa bella discussione per mettere la pietra tombale e constatare che le cose sono andate esattamente come pensavo, solo in meno tempo del previsto :meme_fuck_yeah_clean:

Ma in Finlandia c’è la corruzione :-1:
Ma in Finlandia non hanno i conti in ordine :-1:
Ma in Finlandia sono tutti evasori fiscali :-1:
Ma in Finlandia sono tutti lazzaroni :-1:

Ma allora cosa sarà succ€sso alla Finlandia? :thinking: