Distopia stile Black Mirror a Milano


#1

Penso che tutti conosciate la serie Black Mirror, di cui siamo alla quarta stagione (peggiorata assai nella terza e soprattutto quarta, ovvero da quando è diventata americana/Netflix).

Ebbene a Milano c’è stato un evento in un locale: tanto intelligente l’evento quanto ridicole le persone che vi hanno partecipato, leggete l’articolo e considerate.

PS: Consiglio a tutti le prime due stagioni di Black Mirror.


#2

Stavo per commentare…ma non trovo le parole, passo.


#3

(Io di Black Mirror, per ora ho visto solo la prima serie; guarderò sicuramente anche le altre ma devo ammettere che mi mette parecchio a disagio.)

Quello che racconta questo “episodio” reale è, nei fatti, una proiezione non molto lontana di quello che sta piano piano succedendo.

Non ho facebook, non ho istagram ma, per esempio, uso twitter per leggere notizie e devo ammettere che è capitato anche a me, inconsciamente, di guardare spasmodicamente se un mio commento riceveva like o retweet e incazzarmi pure se vedevo like su quello più stupido dopo il mio e a me no.
Il fatto è che è difficile riuscire ad estraniarsi da questi comportamenti, perchè l’uomo è un animale sociale e i like ti fanno sentire parte del gruppo, nella quale i like sono l’indice e il grado di apartenenza.

La branca degli studi sulla psicologia delle masse nasce un centinaio di anni fa e in un secolo ha fatto passi da gigante. Sarà dura, ma veramente dura per le prossime generazioni non cadere nella trappola di questi meccanismi psicologici.

Non voglio essere catastrofico, ma negli ultimi due o tre anni l’escalation la noto anche al lavoro, per esempio nelle pause, prima tutti chiacchieravano ora un silenzio tombale e tutti col cellulare in mano e il pollice che va in su e in giù.

Tornando on topic, direi che l’esperimento di Milano è stato un successo al 100%, sarei curioso di vedere se, almeno su queste cavie umane, ha sviluppato qualche timido anticorpo.

Permettetemi di dubitare.


#4

E infatti ci cadranno come dei salami. Ma non è (solo) colpa loro. Mettiamoci nei loro panni. Nasci con lo smartphone già in mano e, cosa molto più grave, i tuoi genitori pure (sono loro che te lo hanno comprato). E questi genitori, sono loro stessi fo…uti nel cervello.
Cosa mai potrà accadere in una società dove, se da un lato si smette di leggere e di studiare (perché considerato inutile e superfluo) dall’altra il cibo per la mente è formato da schermi lcd che sempre più spesso veicolano le minkiate che fino a pochi anni fa passavano solo in TV?
Sono riusciti ad inquinare anche la Rete, purtroppo. Perché “la Rete” costa, ovviamente. E chi ha i soldi in mano usa lo stesso giochetto che sta usando da anni con l’Informazione. Se per sostenere i costi di una testata giornalistica a livello nazionale ci vuole “il capitale”, come possiamo pensare che, per esempio, chi scrive in questi quotidiani si scagli contro il suo stesso padrone? Semplicemente non succede. E non succederà mai finché andremo in questa direzione. Le prossime tappe? Privatizzazione della Sanità Pubblica, della Scuola, dei servizi e delle infrastrutture.
E mentre succede questo (per tornare OT) anziché vedere gente che si ribella (almeno mentalmente) a questo scempio, ci ritroveremo circondati da zombie che l’unica cosa che avranno imparato a fare è clickare e swipare, allo scopo (come giustamente osservi tu @Goku) di gudagnare più like possibile. Perché “i like” diventeranno (e il processo è già in atto) la nuova forma per essere accettati nel mondo malato che si prospetta.
E’ tutto fatto apposta? Non credo. Chi controlla il capitale vuole solo più soldi, ma è anche vero che una società di questo tipo non può che andargli a genio, perché quando si smette di leggere e di ragionare, in un qualche modo si smette di sognare, e poi di amare. Poi, quella forma di amore e di compassione, piano piano diventa indifferenza. E poi succederà che, quando le prossime generazioni sentiranno odore di bruciato, e si volteranno indietro per vedere cosa hanno perso, cosa hanno lasciato in cambio di un mondo di circuiti e plastica… non troveranno più nessuno…


#5

https://www.enzopennetta.it/2018/01/sophia-la-cittadina-dallintelligenza-artificiale/


#6

(2° video)
Ha fatto bene ad andarsene, era una str0nzo :smiley:


#7

:old_lol:

̷.̷.̷.̷i̷l̷ ̷m̷e̷s̷s̷a̷g̷g̷i̷o̷ ̷d̷e̷v̷e̷ ̷e̷s̷s̷e̷r̷e̷ ̷l̷u̷n̷g̷o̷ ̷a̷l̷m̷e̷n̷o̷ ̷1̷0̷ ̷c̷a̷r̷a̷t̷t̷e̷r̷i̷ ̷e̷ ̷b̷l̷a̷ ̷b̷l̷a̷ ̷b̷l̷a̷.̷.̷.̷