Che cosa sapete della Grecia?

euro
crisi

#41

Di tanto in tanto, qualche spregevole individuo connette due neuroni e tenta di aprirsi una uscita posteriore nella speranza di evitare un giorno di essere soffocato dalla stessa massa di letame che ha prodotto:

#I tagli dell’Europa uccidono la Grecia:

«Io neurochirurgo non posso operare i malati di tumore»
«Non abbiamo i soldi per i letti della terapia intensiva. La spesa sanitaria è scesa di oltre il 60%. Carenze così marcate hanno un costo in vite umane». Lo stipendio del dottore è di meno di 2000 euro al mese, 700 il salario degli infermieri […]

[…] Una carenza di queste dimensioni sta sicuramente costando vite umane. Il 4 febbraio scorso una donna di 55 anni è morta d’influenza nell’ospedale Sotiria («Salvezza») aspettando invano un letto: quel giorno la lista d’attesa per la terapia intensiva ad Atene era di 75 persone. L’associazione dei medici di Atene sostiene – su basi imprecisate - che riaprire duecento letti chiusi salverebbe duemila vite l’anno e la procura proprio ieri ha annunciato «inchiesta di massima urgenza» dal sapore e clamore decisamente italiani. Non che le radici del problema siano un mistero: per riaprire duecento letti in terapia intensiva in Grecia lo Stato deve assumere cento medici e quattrocento paramedici, al costo di quindici milioni l’anno. Non può. I creditori, i governi europei guidati dalla Germania e il Fondo monetario internazionale, non autorizzano il governo greco ad assumere un solo statale: temono il ritorno del clientelismo, oltre a quello della spesa.

Proprio ieri a Bruxelles gli europei hanno preso atto che il governo di Alexis Tsipras imporrà, su loro richiesta, nuovi tagli e un altro aumento delle tasse. Sulla scala dell’Italia, equivarrebbe a un pacchetto di sacrifici da 48 miliardi di euro. La sola differenza è che l’economia ellenica è già crollata di quasi un terzo rispetto in otto anni, nel frattempo ha ridotto il deficit pubblico dell’11% del Pil e – secondo il sito PubMed – è salita al primo posto in Europa per frequenza delle infezioni in terapia intensiva. Papanikolaou, il neurochirurgo, sa già che le misure porteranno nuove tasse per lui, dopo un taglio di oltre metà dello stipendio dal 2011. Da domani opererà il cervello per meno di duemila euro al mese, mentre la migrazione dei nuovi laureati verso la Germania e la Gran Bretagna non potrà che accelerare: già oggi l’ospedale di Nicea fatica a trovare praticanti da formare, perché tutti si precipitano all’estero. «Abbiamo perso una generazione di medici», dice Papanikolaou.

In una lettera ai governi europei, la direttrice dell’Fmi Christine Lagarde ha definito tutto questo insensato. Gli obiettivi di bilancio imposti alla Grecia, un attivo del 3,5% del Pil sul futuro prevedibile, secondo lei non hanno più senso: «Più di quanto economicamente e socialmente sostenibile», ha scritto Lagarde. «Controproducente». Il governo di Atene finge di adeguarsi tagliando e tassando là dove è meno difficile, non dove servirebbe. Ma Wolfgang Schäuble, il ministro delle Finanze tedesco all’origine di queste richieste, non deflette: il suo partito conservatore a Berlino non intende scoprire il fianco destro all’ascesa dei nazionalisti di Alternative für Deutschland. Così, sessantasei anni dopo la dichiarazione di Schuman, le scelte vitali di una nazione vengono determinate dall’agenda di partito di un altro governo in Europa e non da un minimo di logica o di umanità. Il bilancio della Grecia al 2018 prevede già nuovi tagli sui farmaci. In ufficio a Nicea, Papanikolaou continua a guardare per terra. I suoi strumenti di microchirurgia sono obsoleti, le macchine mobili dei raggi X bloccate. Come fate? Il dottore alza gli occhi e si capisce che il vecchio bisturi vorrebbe finirlo sull’ospite.

di Federico Fubini-inviato ad Atene
10 maggio 2016

e questo è quello che lo stesso Federico Fubini scriveva esattamente due anni fa:

Austerità, coraggio e fondi della Troika il mix virtuoso che ha salvato la “periferia”

#Austerità, coraggio e fondi della Troika il mix virtuoso che ha salvato la “periferia”

IL CRUDELE ACRONIMO “PIGS” È STATO CANCELLATO DALLA STESSA CITY DI LONDRA CHE L’AVEVA INVENTATO: PORTOGALLO, IRLANDA, SPAGNA E PERFINO LA GRECIA HANNO IMBOCCATO LA VIA DELLA RIPRESA PIÙ RAPIDAMENTE DI QUANTO L’EUROPA SPERASSE
di Federico Fubini
05 maggio 2014


#42

Ma voi pensate che qualche morto e la distruzione di un intero paese possano far cambiare rotta?
http://forum.adunanza.net/t/grecia-austerita-tagli-e-proteste/10129?u=goku


#43

Ma perchè non si preparano ad uscire? Tagliare per tagliare. E’ troppo tardi?


#44

Non esiste un “troppo tardi”!
Se hai imboccato una strada che ti porta ad un dirupo cosa fai? Vai avanti solo perchè il Tomtom ti dice che non ci sono altre strade?
Le altre strade ci sono eccome, basta semplicemente innestare la marcia indietro.
Ma così consumi più benzina? E allora vai avanti fino al burrone cos’ ti rimane nel serbatoio quando precipiti…!

P.s. (scusa il ritardo nella risposta, me ne ero dimenticato :old_azz: )


Grecia: completamente nelle mani dei creditori esteri
#45

OT
■■■■■■■, hai bisogno di un po aiuto :old_bleh: :old_bleh: :old_bleh: :old_bleh:


#46

Ti stai offrendo come mio segretario? Ti offro una paga doppia rispetto a quella di moderatore :old_linguaccia:

E leggendo un’altra notizia mi mi è venuta in mente un’altra risposta promessa e mai data, credo che siamo oltre l’anno di ritardo :old_laughjumping:


#47

Ho finito il mio vocabolario di parolacce, insulti, bestemmie e maledizioni.


#48

E’ Leuropa che ci da la pace :wink:


#49

Non ho capito perchè il bot @system mi aveva modificato il link dell’articolo di Blondet.
Prove tecniche di AdunanzA1984?

L’ho ripristinato :meme_fuck_you: