Bitcoin, qualcuno ne sa qualcosa?


#1

Ciao,
premetto che sono totalmente profano sull’argomento, ma ho visto che molti siti ora accettano pagamenti in bitcoin.

Ora premesso che ho capito che sono soldi virtuali, ho sentito parlare di “mining”, server(banche) dedicate e altro.

Qualcuno ne sa di più sull’argomento, perchè nelle rete si trovano tantissimi articoli ma alcuni scrivono cose smentite su altri articoli e viceversa!


#2

#3

Nemmeno a farlo apposta :slight_smile:


#4

Essendo una moneta virtuale il suo prezzo reale può subire grandi variazioni anche in poche ore. In questi ultimi mesi è sempre al rialzo (quindi ci guadagni) ma c’è sempre la possibilità di un crollo repentino come è successo 1 anno fa o giù di lì.
Ha vantaggi e svantaggi, dipende da cosa ci devi fare.


#5

Si si ho visto dei grafici.

Bho al momento nulla, era solo per informarsi su come funzionava-
A quanto ho capito devi dedicare un computer e gpu (preferibilmente amd) per “minare” e tirare su qualche soldo,
anche se ancora sinceramente non ho capito cosa bisogna scaricare per iniziare :slight_smile:

…meglio così direi.
Mi sono scaricato l’installer di Neverrwinter Night da gog.com.
Decisamente più salutare :slight_smile:


#6

Spettacolare!


#7

In realtà non conviene più minare i bitcoin. Era un’attività molto redditizia agli inizi, ma ora tutta la fase di minatura è in mano a delle farm o a gruppi di miners. Non è più economicamente conveniente farlo, ovvero, ti costa più il consumo energetico di quello che riesci a guadagnare.
In rete trovi molti articoli a riguardo, uno ad esempio: http://pantera.altervista.org/blog/bitcoin-miner-conviene-o-no/

Piuttosto ora va considerato come un investimento in una valuta: compri dei bitcoin sperando che continuino a salire. Hanno raggiunto un valore altissimo, e c’è gente che avendo investito 50 dollari 10 anni fa è diventata ricca. Ma essendo suscettibile alle leggi dei mercati, nessuno può prevedere l’andamento e, come ti hanno già fatto notare, c’è già stato un crollo nel grafico della costante crescita dei bitcoin (anche se il valore ad oggi è più alto del picco precedente al crollo).

Ad oggi valgono quasi 2000 dollari l’uno. Qui trovi un sacco di dati utili https://blockchain.info/it/charts

Io sono anni che seguo il fenomeno e le tecnologie ad esso collegati (blockchain, tor, ecc) per una questione di curiosità e di conoscenza professionale. Se hai bisogno di info chiedimi pure :wink:

PS: Quoto la spettacolarità di NWN


#8

#9

Nella mia totale ignoranza, Io sono e sono sempre stato fortemente sospettoso nei confronti delle cryptovaloute.
Prima cosa, non sono mai riuscito a capire chi è l’emissore e dal momento in cui la moneta emessa in assenza di uno stato che la controlla da vita a Signoraggio, vorrei capire chi è che ci guadagna.

Poi c’è il problema della intracciabilità di questo impropriamente detto denaro, quindi se detengo dei Coin e me li rubano (e me li possono rubare anche dalla Tanzania) a chi faccio denuncia?

Per ultimo c’è il problema della grossa volatilità, probabilmente adesso è ancora accettabile il rischio di cambio in quanto essendo una moneta molto richiesta per traffici illeciti ed esportazione di valuta (anche i cinesi usano i bitcoin per esportare valuta dal loro paese) ma se un bel giorno succede qualcosa e i grossi “investitori” passano all’incasso il crollo è immediato e senza freni.

Io sono uno squattrinato e non mi pongo il problema ma queste monete sono speculazione pura e attenzione che l’avidità gioca brutti scherzi.


#10

Prendiamo ad esempio i bitcoin. I bitcoin non vengono “emessi”, vengono appunto minati da chiunque voglia farlo, o meglio, ha interesse a farlo. Minare bitcoin è come spiegato sopra poco redditizio ad oggi, ma si continua a farlo. La procedura è controllata da regole, tanto che ogni 4 anni il numero di bitcoin creati diminuisce del 50%. Questo fa sì che ci sia un limite massimo ai bitcoin che verranno creati: alla fine del processo vi saranno SOLO 21 milioni di bitcoin.
Leggi qui per una spiegazione più dettagliata http://it.bitcoinwiki.org/Economia_del_Bitcoin#Creazione_di_bitcoin

Il tuo portafoglio di bitcoin è in realtà un semplice database criptato che devi conservare in luogo privato e sicuro (chiavetta usb) e accuratamente backuppato (evitando il cloud…). Se perdi il portafogli di bitcoin nessuno ti ridarà mai quello che c’era dentro, così come se ti dimentichi la password, non c’è procedura di recupero che tenga. Riguardo al furto, bisognerebbe chiedere ad un avvocato, non ho idea di come sia la legge italiana in merito, ma se dovessi scommettere un euro, direi che la questione non è ancora regolamentata.

Considera il bitcoin come un qualsiasi bene di investimento, esattamente come il dollaro, una casa, il grano, ecc. soggetto alle leggi del mercato. Quindi come può crollare uno qualsiasi di quei beni, può crollare anche il valore del bitcoin. La peculiarità del bitcoin è che, da quanto ne so, essendo detenuto principalmente da persone (più che da banche, o società di finanza) tende ad essere suscettibile alla volontà di chi li possiede. Che io sappia, i grossi investitori ne stanno ancora alla larga, forse ultimamente c’è interesse, ma questo non è il mio settore, quindi potrei sbagliarmi.

La finanza è esattamente come il gioco (d’azzardo e non): c’è la possibilità di perdere tutto, di vincere tanto, ma anche che diventi una dipendenza, una malattia. E disintossicarsi non è più facile che smettere con l’eroina. Ma qui si apre un discorso parallelo che ne avrebbe di argomenti da trattare, ma magari lo faremo in un altro topic.


#11

Scusa @Goku, ma qual’è la moneta che non da vita a signoraggio?
Qualunque moneta è soggetta a signoraggio, tant’è che che non sono di proprietà dello stato, esse vengono emesse dalle banche (private) che ne sono proprietarie, ecco dove nasce il debito pubblico… (una banconota da 100€ costa allo stato il suo valore nominale (100€) + (x €) che è il costo dei materiali, la mano d’opera e gli interessi per la banca (la banca emettendo quella banconota da 100€, da allo stato la possibilità di mettere in circolazione quei soldi da spendere, quindi ci deve guadagnare, come se fossero gli interessi per un prestito) ecco perchè il denaro dovrebbe essere emesso dallo stato ed essere di proprietà del popolo… gli unici presidenti americani che volevano fare questo, casualmente sono stati fatti fuori (Lincoln e JFK)

A mio parere, la moneta virtuale dovrebbe essere il futuro, a patto che sia regolamentata, emessa e garantita dallo stato, ma questo darebbe molto fastidio alle banche, siamo nel 2017 e sono anni che abbiamo la tecnologia per non dover più avere moneta stampata, che tra l’altro, vorrebbe dire meno criminalità, ma purtroppo anche meno guadagni per le banche.
Anche io ho sentito molto parlare di BitCoin che è accettato più che altro da siti che offrono servizi, come fileserve, upload, ecc… e come te non mi fido molto, anche se effettivamente se avessimo investito qualcosa all’inizio adesso saremmo messi bene (forse). :wink: ma come di consueto, gli affari si fanno sul nascere delle cose, poi non ne vale più la pena.

Il discorso sul signoraggio sarebbe molto più ampio e complesso, ho dato solo una spiegazione sommaria della cosa…
Fatto è, che siamo schiavi delle banche !

Vi lascio con questo quesito…
immaginate che non esistono soldi, una banca viene da voi e dice “ti do questa carta con scritto 100€, così tu puoi spenderla e comprarti quello che vuoi, ma per averla avrai con me un debito di 110€”…
Ora, se l’unica banconota esistente è quella da 100€, come faccio a ripagare alla banca 110€ ?

Ragazzi, il debito pubblico non può essere ripagato !!! shhhhhh, ma non ditelo a nessuno. :zipper_mouth_face: (scusate, forse ho fatto un po di OT)


#12

Stiamo facendo un MegaOT :grimacing:, se passa Hammon ci fa un megacazziatone per non aver forcato…

Sono passato anch’io dal signoraggio ma in rete c’è un sacco di grossolane interpretazioni. Sul vecchio forum avevo scritto parecchio e devo dire che più della metà di quello che avevo scritto era sbagliato. :flushed:

Dal punto di vista teorico nessuna ma dal punto di vista pratico ti rispondo tutte quelle in cui la Banca centrale è sotto il controllo dello Stato.

Sono credo cinque anni che lo dico e lo spiego, benvenuto nel club :+1: :onion_w:

Non sono d’accordo, l’eliminazione totale della moneta fisica è troppo pericolosa, imho non serve essere complottisti per immaginare che possono succedere “cose” che possono andare molto male.
Certo la moneta elettronica ha indubbi vantaggi e già ora ha di fatto sostituito quasi integralmente quella fisica ma quest’ultima esiste ancora ed è facile fare un passo indietro.

Ho capito ma non ho capito :old_triste1: mi sfugge questo:
Tu metti un computer superpotente a “minare” i bitcoin e dopo infiniti calcoli ne estrai uno.
Ma cosa zzo calcoli? :onion_sviene:


#14

No, non funziona così. Cerco di spiegare il più semplice possibile. Tu metti a disposizione la tua potenza di calcolo, insieme a moltissime altre macchine di altri. I computer, minando, aggiungono validità alle transazioni di bitcoin (diciamo che “verificano” e “autenticano” le transazioni, utilizzando la tecnologia blockchains. La blockchain è la tecnologia importante dietro alla questione: è ciò che rende sicure le transazioni. Funziona in breve così: ogni transazione effettuata, viene “registrata” come un anello criptato di una catena. Tutte le transazioni effettuate coi bitcoin vengono registrate una dopo l’altra sulla catena. Ne consegue che per bucare una transazione, si debba bucare tutta la catena (l’ho fatta molto semplice…). Quindi “minare” significa aggiungere un anello della catena.

Quando si raggiunge un risultato, ovvero si aggiunge una nuova transazione e si crea un nuovo blocco della catena, si riceve una ricompensa in bitcoin. Quando tutti i bitcoin saranno stati estratti, si riceverà una ricompensa pari a una percentuale sulla transazione.

La cosa poco chiara della faccenda è chi, tra tutti quelli che hanno partecipato alla creazione del nuovo blocco della catena, riceverà effettivamente il premio. Alcuni dicono che si sceglie a caso, alcuni che la ricompensa è divisa in percentuale tra chi ha contribuito, alcuni che solo chi ha effettivamente “chiuso” il blocco la riceva. Non è chiaro.
Dalla wiki del sito bitcoin:

When a block is discovered, the discoverer may award themselves a certain number of bitcoins, which is agreed-upon by everyone in the network.
https://en.bitcoin.it/wiki/Mining

Posto un paio di video che ho appena trovato e che anche se non eccellenti, fanno capire abbastanza l’argomento.