Amaranto con verdure


#1

Dimenticavo una parte molto importante della mia dieta.
In questo caso si tratta du amaranto, la stessa ricetta si può applicare a riso, quinoa, farro, insomma tantissimi legumi e cereali che non tutti consumano.
La parte essenziale di questa ricetta, è che non è bollita in acqua, ma uso l’acqua di cottura di verdura ovviamente non trattata con veleni di vario genere.
Si parte dall’ammollo del cereale che si vuole cucinare, per l’amaranto basta la nottata, si trovano su internet i vari tempi di ammollo a seconda di cosa si cucina.
Nel caso dell’amaranto, dopo il risciacquo bastano 20 minuti di cottura, nel mio caso ho aggiunto un vasetto di pomodoro e cipolla, diciamo tipo friggione, una bontà sopraffina.


#2

Non sono un amante delle “pappe molli” :smile: e delle minestre/zuppe ecc., ma devo dire che le tue ricette mi hanno sempre colpito e mi riprometto di provarle tutte. :bene:


#3

Tra le righe, sono sicuro che non sarà sfuggito, c’è un invito a dedicarsi ad un’alimentazione il più possibile naturale, ci si guadagna in salute.
Prima dell’avvento dei supermercati, il cibo era nei campi, ora allunghiamo la mano senza considerare che questo gesto ha grosse ripercussioni sulla nostra salute, tutto fatto a norma di legge, ma la produzione massiva ed industriale del cibo comporta di per sè un prodotto snaturato dalle sue caratteristiche fondamentali.
Prendiamo ad esempio la cosa più semplice, il pane.
Con quali farine è prodotto?
Quali sostanze chimiche sono usate per produrre il grano e quali trattamenti gli vengono fatti?
Si potrebbe andare avanti molto, ma il senso è chiaro.
La cosa più importante è capire che questo modo di produrre oltre che insostenibile, ha conseguenze sull’ambiente, non è senza conseguenze, il nostro stile di vita e questa maniera di agire è basato sul petrolio, ogni cosa è petrolio, ma cosa succederà ai paesi più deboli quando comincerà a scarseggiare?
Crollerà semplicemente nello spazio di un giorno, stiamo già vivendo questa fase di deindustrializzazione ed è meglio prepararsi per tempo.
Per chi desidera informarsi, mi pare che il documentario Fed up del 2014 sia molto utile.


#4

No, non è sfuggito e ho apprezzato il tuo sforzo e ogni tua ricetta. :+1: