Accordatura Aurea

frequenze
risonanza

#1

#2

Per me non cambia nulla … ho provato anche ad ascoltare le varie comparazioni ma non noto la differenza di cui parlano tutti.
questa è un es.:

Unica cosa che mi ha incuriosito è il fatto che se si tenta di accordare uno strumento senza accordatore o diapason si tende a essere accordati sui 432hz ho fatto una prova una volta ed ero a 435hz ma può essere un caso o forse un qualche effetto di FISICA può intervenire in qualche modo.


#3

La differenza ad orecchio non si percepisce, ma c’è. Ho seguito una guida per cambiare tonalità alle canzoni, tramite Audacity e la cosa divertente è che, come dici tu, non si notano differenze nell’ascolto, però guardando la durata del brano (diciamo un brano di 5 minuti circa) si può notare come dopo l’editing duri qualche secondo in più :smiley:
PS
Ho provato anche la funzione “Tone” di Audacity che permette di creare un tono ad un tot di Hz. Prima ho generato un tono di 5 secondi a 440Hz, poi uno sempre di 5 secondi a 432Hz, e li la differenza si sente eccome :smile:
Carico i 2 files qui, compressi in zip perché sono stati esportati in ogg che qui non si può caricare.

Tones.zip (17,0 KB)


#4

Stiamo facendo un po di confusione …
è normale che se generi un suono a 440hz e poi ne generi uno a 432hz li senti diversi ! perchè sono due suoni diversi.
Quello di cui si parla non è del suono suonato a 440 o 432hz ma dell’accordatura di uno strumento…
Per convenzione gli strumenti si accordano a 440hz .
Cosa significa ??
Significa che 440hz sarà la frequenza del LA .
Esempio, nel caso del mio strumento che è un Basso Elettrico io ho una corda di LA quindi accordo quella corda con un suono di riferimento che può essere quello che hai generato tu a 440hz.
Una volta accordato il LA con quel suono di riferimento a 440hz non ho più bisogno di quel suono ma utilizzo la corda di LA per accordare le altre.
Cioè pizzico il LA (corda vuota) e trovo i vari LA che sono sparsi sulle altre corde quindi accordo le altre corde di conseguenza.
Mi spiego meglio …so che sulla corda di MI trovo il LA al 5° tasto allora pizzico la corda del LA che uso come riferimento e accordo la corda di MI suonando il LA che sta al 5° tasto naturalmente ad orecchio accordo finche i due LA non coincidono.
Questa operazione fatta su tutte le corde ti porta ad accordare lo STRUMENTO a 440hz.
Ora abbiamo un basso accordato standard a 440hz.
Ora se volessimo accordare lo strumento a 432hz bisognerebbe soltanto rifare tutto il procedimento di cui sopra prendendo come riferimento il suono generato a 432hz…
il chè significherebbe che il LA di riferimento non sarebbe più lo stesso e quel procedimento porterebbe a riaccordare tutto lo strumento.


#5

Ti ringrazio per la spiegazione. E’ esattamente quello che c’è scritto su Wikipedia :smiley:
Ci sono anche altri atricoli interessanti, dove, per alcuni di questi, è spiegato che l’accordatura in LA a 440Hz si rese necessaria per “praticità” e comodità di calcolo matematico… Non li ho postati perché in inglese. Nel caso li ripropongo domani o più avanti, anche perché ho pulito Firefox proprio ogi pomeriggio e devo fare la ricerca da zero.


#6

per me è tutta na ■■■■■■■■■.
Oggi ci sono gli accordatori elettronici ed è tutto più facile …
Nel 1800 non c’erano gli accordatori ma i diapason , solo che non era facile tararli infatti 440hz significa che se batti il diapason lo stesso deve vibrare 440 volte al secondo !
e come cavolo fai a vedere tale vibrazione ??
allora le accordature erano un po strane e ognuno faceva come poteva .
per risolvere il problema si decise di dare uno standard i francesi mi sa a 430 , gli italiani erano daccordo con i francesi ma gli inglesi volevano i 450 insomma un casino. non bastava che la tecnologia era quello che era ci si mettevano pure i vari governi…
Alla fine negli anni 30 i nazisti posero fine a sto casino dando l’attuale standard a 440hz.
Quindi sul piano della standardizzazione della freq. di riferimento io non trovo differenze …la cosa interessante su cui si dibatte ultimamente e che sembra che 432hz sia la frequenza di risonanza di varie cose tra cui la frequenza del sistema solare , della risonanza dei due lobi del cervello umano e tante altre cose tra cui i calcoli di pitagora ecc ecc che stanno facendo credere che non sia un caso che se ascoltiamo la musica a 432hz ci sembra di sentirla meglio …ci sono stati molte incisioni a 432hz anche dei Pink Floyd e ultimamente di Massimo Varini …ma io continuo a non sontire niente di così cerebrale !


#7

@pauluccio73 non so cosa hai capito ma non volevo creare una polemica o altro. Lo so, è colpa mia… ma davvero non stavo insinuando niente, se no avrei intolato il thread con qualcosa del tipo: “hanno cambiato le frequenze” oppure “una storia taciuta” o qualsiasi titolo complottista ti possa venire in mente.
Invece l’ho postato in Musica però lo ritengo interessante. Tutto qui. Non deve diventare una discussione su chi sostiene una cosa piuttosto che l’altra.
Se l’argomento mi interessa lo approfondisco. Per esempio:

questo mi interessa :wink:

Un saluto :wave:


#8

tutto ok non ho pensato a nulla…
Sono stato abbondante per cercare di far capire meglio in primis cosa cambia nell’ accordare uno strumento da 440 a 432hz (praticamente nulla)
e poi le ragioni per cui si è arrivati alla convenzione del 440hz.
Ultimamente si sta divulgando molto il fatto che la accordatura a 432hz porterebbe giovamenti fisici alla psiche ed al corpo inquanto è una frequenza le cui armoniche si accordano con le varie frequenze della natura e del nostro corpo.
Ma ti ripeto , non ho nulla contro il tuo 3d, non hanno rilevanza scentifica provata quindi correggo il tiro ma mi sembra e potrebbe essere una str…a o magari sono io che sono poco sensibile :slight_smile:


#9

Ok :slight_smile: anche a me è capitato di leggere che a 432Hz farebbe bene… mah… è tutto da dimostrare, nel caso.
Mi interessano in generale le frequenze, ma c’è molto da studiare per capirci bene qualcosa :stuck_out_tongue:
Vedrò se trovo altri articoli interessanti in merito.
Buonanotte :crescent_moon:


#10

Ascolta questo quando hai il mal di testa se ti passa vuol dire che hanno ragione :slight_smile:


#11

ahaha ok grazie @pauluccio73 :smile:
Grande brano :old_bene:


#12

Qui trovi tutto :

P.S. Domani Mattina mi faccio vivo su Discord ne parliamo a voce …ciao


#13

Teoricamente potresti farlo anche ad occhio. Quando suoni la corda LA mentre tieni premuto il 5° tasto della corda MI, per citare il tuo esempio, se quest’ultima è accordata la dovresti vedere vibrare e “suonare” da sola.
Questa cosa l’ho “intuita” mentre studiavo dinamica delle strutture, e tornato a casa dei miei ho preso la chitarra di mio fratello e ho provato ad accordarla. Ho usato l’accordatore elettronico per accordare il LA e poi il resto a occhio (a orecchio no, so fare quattro accordi in croce e non mi fido del mio orecchio :old_lol: ). Poi ho controllato con l’accordatore elettronico, e per essere la priva volta che ho accordato una chitarra è andata benissimo

EDIT: ora che ci penso però non so se questa cosa funziona anche con gli strumenti elettrici. Io fatto quella prova sulla chitarra classica. Magari senza cassa armonica non si riesce a far vibrare una corda per risonanza. Proverò con la chitarra elettrica.


#14

L’esempio che ho fatto di come si accorda lo strumento serviva solo per far capire a Marco cosa significa Accordare uno strumento a 432 o 440 ma anche a 450 o 435…ecc ecc.
Infatti Marko stava facendo confusione tra differenza di accordatura tra 432hz e 440hz e suoni generati a diverse frequenze che è normale siano diversi fra loro…
Naturalmente tutti gli strumenti che devono eseguire un pezzo a loro volta andrebbero accordati nella medesima frequenza di LA e alla fine il brano eseguito viene indicato come un brano a 432hz.
Il pezzo dei Pink Floyd che ho postato non è altro che un normale brano in cui la chitarra il basso e le tastiere si erano accordate a 432hz.
Ma loro avrebbero potuto eseguirlo nello stesso modo anche se avvesero accordato gli strumenti a 440hz.
Il dilemma è il risultato finale ,infatti si è sperimentato che se si esegue lo stesso brano accordato a 432 e a 440 e si chiede ad un pubblico ignaro quale è piaciuto di più sembra che oltre l’80% delle persone scelgano inconsapevolmente quello eseguito a 432.
Il fatto di cui si parla in questi anni e che sembri che accordando gli strumenti a 432hz le armoniche dei suoni specie di DO vengono a trovarsi in frequenze multiple di 8hz, esempio classico è il pianoforte che accordato a 432hz ha come DO centrale un 256hz il DO un ottava sotto a 128 l’altro più basso a 64 e così via…(VI RICORDA NIENTE :slight_smile: )

8hz in se per se non dice nulla se non fosse che sembra che tutto l’universo giri attorno a tale frequenza… esempio classico e che in fisica l’infinito ha come simbolo " 8 " !..


#15

Non stavo contestando quanto avevi detto prima.
Volevo solo comunicare al mondo la mia “scoperta” :old_roftl:


#16

#17

Ho trovato sul web la procedura esatta per evitare che il brano si allunghi o si accorci durante la procedura di cambio tonalità con il software AUDACITY.
La spiegazione e alcune definizioni sono un po spartane ed errate ma la procedura è esatta.

<<Su internet è riportata una procedura errata che anziché farti selezionare “cambia velocità” suggerisce di cliccare “cambia intonazione” ma questo genera un file audio distorto. Questo perchè da 440Hz a 432Hz il brano rallenta e cambiando semplicemente l’intonazione cosa succede? Succede che un brano a 432Hz più lento, e che quindi dura di più di qualche secondo, viene fatto entrare forzatamente nello stesso tempo della 440Hz, più breve rispetto alla 432Hz… Come risultato si ottiene una sgradevole campionatura del brano convertito, ovvero uno schiacciamento forzato dell’onda sonora. Cliccando invece su Cambia Velocità (Tempo e Intonazione) l’onda rimane coerente, cioè identica a quella del brano a 440Hz e non si verifica il campionamento o schiacciamento forzato del suono. Questo succede perchè da 440Hz a 432Hz il tempo rallenta essendo la tonalità a 432Hz più lenta.>>.


#18

Senza voler sminuire :smiley: la tua scoperta, è cosa risaputa: le corde vibrano per simpatia se sono presenti uno o più armonici in comune (l’ho imparato nel corso di armonia e composizione al Conservatorio di Milano).
Per esempio se suoni un do, vibrano per simpatia tutte le corde contenenti gli armonici di do (do sol mi sib e così via tutti gli altri, sempre con meno potenza).

Un esempio che rende è il sitar di cui si suonano solo 6 corde e le altre 12 vibrano solo per simpatia.

A livello scientifico immagino abbia a che fare con le lunghezze d’onda compatibili, ma sfocio nell’ignoto dell’ingegneria del suono.


#19

Tutte le onde, da quelle sonore a quelle elettromagnetiche “suonano” e “risuonano”. E’ lo stesso principio della radio, l’antenna trasmittente “suona” delle onde elettromagnetiche, quella ricevente “risuona” le stesse e noi ascoltiamo la radio (la modulazione di frequenza vi ricorda qualcosa?).


#20

Io non ho mai studiato musica. La mia “scoperta” l’ho fatta mentre studiavo dinamica delle strutture e più in particolare il fenomeno della risonanza, in pratica mentre studiavo il comportamento degli edifici (più in generale “corpi” di natura qualsiasi visto che questa scienza è applicabile e applocata a qualsiasi cosa) a causa delle vibrazioni, siano esse dovute al sisma o ad altra natura (il vento ad esempio, per portare un esempio famoso, nel caso del crollo del Tacoma Narrow Bridg).
A livello scientifico la risonanza è applicabile a tutto, qualsiasi corpo di qualsiasi natura possiede dei modi propri di vibrare