Maltempo, accuse e polemiche
"Stadi e calendari da cambiare"


Molte reazioni dopo i rinvii delle partite di campionato per il maltempo. Albertini: "Cominciamo ad agosto". Beretta: "Subito la legge sui nuovi impianti". Marotta: "Lega valuti meglio le date".Le critiche e le proposte dei dirigenti federali, della Lega e dei presidenti delle società





ROMA - Tre partite rinviate con molto anticipo (a Parma, Bologna e Siena), l'incredibile balletto di Bergamo (via libera per il calcio d'inizio, lo stop, poi il nuovo ok e infine l'annuncio del definitivo rinvio con i giocatori di Atalanta e Genoa che entravano e uscivano dal campo): l'emergenza maltempo ha gettato nel caos il campionato di serie A, ma sotto accusa ci sono anche l'organizzazione stessa del calendario e, soprattutto, gli stadi italiani, vecchi, pericolosi per i tifosi e scomodi per giocatori e addetti. E le reazioni e e le polemiche ovviamente non sono mancate. Dai dirigenti federali ai presidenti delle società, ai rappresentanti del Coni e della Lega, in molti hanno detto la loro per avanzare critiche e proposte. Fino ad arrivare anche alla richiesta di rinvio di una partita con quattro giorni di anticipo: è quella avanzata dall'ad del Milan, Adriano Galliani, che ha chiesto il "differimento" di Milan-Napoli, in programma domenica sera al Meazza, per il rischio gelo e neve su Milano.

BERETTA: "SUBITO LEGGE SUGLI STADI" - Della necessità di arrivare quanto prima ad approvare la legge sugli stadi ha parlato il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta: "Bisogna al più presto varare una legge che consenta alle società di avere stadi più sicuri, riscaldati e con nuove tecnologie. La questione stadi è un problema dirimente: abbiamo assistito a due situazioni simili e si è visto che un impianto nuovo fa la differenza".Beretta chiede aiuto alle istituzioni. "Il richiamo forte è per tutti: serve una legge che consenta ai club di costruire nuovi stadi. La Juventus è stata la prima a riuscirci ma dobbiamo preoccuparci che tutte le società siano messe nelle condizioni di poter avere impianti simili, moderni e a disposizione per tutta la settimana". Il presidente della Lega concorda con i rinvii delle gare. "La sicurezza di tutti, tifosi e calciatori, è il primo punto. L'importante è fare valutazioni attente, sapendo che siamo in una condizione meteo eccezionale e come tale va gestita".

ALBERTINI: "CAMPIONATO AD AGOSTO" - "E' ora di cambiare qualcosa - ha detto Demetrio Albertini, vicepresidente della Figc - e bisogna avere il coraggio di farlo. Quasi tutti gli stadi in Italia sono ormai vecchi, inadatti a garantire una accoglienza decente per giocatori e pubblico in condizioni climatiche avverse. In attesa che vengano sostituiti, e ci vorranno anni, una soluzione praticabile è cominciare il campionato in agosto e magari ampliare la pausa invernale, per evitare il periodo più freddo". "Una notturna estiva - sottolinea l'ex azzurro - è sicuramente più praticabile e piacevole che non una invernale, basta vedere come sono seguite le amichevoli agostane". Anche il presidente federale Giancarlo Abete insiste sulla questione stadi: "Uno dei problemi, se non il primario del calcio italiano è di non avere stadi adeguati". Il numero uno della Federcalcio invita anche a "fare una riflessione anche sul calendario" del torneo. Secondo Abete occorrono "strutture più fruibili ai tifosi e allo spettacolo del calcio, perché l'audience televisiva è fondamentale, ma lo sport vive se ci sono tifosi allo stadio".

PETRUCCI: "GLI STADI SONO QUESTI" - Il presidente del Coni Gianni Petrucci assolve la Lega Calcio: "E' troppo facile tirare fuori le ricette dopo. La realtà dice che le partite di calcio vengono rinviate anche da altre parti e non solo in Italia. Stadi italiani vecchi? Allora, gli stadi sono questi, il clima lo abbiamo visto tutti: non mi sento assolutamente di condannare la Lega".

MAROTTA: "LEGA VALUTI MEGLIO CALENDARI" - "La Lega è in grado di valutare uniformemente le condizioni di praticabilità dei campi. In questi giorni si è registrato un forte disagio, con strutture non in grado di accogliere uno spettacolo. Mi auguro che l'anno prossimo si valutino i calendari con più attenzione", ha detto l'ad della Juve Beppe Marotta.

TOMMASI: "RIVEDIAMO I CALENDARI" - "Stiamo vivendo una situazione certamente eccezionale dal punto di vista meteorologico ma sicuramente vanno rivisti i calendari, magari aumentando il numero di partite in periodi dell'anno in cui il clima è migliore": così il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi. "Va salvaguardata anche la qualità dello spettacolo - aggiunge - giocare su un campo ghiacciato o con la nebbia non è il massimo nè per chi gioca nè per chi assiste. I numeri poi parlano chiaro e dicono che la maggior parte degli infortuni sono all'ordine del giorno nei periodi freddi". "La legge sugli stadi va avanti da tanto tempo - conclude il presidente dell'Aic - ma non è solo questa la soluzione".

SKY: "I CALENDARI NON LI FACCIAMO NOI" - Nella polemica è entrata anche Sky, attraverso il vicepresidente dei canali sport, Jacques Reynaud: "I calendari dei campionati non li facciamo noi, e certo non abbiamo nulla a che fare, a differenza di amministrazioni comunali e società, con le condizioni degli impianti". Si vogliono meno anticipi e postici? Sky la soluzione ce l'ha: "Il venditore torni a chiedere un prezzo più accettabile e i compratori naturalmente chiederanno in cambio meno prodotto".

GHIRARDI: "RIVEDERE I CALENDARI" - Della necessità di rivedere i calendari ha parlato il presidente del Parma Tommaso Ghirardi (la partita tra gli emiliani e la Juventus, in programma martedì al Tardini, è stata la prima a saltare): "Le regole sono chiare, è la Prefettura che deve dare l'agibilità allo stadio e l'arbitro deve verificarla, le società in realtà non contano nulla. Bisognava analizzare in maniera più precisa il calendario, gli orari sono da rivedere e quando ci sono queste previsioni si può spostare la partita con largo anticipo. Io ho impiegato un'ora e mezza dall'autostrada per arrivare allo stadio. Non ci vuole molto a capire che a dicembre la nebbia può esserci a Parma piuttosto che a Catania, bisogna stilare i calendari in maniera più attenta. Poi bisogna rinnovare gli stadi. Il nostro è uno dei migliori, anche se non modernissimo, ma il paragone con quello della Juve non regge. Bisogna far passare la legge sugli stadi e incentivare le società a rimodernarli, ma non per il business".

MEZZAROMA: "CAMBIARE GLI STADI" -
Chi dice chiaramente di non poterne più è Massimo Mezzaroma, presidente del Siena (nella città toscana la partita con il Catania è stata rinviata per la neve che copriva il Franchi): "I rinvii riguardano l'incolumità degli spettatori. Noi presidenti ne abbiamo le scatole piene: gli stadi italiani vanno cambiati. "La pausa invernale - ha aggiunto Mezzaroma - andrebbe eliminata: lavorando con intelletto sugli orari delle gare, in molti campi si potrebbe tranquillamente giocare. Gran parte dei problemi non riguarda il manto erboso, perché con i teloni si ovvia al problema. Il discorso riguarda le infrastrutture, a Siena la partita è stata rinviata per ordine pubblico, per l'incolumità degli spettatori. Il vero problema sono gli spalti. Bisogna incentivare la costruzione di nuovi impianti anche per ridare movimento all'economia nazionale".MARINO: "LEGGE URGENTISSIMA" - L'ultimo a dover fare i conti con il maltempo è stato Pierpaolo Marino, ds dell'Atalanta: "Anche se è stata sofferta, la decisione credo sia stata giustissima. Il rischio per l'incolumità dei presenti era troppo grande". Inevitabile parlare delle responsabilità di questa situazione: "Non me la sento di gettare la croce addosso a qualcuno. Ma certo l'Italia non può restare in queste condizioni. Mentre in Germania e anche in Portogallo ci sono stadi bellissimi, qui la burocrazia impedisce a persone volenterose di poter dotare le società di impianti all'altezza. Io spero che questo governo agisca anche in questo senso, perché una legge sugli stadi è urgentissima".
ZAMPARINI: "ASSURDO GIOCARE" - Parla chiaro Maurizio Zamparini, che è il presidente del Palermo ma che, da friulano, conosce bene il clima di alcune zone d'Italia: "Dico solo che è un'assoluta follia giocare in inverno di notte al Nord".

VOLPI: "PERICOLOSO PER I GIOCATORI E PUBBLICO" -
Dei pericoli delle partite su campi ghiacciati parla il dott.Piero Volpi, medico sportivo e consulente medico dell'Associazione italiana calciatori: "Giocare in stadi ghiacciati e su campi semi-impraticabili è pericoloso per i calciatori, e in parte per il pubblico, e controproducente anche per lo spettacolo".
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Turno infrasettimanale in notturna di campionato, risultato: 4 partite rinviate a data da destinarsi e le altre giocate sotto nevicate intense e con campi ghiacciati. Prevedibili e comprensibili le polemiche sui campi obsoleti, che tuttavia sono gli stessi di agosto, quando si è fatto il calendario. Meno prevedibile la sorpresa di Petrucci per il clima rigido, ma forse fino a ieri era in crociera ai Caraibi; qualcuno si è anche appellato ai cambiamenti climatici, il buco dell'ozono, l'effetto serra, l'inquinamento spaziale e la fine del mondo, ma i giorni della merla sono tradizionalmente noti da secoli per essere i 3 giorni più freddi dell'anno.
Addirittura ridicole le accuse dei presidenti di Lega, che si sono venduti anche il culo alle televisioni e poi strepitano per le date assurde e gli orari improbabili, che vogliono gli stadi nuovi di proprietà, ma pretendono che i soldi ce li metta lo stato, che strapagano i calciatori ma hanno contenziosi pluriennali col fisco. A questa gente dal cervello fino e le capacità linguistiche di un troglodita affetto da trisomia 21, auguro di scalare tutto il purgatorio di Dante con stalattiti di ghiaccio piantate nei piedi e ragadi anali a 360 gradi.