
Postato inizialmente da
attackment
mi è sorto un dubbio non di poco conto, ovvero come fa la postale a rintracciare un utente fw se esso dovesse fare una qualsiasi caxxate in rete?
Inoltra la richiesta del magistrato/PM (gestite da gruppi speciali) sennò ovviamente si attacca
fw mantiene un log nel quale c'è scritto quale ip si è connesso a un determinato sito data e ora?(il quale mi pare una violazione della privacy e alquanto complicato)
Certo che si, e non è neanche eccessivamente complicato.
Non vi è violazione di privacy per il semplice fatto che finchè l'iter non viene avviato da un magistrato e relativa richiesta della polpost, il logging è una "scatola nera" che una singola persona non è in grado di decifrare e a cui non può accedere se non rischiando la galera a sua volta (per la legge sulla privacy, appunto).
Quando un magistrato avvia un'indagine ufficiale, banalmente la privacy decade.
Simili sistemi di tracciamento sono *obbligatori* per legge (come quelli per intercettare le telefonate) pena la revoca della licenza di operatore; non esiste per legge che un erogatore di un servizio non sappia dire chi/cosa sta usando una sua risorsa (telefono, ip, email, url, ma se vuoi anche contatori del gas, dell'elettricità ecc ecc) in un dato istante.
Le forze dell'ordine e la magistratura devono avere i mezzi tecnologici per poter rintracciare chi commette reati nel corso di un'indagine, mi sembra ovvio e banale, come è ovvio e banale che tali sistemi van fatti ed ingegnerizzati in un certo modo (che la legge stabilisce e che gli operatori si guardano bene dal violare, anche solo per ragioni di costi) per impedire che cani e porci vi possano accedere e ricavarne informazioni alquanto delicate, violando appunto la privacy di chi è estraneo alle indagini in corso.
E' molto diverso dallo spiare tutto quello che succede per poi andare a riferire da qualcuno (che nessuno si guarda bene dal fare, per ovvi motivi di costi, tempi, noia ed opportunità, oltre che violare la legge) ma trovo buffo che la massa e l'opinione pubblica non lo capisca, tant'e' banale la differenza concettuale... certo non è aiutata dai furbetti del quartierino che vedono grandi fratelli ovunque per mero tornaconto politico (o economico...)
Ricordati comunque che non vi è privacy che ti salvi dal commettere reati, è una misconception molto comune in un paese di furbetti come l'Italia.
Se shari roba coperta da copyright (reato...) e qualcuno (il cantante o la casa discografica del pezzo) sporge denuncia e un magistrato decide di indagare, non c'e' privacy che ti salvi. La tua speranza (che poi è quello che succede nel 99,9999% dei casi) è che nessuno sporga denuncia e/o che nessuno decida di indagare, e quindi nessuno apra lo scatolotto per leggerlo.
L'utilizzo di tali sistemi a seguito di richieste dell'autorità giudiziaria è di solito riservato a indagini per crimini seri (pedofili, terroristi, truffatori, mafia, camorra ecc ecc), non certo a chi shara musica o film, anche se può succedere... sempre di un reato si tratta, per quanto molti "furbini" si ostinino ad affermare il contrario.
Essere in disaccordo con la legge non ti mette al di fuori di essa
Ciao!