View Full Version : Il Sillabo e dopo
babuskin
25th October 2009, 17:07
Propongo la lettura di questo libro,Il Sillabo e dopo di Ernesto Rossi(Caserta 1897,Roma 1967) editato a Firenze dall'editore Parenti nel 1957 poi ristampato dagli Editori Riuniti nel 1965 e attualmente da kaos ediz 2000.
Le fonti bibliografiche sono molte di facile reperibilità,ne riporto qualcuna:
Un Democratico ribelle,a cura di G.Armani,Parma,Guanda,1975.
Guerra e dopoguerra,a cura di G.Armani,Firenze,La Nuova Italia,1978.
Elogio della Guerra,a cura di M.Magini,Bari,Laterza,1968.
Poi articoli del "Mondo" che toccano vicende di quarant'anni prima di "Tangentopoli", sono riproposti nel volume ,Capitalismo Inquinato,con prefazione di E.Scalfari,Bari ,Laterza 1993.
Poi scritti federalisti sono stati ristampati da E.Pìì sotto il titolo, L'Europa di Domani,Perugia,Guerra,1996.
Poi le lettere scambiate da Rossi con Einaudi sono nel volume che riunisce il loro ,Carteggio,(1925-1961),a cura di G.Busino e S.Martinotti Dorigo,Torino,Fondazione Einaudi,1988.
E tante altre fonti..
Come avete capito il libro parla dell'ingerenza della Chiesa nello Stato "laico".
La prefazione è di tutto rispetto di Gaetano Salvemini,riporto solo l'utimo pensiero,...<Se morirò avendo distrutto nel cuore di un solo italiano la fede nella Chiesa cattolica,se avrò educato un solo italiano a vedere nella Chiesa cattolica la pervertrice sistematica della dignità umana,non sarò vissuto invano>.Lettera a Francesco Luigi Ferrari,agosto 1930.
Dalle prove riportate nel libro ne ha molte di ragioni.
Mi limito a un piccolo assaggio di citazioni:
Dal fascicolo della "Civiltà cattolica" la pagina è catechismo della libertà,3 novembre 1859 serie quattro,vol,quattro,pag.423:
Su via incominciamo:col rispondere alle mie domande con le stesse parole del Vicario di Cristo,che i sinceri cattolici non codardi,non politici non "moderatamente" cristiani,dovranno rispondere a core pieno..
Civiltà cattolica:Che cosa è la libertà di coscienza?
Lettore:E'una perversa opinione dilatata per fraudolenta opera degli increduli.E'una corrottissima sorgente,un delirio,un errore velenosissimo ecc..
Civiltà cattolica:E cosa dite della libertà della Stampa?
Lettore:faccio io una sintesi,pessima,esecrata, abortita,stravaganza,mostruosità ecc
E così via di questa solfa..
Il libro è aggiornato di documenti fino (purtroppo) alla sua morte avvenuta nel 1967.
Personalmente l'ho trovato molto interessante specie per la mole di documenti sconosciti ai più,comunque consiglio leggendolo di non arrabbiarsi più di tanto..babuskin
babuskin
30th October 2009, 04:35
Una divertente variazione sul tema..ma non troppo!
Er prete spretato.
Fino a sei mesi fa,l'avresti detto?
Quanno diceva Messa,ogni parola
pareva che j'uscisse da la gola
piena de divorzione e de rispetto.
Me pare de vedello,in cotta e stola,
quanno cantava:-Dio sia benedetto-
còr collo storto e se sbatteva er petto
davanti a San'Ignazzio de Lojola.
Allora predicava come un santo,
parea che dicesse per davero
pareva che credesse a tutto quanto;
chi annava a immagginà che ne la mente
je ce covava er libbero pensiero,
o,pè dì mejo,nun ciaveva gnente?
Oggi che s'è spretato,e che rinnega
quello ch'ha predicato insino a jeri,
dichiara de nun crede a li misteri
e che la Chiesa è tutta nà bottega.
-Li preti-dice-nun sò mai sinceri
la maggior parte magna e se ne frega,
sò tutti d'una razza e d'una lega,
ignoranti,egoisti e puttanieri-
E,come disse l'antra settimana,
bisogna diffidà de le persone
che vanno còr trepizzì e la sottana:
defatti puro lui,ne li comizzi,
pè faje capì mejo la questione,
ce va cò la sottana e còr trepizzi.
(Trepizzi è il cappello da prete a forma di tricorno.)
C.A.Salustri(Trilussa 1871-1950).:)
babuskin
31st October 2009, 03:23
Prima di tutto una precisazione,non è mia intenzione fare guerre di religione,ma combattere la religione come "OPPIO dei popoli"questo sens'altro,perchè anche la religione fa la sua parte nel tenere soggiocato il povero alla paura,all'ignoranza e alla sottomissione economica...."per la redenzione in cielo".
Personalmente ritengo che il vero paradiso sia in terra,basterebbe cambiare "qualcosina" e se mai nell'aldila' ce ne fosse un'altro bè due is meio de one...
Tempo fa promisi di raccontare la vera storia dell'altare maggiore in San Pietro, dove se non sbaglio può dir messa solo il Papa..
Allora:
Lo immaginò il Barberini:Papa Urbano ottavo,famoso per nepotismo,per vanità,per spirito vendicativo,e per il processo a Galileo.
Desideroso nella sua smisurata vanità e di immortalità,comise al grande architetto Gian Lorenzo Bernini,l'incarico di erigere nel centro di San Pietro-sotto la grande cupola-un colossale baldacchino di bronzo,che proteggesse e decorasse quell'altare.
L'opera fu compiuta nel 1663
Quattro gigantesche colonne sorregono il tetto a cupola,ornato agli angoli di quattro angeli,e sormontato dalla croce.
In questo lavoro si adoperarono 48 mila chilogrammi di bronzo sfrontando il Phanteon dei suoi più vaghi ornamenti.
I basamenti delle quattro colonne sono in marmo bianco,ed ornati-per volere di Urbano-dello stemma dei Barberini.
Ed precisamente in questo capolavoro,che il Bernini bollò magistralmente e indelebilmente la morale papale.
Numerosissime sono le biografie del Bernini.
Basterà ricordare quelle del Milizia,del Baldinucci,del Silorata,del Mazio,del Fraschetti,del Quatrimere de Quinci,ecc.
Sono in gran parte apologie del papato,quindi assai sopspette:nondimeno da esse traspare il carattere franco e piacevole del grande architetto,il quale-come tutti gli artisti-non servì il papato se non in quanto essa poteva pagare,e non fece che dell'arte per amore dell'arte,senza vincolare la coscienza agli ideali religiosi.
Bottegai dei suoi pagatori.
Così il Bernini,come i suoi predecesssori del rinascimento,non si trattenne dal fustigare,nelle opere,d'arte,la corruzione,l'immoralità,la lussuria degli stessi suoi padroni capitalisti.
Gli storici del secolo XVìì(diciassettesimo) raccolgono con grande cautela la diceria popolare del baldacchino,e si capisce;ma ciò non toglie che essa insista viva e fresca nella memoria dei studiosi..eccola in poche parole:mentre Urbano commetteva al grande artista il Baldacchino,avvenne che uno dei nipoti del Papa seducesse una giovinetta,sorella d'un allievo del Bernini.
Erano,assai frequentemente nelle ricche famiglie cattoliche,cozzovigliatori,lussuriosi,scapestrati all'eccesso.
Ciò non toglie che il Papa li arricchisse favolosamente,spogliando il pubblico patrimonio,tanto che di Francesco Barberini fece un Cardinale,di Taddeo un generalissimo della chiesa,di altri due,due Cardinali con ricco appannaggio,regalando a Taddeo il principato di Palestrina,ed assegnando a tutti un reddito di due milioni e mezzo all'anno.
Non solo:la tolleranza del Papa-del resto altrettanto donnaiolo dei nipoti-fu tale che le dissolutezze di quella famiglia divennero famose,come famosa la concubina di uno di essi-la Cecca Caffona-donna spregevole che padroneggiò in Roma,finchè,a furia di popolo,non fu trascinata e vergata per le vie della città.
Era questa la Roma morale dei papi!.
Fine prima parte, il bello verrà abbiate pazienza vado a :zzz:
babuskin
31st October 2009, 15:31
Allora come dicevo,avvenne che uno dei nipoti del Papa,probabilmente il cardinale Taddeo Barberini,si innamorasse fuggevolmente della sorella di un allievo del Bernini,rendendola madre.
Nella sventura e nel disonore domestico,il fratello non seppe trovare di meglio che gettarsi ai piedi del maestro,implorando da lui che intercedesse presso il Papa perchè l'offesa fosse riparata con un matrimonio;ed il Bernini,fiducioso e ingenuo,pensando che tra i figli di Cristo non può valere la disparità di classe,si recò dal Papa ad implorare giustizia.
Urbano ottavo rispose,ridendo della strana pretesa:"Come!il nipote del Papa Urbano Vììì principe Taddeo Barberini,sposare la sorella di uno scultore?Evvia messer Bernini,come avete potuto ideare tale corbelleria?"
E ordinò al Bernini,non solo di non parlargli più dell'argomento,ma di impedire che il nipote avesse molestie per quella donnucola!
Il Bernini tornò al suo studio indignato,con la coscienza in rivolta;e davanti alle lagrime della tradita ed ai vagiti del neonato,fece un solenne giuramento:"Il Papa non vuole riconoscere il proprio sangue? il figlio di uno di casa sua?Ebbene!Egli avrà sott'occhio per tutta la vita,sull'altare dove dice messa,nel centro della chiesa,da cui parte la parola cristiana,le vittime innocenti:la madre ed il fanciullo nell'atto medesimo del loro martirio!"
E il badacchino di S.Pietro,dopo tutto questo tempo,porta ancora scolpita,e porterà eternamente,la protesta del puro sentimento umano contro la morale di casta dei papi romani.
Allora,quattro sono le basi che sorregono le colonne;otto,dunque,le facciate che guardano esteriormente;e,su tutte otto,Urbano ottavo volle-nella sua ambizione-scolpito lo stemma dei Barberini,portante sullo scudo le tre api.
Ma questi otto stemmi vivono,sotto il potente scalpello,tutto il dramma della fanciulla tradita.
fine seconda parte,da qui in poi descriverò le sculture a vergogna appunto della chiesa..babuskin
babuskin
31st October 2009, 18:50
Dicevo,il cimiero della stemma racchiude la testa della giovinetta e lo scudo figura il petto e il grembo,che si trasformano successivamente nelle fasi dolorose della seduzione,del parto,della maternità.
Il luogo della satira è segnato dalle crocette.
Chi entra dalla porta maggiore di San Pietro,vada direttamente alle due colonne posteriori del baldacchino.
La facciata che guarda l'abside-colonna a destra di chi entra-porta scolpito:
La prima figura:la giovinetta,dai soavi,tranquilli lineamenti,spiranti innocenza e dolcezza.
La seconda figura(facciata della seconda colonna,volta pure all'abside):La giovinetta sedotta,sul cui volto appaiono le prime angosce e le prime preoccupazioni della maternità.
La terza figura(facciata laterale della seconda colonna):le prime sofferenze della gravidanza.
Quarta figura(lato esterno della terza colonna):Gli spasimi del parto,potente espressione artistica di un dramma fisiologico e psicologico ad un tempo.
Quinta figura(terza colonna,ossia colonna a sinistra di chi dice messa,e precisamente di fronte all'inginocchiatoio):Il parto.
Sesta figura(di fianco):La spossatezza della maternità.
Settima figura(di fianco):L'abbandonata.
Ottava figura(colonna a destra,sempre di fronte all'inginocchiatoio):Il bambino sorridente alla vita..e anche al Papa.
E'da notarsi che il ventre e il seno accompagnano-col gonfiarsi o col decrescere dello stemma-le dolorosi fasi;ed è supremamente grande-giustizia inesorabile!-che il Bernini abbia voluto collocare precisamente di fronte al Papa officiante e a tutti i suoi successori,i due momenti culminanti del dramma:il parto e la nascita.
Ed ora,moralisti,cancellate se potete,i marmi del Bernini,demoliteli a colpi di piccone...non lo potete.
La vostra morale,così eternata,è patrimonio intangibile dell'arte.
E cosi nei secoli dei secoli Amen.:)
babuskin
29th November 2009, 17:24
A proposito di scuola laica e scuola confessionale.
<<Noi vogliamo il regno della libertà,e però desideriamo assolutamente liberi la stampa,le associazioni,l'insegnamento:vogliamo che la libertà sia vera regina,e non già la vittima che i sacerdoti incoronano per immolarla sugli altari di un Dio sanguinario.
E purtroppo nel nostro paese vi sono uomini i quali hanno la libertà sulle labra,ma l'odio per essa nell'animo.
Non imtendiamo dire con ciò che tutti coloro che consigliano e predicano la piena libertà d'insegnamento siano di questo numero;vi sono molti che la vogliono sinceramente;e noi non possiamo far altro che lodarli di questo nobile desiderio,che pure è il nostro.
Ma possiamo noi credere in buona pace che l'alto clero in generale e tutti coloro che nel Parlamento nel Senato,nella stampa,ed in ogni faccenda pubblica,per educazione,per istituto,per odi ereditari si mostrino i più fieri nemici delle nostre libere istituzioni,invochino la libertà d'insegnamento perchè amano la libertà? Coloro che negano la libertà del pensiero,che sottopongono la ragione ciecamente all'autorità individuale,che sono gli oculti alleati dei nemici della libera coscienza,che benedicono a tutti i principi traditori della nostra comune patria,sono sinceri quando si affaccendano a volere l'insegnamento libero?Noi non lo crediamo.
Essi invocano la libertà come mezzo per distruggere la libertà medesima.
Bertrando Spaventa,La libertà religiosa,in "Progresso",27 luglio 1851
Morale:
1."Siamo ancora alla preistoria" nel comprendere il significato delle religioni nella società divisa in classe.
2.La chiesa usa la paura,l'ignoranza per saldare il suo potere sulla società reale.
3.La scuola è il luogo per eccellenza nel propagandare le idee della classe economicamente dominante, e dove maggiormente si formano le ideologie, e in primis si formano le coscienze dei futuri cittadini..
In conclusione, le religioni devono stare fuori dalle scuole,non come oggi che è più formale che sostanziale.
Lo Stato deve darci la "LIBERTA' DALLE RELIGIONI" (e non la libertà di religione).
La religione o la fede in qualcosa deve essere un affare "PRIVATO".
Così la penso,così la dico!!
E cosi sia amen.:)
babuskin
5th December 2009, 18:33
Vi invito alla lettura di questo studio sui riti confessionali nel Libano e più in generale.
Una premessa i numeri considerateli variabili, perchè come sapete sono luoghi dove si nasce e si muore ogni giorno.
Non darò giudizi..e non posterò la parte politica...per adesso.
Questa è una sintesi personale.
<<Malgrado le sue piccole dimensioni e l'omogeneità della sua struttura etnica(la stragrande maggioranza degli abitanti sono arabi),il Libano è uno dei paesi più complessi del mondo sul piano confessionale>>.
Scrive lo specialista Pavel Puckov nella sua opera"Le religioni del mondo d'oggi".
Effettivamente,sul piano confessionale il Libano è un labirinto, ma anche se in proporzione minori la situazione nella intera regione non cambia di molto.
Le correnti confessionali sono un retaggio di un processo storico travagliato che spesso ha caratteristiche tribali e,addirittura,di clan.
Gli Stati arabi sono,al loro interno,un aggregato di zone economico-sociale dove prevalgono confessioni religiose in contrasto con altre confessioni.Lo scontro tra le varie frazioni delle borghesie prende l'aspetto dell'antagonismo confessionale e,nello stesso tempo,lo alimenta.
Perciò è impossibile analizzare le correnti politiche se non si tiene conto dei loro legami confessionali.
Nel Libano,su una popolazione di circa 2 milioni,le religioni Mussulmana e cristiana sono pressochè alla pari come numero di seguaci.
I censimenti per confessione sono per loro natura imprecisi e poco attendibili come statitista sociale.
La religione Mussulmana è divisa,nel Libano e nella regione,in vari riti.
I principali sono 4.
Sunniti,circa il 14% della popolazione libanese mussulmana,87% in Siria e circa il 93% dei mussulmani siriani,11% in Israele e la quasi totalità della popolazione araba a cittadinanza israeliana,la stragrande maggioranza della popolazione in Giordania e oltre la metà in Irak.
Sciiti:circa il 12% della popolazione libanese e circa il 24%della popolazione libanese mussulmana,,ristrette minoranze in Siria e Giordania e poco meno della metà in Irak.
Aluiti:hanno una certa consistenza solo in Siria 4,6% della popolazione e il 5% dei mussulmani.
Drusi:circa il 4% della popolazione libanese e circa l'8%della popolazione libanese mussulmana.
Una piccola minoranza in Siria l'1,4% della popolazione e in Israele 1,3% della popolazione ma con diritto-obbligo alla coscrizione militare alla quale non accedono le altre confessioni mussulmane e cristiane di cittadinanza israeliana le quali possono entrare nelle forze armate solo con il volontariato.
Nella religione cristiana le confessioni si complicano ancora di più.
I cattolici sono divisi in 5 riti,gli ortodossi in 3 riti principali.
Come se non bastasse vi sono anche i protestanti,censiti per soli 5.000,di origine armena,nel Libano.
Seguiamo i riti cattolici.
Maroniti:sono più di1/5 della popolazione libanese e il 40% dei cristiani libanesi,un ristrettissimo 0,2%della popolazione siriana e il 3%dei cristiani siriani,e incosistenti minoranze negli altri Stati della regione.
Greco-melchiti:il 4,3%della popolazione libanese e 8,7% dei cristiani libanesi,l'1,5%della popolazione siriana e il 22,5% dei cristiani siriani,piccolissima minoranza in Israele,lo0,7% della popolazione giordana e circa il 17% dei cristiani in Giordania,per l'Irak abbiamo un totale di cattolici non distinti per rito,che raggiunge l'1,7% della popolazione.
Piccola prima parte.babuskin
RENSIE
5th December 2009, 19:47
ma che materia insegni babu per curiosità?
babuskin
6th December 2009, 09:14
(aerobica,per gli angeli che non sanno volare:D)
Andiamo avanti con la Babele:
Armeni:il rito armeno comprende circa l'1%della popolazione libanese e il 2,2% dei cristiani del Libano,ha lo 0,3%della popolazione siriana e il 4,3% dei cristiani di Siria e ristrettissima minoranza in Giordania.
C'è poi un rito cattolico siriano con pochi seguaci in Libano e negli altri Stati e con lo 0,2%della popolazione in Siria e il 3,6%della popolazione cristiana in questo paese.
Il rito latino è riservato a pochi raffinati:3.900 nel Libano e 6.400 in Siria.
Passiamo agli ortodossi.
Rito greco:7,1% della popolazione libanese e il 14,2% dei cristiani della terra del cedro,il 3% della popolazione siriana e il 46% dei cristiani di Siria,il 2,&% della popolazione giordana e il 64% dei cristiani di Giordania.Negli altri Stati della regione è inconsistente.
Rito armeno:il 5,8% della popolazione libanese e l'11,6%dei cristiani del Libano.E quasi incosistente negli altri Stati,salvo che in Siria dove rappresentano l'1,3% della popolazione totale e circa un quinto dei cristiani.
C'è ancora un rito siriano ortodosso ma non si hanno dati statistici con un minimo di attendibilità.
Infine vi è la religione ebraica che ha 6000 seguaci in Libano,4000 in Siria,2.500 in Irak e più di 3 milioni in Israele (8,4% della popolazione israeliana).
Vi risparmio l'elenco delle sette della religione ebraica.
Vi ho elencato ben quattordici riti non per mania classificatoria ma per dare l'idea di quanto sia privo di significato dire,o scrivere come fanno spesso molti giornali che c'è scontro tra mussulmani e cristiani..
Qui mi fermo..!babuskin
babuskin
30th December 2009, 12:40
Proseguiamo(questo discorso volendo richiama l'altro sulla letteratura..ma capirete più avanti perchè lo post quì).
L'età delle guerre imperialistiche (1900 a venire),e delle rivoluzioni e le conseguenti crisi.
Con questa premessa:
Come voi sapete la realtà si rivela contraddittoria,e spesso dura e spietata.
La società fatta ad immagine e somiglianza della borghesia(ne abbiamo una prova lampante con questo Premier)non dimostra affatto di essere in grado di risolvere i problemi sociali più gravi e acuti.
L'eguaglianza e il benessere,tanto celebrati dalla nuova classe dominante,si rivelano un'illusione.e all'ottimismo positivistico che aveva decretato illuministicamente la possibilità mediante la scienza e la tecnica di risolvere tutto,si sostituisce la disillusione.
Si ritorna ideologicamente a certe tematiche romantiche:l'intimismo,il sentimento,la solitudine,l'individualismo...,il tutto visto come impotenza e debolezza dell'uomo di fronte al reale,è in letteratura il movimento sorto in Francia,alla fine dell'ottocento,del Decadentismo:Mallarmè,Verlaine,Rimbaud.Ne sono tra i massimi esponenti Rilke in Germania;in Inghilterra Wilde e Yeats,e in Italia Pascoli e D'Annunzio.
Con le crisi si pone il problema della vita stessa.
Viene vista come mistero inpenetrabbile e l'uomo di fronte ad essa rimane smarrito,sofre in sè un senso di desolata solitudine(Pascoli,1855-1912)e si ripiega impotente,su se stesso,incapace di comunicare con gli altri,chiuso nel suo individualismo,sulla scia del pensiero irrazionalistico di Schopenhauer(1788-1860),delle"maschere" di Pirandello(1867-1936)che si ricollegherà,a suo modo,più al Verismo di Verga,e di quello magico e allucinante di Kafka(1883-1924)..
O si protegge dietro le roboanti ideologie e i miti della forza del "superuomo"di Nietzsche(1844-1900),Marinetti(1876-1944) e di D'Annunzio(1863-1938),mentre le guerre imperialistiche incombono.
E' ovvio che ce ne sono tanti altri ma questi andavano per la maggiore come ideologia "civile" dominante.
Tutta questa filastrocca è per andare ora ad analizzare la posizione della chiesa di fronte alla miseria e alle crisi che la maggior parte dell'umanità subiva.
Pertanto inizieremo ad analizzare l'enciclica di Papa Leone X!!! (tredicesimo)uscita nel 1891 con il titolo di"Rerum Novarum" letteralmente "Delle cose nuove"che poi sarebbe nel messaggio reale "Rinunciare e patire".
Fine prima parte babuskin
Slukk
30th December 2009, 13:35
allora babu facciamo una cosa, ti stoppo io, ti riassumo io la morale della favola senza che stai li a leggere tomi e tomi e tomi di libri ..
la chiesa e gli ecclesiastici di cappellate nella storia ne hanno fatte a iosa, tutt'oggi ne fanno, fortunatamente senza mandare al rogo nessuno.
Ognuno di noi è libero di credere in qualcosa che si dissocia dalla scienza, Dio, c'è chi crede prendendo per oro colato tutto quello che dice la bibbia, il papa e i preti e c'è chi crede che nulla di così stupendo come il mondo di posso semplicemente spiegare con un big bang.
Una cosa è certa, chi crede ma usa anche la propria testa e ragiona su quello che la bibbia e il papa dicono probabilmente non rimarrà mai nell'ignoranza di crede ciecamente a tutto..
ognuno di noi deve credere o non credere ma lo deve fare senza pressioni esterne...
c'è un Dio per tutti noi che vuole stare in pace con noi... questo Dio si traduce in senso civile, onestà ..amore per il prossimo... stop .. non esistono cresime, battesime e bla bla bla della domenica... quello io lo chiamo show business
babuskin
30th December 2009, 15:07
Slukk,le osservazioni da te spiegate sono oneste e condivisibili.
Ma (forse?)dai per scontato che si nasce già con elementi da poter liberamente scegliere,ma non è così.
Per farsi un'idea su qualunque argomento su cosa ci basiamo se non su ciò che esiste,ed appunto dopo ognuno è libero di fare una scelta di opinione.
Pertanto ci tengo a chiarire che quello che dico e scrivo sono analisi e opinioni personali e non mi aspetto che siano per forza condivise,ma in nome della libertà di pensiero e di opinione (se i responsabili del forum lo permettono)lascia che facciano il loro corso.
Vorrei ricordarti che se per alcuni sono argomenti scontati per altri(in particolare le migliaia e migliaia che solo leggono)possono essere argomenti nuovi e forse anche interessanti.
E poi lasciamelo dire,se tutto fosse ovvio Adu in breve chiuderebbe.
E aggiungo va da se che le cose i fatti e le loro reciproche relazioni non devono essere concepiti come fisse ma mutevoli,e questi anche nei nostri riflessi mentali,pertanto anche i concetti sono soggetti a mutamenti e trasformazioni non si possono diciamo incapsularli in rigide definizioni,bisogna continuamente svilupparli nel loro processo di formazione sia logico che storico,altrimenti non si capirebbero le continue giravolte della chiesa e della borghesia ecc.babuskin
Slukk
30th December 2009, 15:20
Nei primi anni della propria vita, molti di noi sono stati indottrinati dai propri genitori.
Le prime domande, i ragazzi se le iniziano a porre verso i 16/17 anni, quando aprendo bene gli occhi, si chiedono: ma, ma chi è quella persona che ogni domenica mi lancia sermoni da quel palco, chiamandosi funzionario di Dio?
Poi leggendo meglio la bibbia, abbandonando la mentalità del fanciullo, le domande si moltiplicano, triplicano.. quadruplicano sino a chiedersi, ma tutto questo è possibile?
Da questo momento in poi, ognuno di noi credo abbia preso una strada diversa, chi è diventato ateo, chi è rimasto fedele alla chiesa e alle sue parole, chi ha travisato le parole e s'è fatto un credo proprio.
Nel frattempo, papi, vescovi, arcivescovi .. etc etc hanno continuato a mangiare alle nostre spalle, vantandosi come portatori di pace e come uomini che hanno visto la strada segnata da Dio, ma nella pratica, salvo eccezioni, non hanno mai fatto nulla di concreto per migliorare il mondo, se non parlare parlare parlare ..con in mano un libro antichissimo tradotto da gente di epoche diverse ..
insomma una cosa assurda che ha creato milioni di false speranze... scatenando persino guerre
babuskin
30th December 2009, 15:41
Slukk,hai dimostrato una libertà di pensiero veramente brillante.
E per dimostrarti la mia stima, se me lo permetti, considero il tuo post come la migliore anteprima della mia prossima analisi...:)
babuskin
2nd January 2010, 13:09
Allora:dicevamo che da parte sua intanto la Chiesa aveva elaborato le ideologie reazionarie della rinuncia e del patire,e continuava a dispiegarle a piene mani sul proletarialo già sofferente economicamente.
In questa enciclica vi è delineata la posizione ufficiale della chiesa sulla lotta di classe.
Il papa,ricorda la condizione umana secondo l'insegnamento cristiano relativo al peccato originale"Patire e sopportare è il destino dell'uomo",accusa il socialismo di aizzare gli uomini all'odio,rompendo lo stato naturale di concordia.
Vale la pena riprenderne alcuni punti:
-La proprietà:
L'enciclica non mette assolutamente in discussione il fatto che esistano le classi:sfruttatori e sfruttati,ma li invita a collaborare su un piano di giustizia,nel riconoscimento dei reciproci diritti e doveri;e "principalissimo"dovere dei governi è quello di assicurare la proprietà privata,attenzione mi riferisco ai strumenti di produzione..
-Il salario:
peraltro<<il quantitativo del salario non deve essere inferiore al sostentamento dell'operaio,frugale(?),s'intende,e ben consumato(?)>>.
E' il pieno,dell'ipocrisia,ideologismo interclassista della collaborazione delle classi.
Ma perchè esistono le disuguaglianze?
Esse,secondo il papa,sono naturali e non si possono superare,..è come se queste categorie economiche, il salario e il profitto le avesse inventate Dio e imposte alla società(ma per piacere!)
-Differenze naturali:
<<Stabiliscasi in primo luogo questo principio,che si deve sopportare la condizione propria dell'umanità:togliere dal mondo le disparità sociali è cosa impossibile>>.
-Inutilità della lotta:
<<Lo tentano,è vero,i socialisti(non solo loro..)ma ogni tentativo contro la natura delle cose riesce inutile.La più grande varietà esiste nella natura degli uomini.non tutti possegono lo stesso ingegno....e da queste inevitabili differenze nasce di necessità la differenza delle condizioni sociali....>>
Quindi chi è povero,disoccupato(e tutti quelli che perderanno il posto quest'anno..)o debole,lo è perchè ha scarso ingegno;chi è ricco è potente è perchè di ingegno ne ha tanto(!).
Fine prima parte(buon divertimento!!)babuskin
babuskin
3rd January 2010, 11:30
Citiamo dalla Bibbia:Matteo cap 7, ver 15,
"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in manto da pecore ma dentro sono lupi rapaci"
Cosi è scritto<<Similmente il dolore non mancherà mai sulla Terra;perchè aspre,dure,difficili a tollerarsi sono le negative conseguenze del peccato,le quali,si voglia o no,accompagnare l'uomo fino alla tomba.Quindi patire e sopportare è il destino dell'uomo...>>
-La lotta di classe come "sconcio":
<<Nella presente questione lo sconcio maggiore è questo:supporre l'una classe sociale nemica naturalmente all'altra,quasi che i ricchi e proletari li abbia fatti natura a lottare con duello implacabile tra loro..l'una ha bisogno assoluto dell'altra,nè il capitale senza il lavoro nè il lavoro può stare senza il capitale...>>
Ancora:<<E primieramente tutto l'insegnamento cristiano di cui è interprete e custode la Chiesa,è potentissimo a conciliare e mettere in accordo fra loro i ricchi e i proletari,ricordando agli uni e agli altri i vicendevoli doveri incominciando da quelli che impone giustizia>>.
-Lavoratori e padroni:
<<Obblighi di giustizia quando al proletario e all'operaio(è una perla di distinzione!!)sono questi:prestare interamente e fedelmente l'opera che "liberamente"(il bisogno è tutto fuorchè azione libera e cosciente!!) e secondo "equità"(è l'equità dal punto di vista del profitto!!)fu patuita;non recare danno alla roba,(già chi distrugge la "roba"con le guerre!) nè offesa alla persona dei padroni;nella difesa stessa dei propri diritti astenersi da atti violenti,nè mai trasformarli in ammutinamento;non mescolarsi con uomini malvagi"promettitori di cose grandi"(questo è un attuale buon consiglio verso un certo Club..).>>
Andiamo avanti con queste perle di saggezza...:
<<Dei capitalisti poi e dei padroni,sono questi i doveri:non tenere gli operai come degli schiavi(?);rispettare in essi la dignità dell'umana persona,nobilitata dal carattere cristiano>>.(si e dall'acqua santa!)
E<<Principalissimo poi tra i loro doveri è dare la "giusta mercede"...>>(anche dopo averli spremuti e licenziati?)
<<....in generale si ricordino i capitalisti e i padroni che nè le divine nè le umane leggi permettono di opprimere per utile proprio i bisognosi e gli infelici,e trafficare sulla miseria del prossimo...>>
Insomma è un vero e proprio monumento di ipocrisia innalzato in onore della "madre"di tutte le ideologie,la più reazionaria e,come tale,falsa,valido appoggio alla classe dominante:le differenze sono naturali,sopportiamole,la lotta di classe è uno sconcio,(infatti salario e profitto è una maledizione che genera ogni tipo di immoralità..)e innaturale,pazzi e illusi coloro che vogliono mutare l'immutabile.
Cari operai che in questo periodo difendete il posto di lavoro(mentre i proprietari chissà dove sono a divertirsi!!) secondo la Chiesa dovete lasciar perdere ...
La sostanza è sempre la stessa sino ad oggi, cambiano solo le parole(e i papi:;):).
Cito sempre dalla Bibbia; Matteo capitolo 23 versetto 33:
"Serpenti,progenie di vipere,come sfuggirete al giudizio della Genna?"
(so cavoli vostri!!!)babuskin
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