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View Full Version : Brutta aria in casa Disney


FrancoK
2nd February 2008, 01:12
Lettera aperta di Bruno Concina alla Disney

La seconda lettera:
Venezia, 22 gennaio 2008

PREGO LA GENTILISSIMA FRANCESCA FAGIOLI DI VOLER CONSEGNARE COPIA DI QUESTA LETTERA AI DOTT. ALESSANDRO BELLONI - MAURO LEPORE - VALENTINA DE POLI - VERONICA DI LISIO - MARINA MIGLIAVACCA, DATO CHE LE E-MAIL LORO INDIRIZZATE MI TORNANO REGOLARMENTE INDIETRO PER "INDIRIZZO EMAIL ERRATO"

Carissimi,
credo di dovervi due righe di spiegazione sul perchè riceverete questa lettera e la seconda, scritta col "copia-incolla" dopo di questa.
Tutti sappiamo che "Topolino" sta attraversando una grave crisi di vendite, di immagine e di stile dei personaggi addetti a confezionarlo (non uso a caso il termine "confezionarlo").
Gli amici giornalisti ai quali questa è diretta per conoscenza mi hanno confermato di averne già avuto numerose notizie indirette da varie fonti.
Tengo a sottolineare con loro e con tutti gli altri ai quali indirizzo queste righe che NESSUNA NOTIZIA MI E' PERVENUTA DA FONTE INTERNA AL GIORNALE, MA UNICAMENTE DA FONTI ESTERNE BEN INFORMATE. MOTIVO PER IL QUALE NON VIENE INFRANTO ALCUN PATTO DI SEGRETEZZA (PERALTRO MAI SOTTOSCRITTO SU QUESTO SPECIFICO ARGOMENTO ED EVENTUALMENTE RIGUARDANTE SOLO NOTIZIE APPRESE ALL'INTERNO DEL GIORNALE) NE' MIO PERSONALE NE' DI ALCUN ALTRO, DATO CHE SI TRATTA DI DATI NORMALMENTE CONOSCIUTI E ALTRETTANTO "NORMALMENTE" TACIUTI.

Sembra esista una giacenza di Tavole disegnate da pubblicare (e nemmeno questo è un "segreto" interno alla redazione) che ha reso necessario ridurre drasticamente il lavoro assegnato ai collaboratori esterni. Che sono sempre stati molto più che "collaboratori esterni", ma la vera spina dorsale, la struttura portante del giornale. Siamo stati noi, cioè, a "fare grande" "Topolino", e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Questo comporterebbe un minimo di lealtà da parte di chi è chiamato a confezionarlo. Un minimo di TEMPESTIVA informazione che è venuta completamente a mancare.

E' in corso una drastica riduzione del lavoro per i collaboratori esterni, molti dei quali, come me, si sono dedicati esclusivamente alla Disney e con i proventi (sordidamente tirchi) derivanti dal loro lavoro campano con le loro famiglie. Qualcuno, fiutato il vento infido, ha già trovato un secondo lavoro come CAMERIERE, altri emigrano con armi, bagagli e famiglia verso la Francia, altri ancora attendono o attendevano fedeli che la crisi si risolvesse, fedeli al loro posto: come avevo fatto io.

Poichè scrivo questa lettera a titolo personale, sarà bene dica due parole di presentazione su di me:

1) collaboratore da TRENTA ANNI E ALCUNI MESI delle riviste Disney
2) più di seicento storie scritte per le varie testate (sono forse settecento, ma voglio peccare per difetto)
3) inventore delle "storie a bivi", unica vera novità apparsa sul panorama del fumetto mondiale dalla sua prima uscita
4) inventore della serie "Macchina del tempo" (contemporaneamente ma del tutto autonomamente dall'altro inventore Giorgio Pezzin, una delle migliori penne della Disney, andatosene ormai da tempo, disgustato per il modo in cui veniva trattato)
5) inventore dei "DUCKIS", delle "MAGNIFICHE QUATTRO" e di altri personaggi ancora
6) traduttore di fumetti Disney dall'americano (periodo durato non meno di due anni)
7) conferimento della "COPERTINA D'ARGENTO" per la mia carriera di sceneggiatore disneyano (massima onorificenza che
attribuiva all'epoca la Disney), il secondo anno della creazione, subito dopo il conferimento della stessa al più grande sceneggiatore
disneyano mondiale Romano Scarpa.

Questo per fornire una breve panoramica delle mie attività presso la Disney.

Fedele alla Disney fino all'idiozia (mia), ho accettato di non avere alcun aumento di retribuzione (misera) negli ultimi cinque anni. Quello che contava era fare un lavoro ben fatto, al meglio delle mie possibilità, sia per amore dei personaggi sia per l'amore di questa azienda matrigna che non vi corrispondeva con altrettanta lealtà.

Una larga parte di noi ricorderà bene che, nella prima riunione che segnò il passaggio dalla gestione Mondadori all'assunzione in prima persona della Disney, l'allora Presidente Bertini (presente il Direttore Generale Virri) ci promise una PERCENTUALE SU OGNI SINGOLA RISTAMPA O TRADUZIONE ALL'ESTERO del lavoro da noi svolto. Esistono in vita almeno dieci persone in grado di testimoniarlo e, a richiesta precisa e netta dello scrivente sempre nel corso della stessa riunione, tale dato venne confermato.
Promessa che si rivelò poi del tutto infondata e che l'allora Presidente e Direttore Generale Umberto Virri negò, seccatissimo, fosse mai stata fatta, dandoci dei "bugiardi". Lascio a voi giudicare chi fosse "bugiardo".

Dopo lunghe lotte, ci venne concesso un miserabile 5% pagato a dicembre sulla quantità di lavoro svolto nel corso dell'anno. Un secondo contratto, due anni dopo, annullava anche questa concessione che sembrava quasi una carità.

Quando chiesi un aumento, dicendo che mi sarei accontentato anche di £ 3.000 "simboliche" a pagina, il responsabile dell'epoca (di cui, per discrezione, non dico il nome) mi disse che avrebbe considerato offensivo offrire "a una persona del mio valore" un tale ridicolo aumento. Evidentemente dimenticava che l'ultimo aumento era stato esattamente della stessa cifra.

Caricati di tutti i doveri: proporre e portare a termine un lavoro di ottima qualità...privati di qualsiasi diritto, se non quello di ricevere un piatto di ceramica a Natale.

Sollecitati a lavorare intensamente (basterà chiederne conferma al Direttore dell'epoca, di cui mi riservo su richiesta di fare il nome), stroncati nella produzione nei periodi di giacenze eccessive.

BENE! Comunque, il prodotto era ottimo...almeno fino a quando non ci si aggrappò ai computer, affermando ad esempio che "una storia simile era uscita negli anni '50". Si lavorava con passione e non solo per portare a casa la pagnotta...certo anche per quella. Ma più ancora per l'entusiasmo e un certo clima di simpatia che girava per la redazione.

Poi cominciarono ad apparire fatti sorprendenti.
Un mio soggetto venne approvato con DICIOTTO correzioni che lo snaturavano, svilivano, distruggevano...e che per motivi deontologici non volli fare. Lo stesso soggetto, parlandone tre mesi dopo con l'addetta alla supervisione, Dott.ssa Barbara Schwartz, passò SENZA ALCUNA CORREZIONE. Cioè, i DICIOTTO punti "fondamentali" corretti vennero tutti annullati e potei stendere la sceneggiatura come l'avevo prevista in origine.
Una storia natalizia di 36 (trentasei) pagine venne bocciata per UNA vignetta. Parlandone con la Direttrice Muci che non la ricordava, la storia la entusiasmò e ricordò di averla bocciata lei stessa PER QUELLA SINGOLA VIGNETTA. Le feci presente che una vignetta su trentasei pagine era meno di zero e che bastava cambiare quella. Approvò e la storia venne sceneggiata come l'avevo proposta, senza alcuna modifica a parte quella sciagurata vignetta.
Altri fatti? Critica di un soggetto dicendo che una cosa "era impossibile farla perchè il protocollo la impediva rigidamente". Rimandato il giornalista a una storia precedente in cui avveniva un fatto analogo ottenni come risposta...un costernato silenzio telefonico.
Ma i fatti si sprecano e per ricordarli tutti servirebbe un'enciclopedia.

E qui arriviamo al punto più divertente. Nell'assegnazione della quantità di storie realizzabili da gennaio a ottobre, vagliando la situazione dei singoli autori, a questa persona che scrive ("Copertina d'Argento", sei-settecento sceneggiature prodotte e TUTTE pubblicate meno quelle ancora giacenti), quante ne vennero assegnate? Dieci? Nove? Otto? Valutavo, data la crisi, un numero dalle cinque alle sei, anche avendo sentito altri numeri di storie assegnate a colleghi. Beh, mi fu comunicato che me ne venivano elargite DUE!

Una carità pelosa, come diciamo a Venezia, una deliberata provocazione o un insulto?

Si fosse trattato di attendere anche mesi senza lavorare, avrei potuto accettarlo. Essere trattato come l'ultima pezza da piedi, un povero vecchio cane tignoso, no.

Tuttavia possiedo un mio stile. Con la stessa gentilezza (stavo parlando con una persona educata e gentile, un amico imbarazzato per quanto mi stava dicendo e che era solo un portavoce) con cui le due storie mi venivano offerte, le rifiutai con la lettera che tra poco seguirà.

Perchè, allora, dopo il tono che spero troverete impeccabile della mia prima lettera, i toni aspri di questa? Perchè quei "signori", pronti a chiamarti quando avevano bisogno di te, non avvertirono neppure il dovere morale di una telefonata di ringraziamento per TRENTA anni di attività costante, fedele e di ottima qualità (e questo non me lo dico da me, ma lo affermarono loro nel conferimento di quella ormai famosa "Copertina d'Argento", ora sostituita da orribili topi verniciati di giallo).

./.

FrancoK
2nd February 2008, 01:19
I miei colleghi sceneggiatori sono sparsi per tutta Italia. Venezia, Roma, Napoli, Milano, Torino, La Spezia eccetera. Siamo una categoria disunita per necessità logistica, non certo per affiatamento e amicizia. Io dico loro: alcuni dei partecipanti a quella prima riunione ci hanno purtroppo lasciato per un mondo migliore (speriamo lo sia, almeno). Ma restiamo ancora in numero sufficiente (una quindicina) per poter testimoniare che alla prima riunione ci venne offerta una percentuale SU TUTTO IL VENDUTO IN RISTAMPA E SU TUTTE LE TRADUZIONI ALL'ESTERO. La testimonianza di ALMENO OTTO PERSONE E' VALIDA PER CONFERMARE UN CONTRATTO NON SCRITTO? E DICO OTTO PERSONE, PERCHE' SICURAMENTE QUALCUNO NON VORRA' METTERE IN PERICOLO IL SUO ORTICELLO O QUELL'OSSO CHE GLI VIENE ANCORA BENEVOLMENTE BUTTATO SOTTO IL TAVOLO E CHE SI PRECIPITA AD AZZANNARE. COSA DICE LA LEGGE IN PROPOSITO? VALE LA PAROLA DI OTTO-DIECI PERSONE CONTRO QUELLA DI DUE O FORSE DI UNA SOLA? UN CONTRATTO VERBALE, RIPETUTO E CONFERMATO SU RICHIESTA ESPLICITA DELLO SCRIVENTE, VALE QUANTO UN CONTRATTO SCRITTO O LE PAROLE SONO SOLO FLATUS VOCIS PRIVE DI SIGNIFICATO?

Odio le rivolte. Ma se mai ce ne fu una di sacrosanta, è questa. Venne mancato alla parola data, siamo stati adoperati come oggetti quando occorreva ed ora trattati con supponente degnazione...anzi NON trattati, dal momento che non siamo nemmeno degnati di una risposta.

Mi dice una fonte bene informata che la mia precedente lettera (che leggerete tra poco) non è stata l'unica. E che è in atto una "simpatica" e ipocrita congiura del silenzio. O dello struzzo: non vedo, quindi questo non esiste. Molto carino. Per questo, ingenuamente ma non troppo, ho indirizzato la prima lettera a quindici persone: pensavo che fosse difficile far sparire quindici lettere. Accipicchia, come sono ingenuo! Per questo, meno ingenuamente, ne informo adesso anche la stampa. Il "muro di gomma" è destinato a crollare, finalmente. Vediamo un po' se finalmente saremo giudicati degni di almeno un rigo di risposta o di una telefonata.

Una buona scusa? La direttrice di "Topolino", Valentina de Poli era a casa influenzata. Giustissimo e me ne dispiace. Tuttavia il giornale viene pubblicato ugualmente. Esistono altre figure che lo mandano avanti. Come mai NESSUNO di costoro ha sentito il bisogno di rispondere con una telefonata o una riga di email alla mia lettera?

Era una lettera gentile, che NIENTE chiedeva e non muoveva ALCUNA LAMENTELA. Vedere che nemmeno la cortesia, la gentilezza, l'umana comprensione contano minimamente, mi ha indotto a scrivere questa, che spero sia abbastanza dura per risvegliare qualcuno.

Ecco, comunque, copia della prima lettera da me indirizzata a QUINDICI persone della Disney. Dal Direttore Generale Publishing al Direttore Divisione Periodici, alla Direttrice (che purtroppo mi dicono influenzata e alla quale faccio i più sinceri auguri), al Vicedirettore, a due Caporedattori, a due Caposervizio e a giornalisti vari. O forse in Via Sandri c'era un'epidemia generale d'influenza da "gommite" (= muro di gomma)?


La prima lettera:
Venezia, 17 dicembre 2008

Cara Valentina,
ho parlato oggi con Stefano Petruccelli. Come sempre è stato gentilissimo: è una persona che stimo molto, oltre che per la sua educazione e intelligenza, anche per la sua serietà professionale.

Stefano mi ha detto che, da oggi a tutto ottobre, mi sono state assegnate due storie. Sinceramente, mi sono messo a ridere al telefono.

Capisco chiaramente che ormai a "Topolino" si nutre poca stima di me. Un grande disegnatore Disney (non faccio il nome per correttezza) ha detto una volta parlando di un altro grandissimo disegnatore (Romano Scarpa): "Non si può restare maestri per tutta la vita".
Parole sante.
Ti prego di credermi, quando ti dico che ti scrivo con l'affetto e la sincerità di sempre. Io ti voglio bene fin da quando eri quasi una bambina in segreteria e ti hanno rubato la borsetta in Sardegna, ricordi? Ci siamo stretti tutti attorno a te, solidali, ed Elisa è andata a comprarti una borsa nuova.
NO, non ti preoccupare, puoi leggere serenamente, in questa lettera non ti chiedo niente: anzi, regalo.
Vedi, cara Valentina, io sono un guerriero e sono abituato a battermi con le armi che mi trovo in mano. Fossi un giocatore di carte (non lo sono, per fortuna), giocherei con quelle che mi danno e seguendo le regole del gioco. Se le regole non mi andassero, mica pretenderei di cambiarle a mio favore: mi alzerei dal tavolo e me ne andrei, semplicemente.
Quindi non nutro assolutamente nessun rancore (che sarebbe ridicolo), ma solo sincera amicizia e comprensione per te e il tuo difficile ruolo.

Io, alla Disney, sono stato per un lungo periodo una Superstar (lasciamo perdere, per una volta, la falsa modestia). Non ti faccio un elenco del premio, delle mie invenzioni, dei personaggi nuovi, di storie che appaiono sulle antologie scolastiche...di tutto.

Però, buttare un osso guasto a un cane che attende mendicando sotto il tavolo di un banchetto, con due pezzetti di nervo attaccati... beh, non è il mio ruolo e nel mio carattere.

Forse avrete pensato: "Questo poveraccio ha lavorato per trent'anni e mezzo per noi, diamogli una caramella!". O forse, più sottilmente: "Quando vede l'offerta offensiva che gli facciamo, se ne va per conto proprio!". O forse, a calcoli fatti, restavano solamente due storie per me?

Comunque, mi dispiace, ma non posso accettare. Sai, siamo lontani da Milano (252 km per l'esattezza) ma tra noi le notizie corrono e so quante storie sono state assegnate ad alcuni miei colleghi. Indubbiamente varranno più di me.
Ma non era forse più dignitoso da parte vostra (scusami, non vi sto giudicando, esprimo solo una considerazione) dirmi che non servo più, come avete fatto con Lino Gorlero?

Vedi, cara Valentina, io sono povero: ho due paia di scarpe, due jeans (uno estivo e uno invernale, ma pulitissimi, li lavo molto spesso) e un paio di vestiti che non mi vanno più bene perchè sono ingrassato. Però mi chiamo Bruno Concina. E nessun Concina, almeno fino ad oggi, ha mai chiesto o accettato la carità. Forse io sarò il primo. C'è sempre una prima volta.

Non mi sembra il caso che io venga da te a Milano a supplicare, a mostrarti le bollette del gas, ad avere malori (come capitò qualche anno fa a un mio collega). Cosa potremmo dirci su questi punti? Certo, avrei piacere di vederti e salutarti di persona...ma il biglietto per Milano costa ormai più di quanto io possa permettermi di spendere. Smetterò di fumare, non comprerò più quotidiani, insomma spero che in qualche modo un panino e due fettine di mortadella non mi mancheranno.

Con la stessa gentilezza con cui Stefano mi ha offerto le due storie, le rimetto nelle tue mani. Penso che i miei ex colleghi saranno felici di avere un po' di lavoro in più.

Non è che mi si offrano molte alternative al lavoro con voi, lo sai bene. Ma non posso, per decoro personale, accettare un'offerta simile.
E adesso che la parte commerciale è terminata, posso finalmente dirti che ti voglio bene. Tuo Bruno.


Il commento finale:

Ritengo fosse una lettera cortese e, più che cortese, addirittura gentile per una persona che si vede presa per i fondelli e che, DOPO TRENT'ANNI di attività si vede frustrata, umiliata, presa in giro da un'offerta inaccettabile da qualsiasi punto di vista. Era talmente compromettente darle una risposta? Era così pericoloso, tanto da far temere di rischiare la scrivania? O si aspettava il ritorno della direttrice (mi dicono influenzata) per sollevare il telefono e chiamarmi? Ho TRE telefoni: casa, studio, cellulare. Sono reperibile in qualsiasi ora del giorno e della notte. Non si chiedeva nulla di più di un gesto cortese, davanti a un rifiuto necessariamente indispensabile per non abbassarmi al rango di chi mi faceva una simile proposta che oserei definire "oscena".

Ed è tutto. Stavolta non aspetto risposte: non mi interessano. Tuttavia ritengo che sia indispensabile che noi, sceneggiatori e disegnatori, tutti uniti, ci coalizziamo in un unico gruppo per ottenere quanto ci spetta di diritto per promessa formale. Le famose percentuali su ristampe e traduzioni, prima affermate solennemente e poi negate con un motto di stizza, sufficienza, arroganza dal Presidente e Direttore Generale Dott. Umberto Virri.

Cordiali saluti.

E, a differenza di altre persone, dato che non possiedo scrivanie dalle quali temo mi si si voglia staccare a forza, mi firmo

Bruno Concina

bugiardino
5th February 2008, 00:14
:O

adoravo le storie a bivi.

non me lo sarei mai aspettato dalla disney un comportamento simile.che schifo.

coraggio bruno.

doesy
11th March 2008, 21:41
Anch'io le adoravo (leggo solo ora questo 3D)...e le adoro tutt'oggi (visto che sono una collezionista assidua di topolino) e non mi sarei mai immaginata che ci fosse tutto questo dietro quelle storie. Mi dispiace per Bruno Concina...è stato un perno della disney e loro se ne sono fregati!Mah! La gente è stupida!

bugiardino
13th March 2008, 14:05
Anch'io le adoravo (leggo solo ora questo 3D)...e le adoro tutt'oggi (visto che sono una collezionista assidua di topolino) e non mi sarei mai immaginata che ci fosse tutto questo dietro quelle storie. Mi dispiace per Bruno Concina...è stato un perno della disney e loro se ne sono fregati!Mah! La gente è stupida!
azz anche io li collezionavo! ne avevo più di 600....poi li ho regalati...:doh:

doesy
13th March 2008, 16:18
azz anche io li collezionavo! ne avevo più di 600....poi li ho regalati...:doh:

Noooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!
Come hai potuto farloooo!!!!!!! Dovevi aspettare di conoscermi!!!!:;):
Scherzo, cmq se te ne capitano altri me lo puoi far sapere please?

uNiT52
13th March 2008, 17:58
http://www.afnews.info/deposito/2008/02/nanogigante.pdf

la sua terza lettera....
trovata da wikipedia

doesy
13th March 2008, 22:11
http://www.afnews.info/deposito/2008/02/nanogigante.pdf

la sua terza lettera....
trovata da wikipedia

Appello. La Disney ha vinto, ma...ne siamo proprio sicuri? Una multinazionale
che si rivolge soprattutto a dei bambini ha l’obbligo morale della trasparenza è questo è mancato.
È mancato verso questo nano che scrive, ma è mancato anche verso di voi, nani fratelli miei. Chiedevamo gentilmente e abbiamo trovato il solito muro di gomma. Mi chiedo: è giusto? A volte commetto l’errore di pensare. E stavolta ho pensato questo.
Siete tutti dei nani come me. Con la stessa indifferenza con cui sono stato schiacciato io, un giorno qualcuno potrebbe schiacciare voi. MA...
MA la Disney che tace, che rifiuta il civile confronto aspettando che questa piccola bufera in un bicchier d’acqua passi, che rimane indifferente alle cortesissime richieste di molti che sono suoi clienti, che non risponde a domande legittime, che chiede e ottiene 24.500 (ventiquattromilacinquecento) euro per una pagina di pubblicità...come reagirebbe se NESSUNO COMPRASSE PIU’ LA SUA RIVISTA PER UNA SETTIMANA, DUE, TRE, UN MESE, DUE?
E VOI come reagireste? Cadreste in crisi di astinenza o vi accorgereste che esistono ALTRE riviste, ALTRI giornalini e anche I LIBRI , che stimolano maggiormente la fantasia dei fumetti e, in proporzione, costano addirittura DI MENO? Farebbe male a un bambino leggere un libro?
A parte questo, di giornalini vecchi da scambiare a casa ne avrete a pacchi. Si può ben rinunciare a comprare una rivista per un periodo e degustarsi quei geni unici che furono Barks e Romano Scarpa.

...dalla sua terza lettera...
Sinceramente mi sta facendo venire dubbi se confermare o meno l'abbonamento quest'anno....ma cmq non credo che si risolva molto...o almeno non nel prossimo futuro



Intervista a Bruno Concina del 1999

Tu sei famoso per avere ideato il "fumetto a bivi", che è stata reputata come l’unica vera grande innovazione nel fumetto italiano negli ultimi venti anni. Qual è il significato di questa idea?
Il "fumetto a bivi" nasce da una notizia che sentii per caso sulle avanguardie letterarie francesi degli anni Trenta, che avevano realizzato dei racconti con differenti finali, in seguito ripresi anche dagli americani. Questo progetto non solo costituisce un ulteriore aspetto del mio irresistibile desiderio di sperimentazione pragmatica, ma rappresenta anche il tentativo di ribaltare il classico ruolo del lettore: da semplice esecutore passivo del lavoro altrui a protagonista e interprete attivo della storia. Sono profondamente convinto che, in ogni storia, il lettore ricopra un ruolo di integrazione profonda; ma deve essere provocato e stimolato, gli si devono fornire delle emozioni forti, affinché si convinca a fornire la sua interpretazione. Il "fumetto a bivi" è quindi soltanto l’estremizzazione di un concetto a cui ho sempre creduto: quello di stimolare la creatività di chi legge, invitandolo a interagire con lo scrittore. Ne consegue che una storia, non solo a fumetti, non dovrebbe fornire mai una risposta oggettiva a tutte le domande, perché è la vita stessa a non essere semplice, precisa, conclusa, bensì aperta alle varie possibilità. L’insoddisfazione nei confronti della realtà, dunque, diventa una preziosa fonte di creatività. E i finali - numerosi ma limitati - sono l'estrema provocazione a ricercarne di altri. Pedagogicamente, funziona in un modo incredibile. L'ho sperimentato in ricerche sul campo per la mia tesi di laurea.
Quali difficoltà si incontrano nella realizzazione di questo tipo di storie?
E’ obbiettivamente un lavoro difficile, quasi come cercare di domare un cavallo: se non stai attento ti scappa via sotto la sella. Io parto dal concetto fondamentale che voglio e devo offrire varie alternative, dopodiché cerco di costruirle, utilizzando una tecnica particolare che mi deriva dall’esperienza e che mi consente di riuscire a controllare tutti i finali che mi vengono in mente. O almeno lo spero.
....
Ultima domanda. Cosa ti piacerebbe che si dicesse di te?
A parte il fatto che mi piacerebbe che sulla mia lapide fosse scritto "Bruno Concina: uno sperimentatore positivo", confesso che amerei che qualcuno mi definisse la "Penna romantica della Disney"… uhm, ora che ci penso, confesso che me lo hanno già detto: è stato il collega Fabio Michelini. Lo ammetto: sono un uomo davvero fortunato!Questo era ai "bei tempi"....prima della bastardata della disney -.-

per leggerla tutta (http://www.fumetti.org/Intervista.html)

doesy
13th March 2008, 22:17
questa (http://www.komix.it/page.php?idArt=7390) invece, è un'intervista a Bruno di quest'anno

FrancoK
14th March 2008, 22:40
Sinceramente mi sta facendo venire dubbi se confermare o meno l'abbonamento quest'anno....
Se manca più di un mese scriverei una bella letterina di disdetta alla Disney, spiegando che, avendo visto su Internet come hanno trattato uno dei loro migliori collaboratori, alla scadenza non voglio rinnovare l'abbonamento.
Se cambiano idea, puoi rinnovarlo, se non cambiano idea, puoi scegliere se portare avanti la tua giusta protesta o se rinnovarlo comunque. ;)


ma cmq non credo che si risolva molto...o almeno non nel prossimo futuro
"Prima vennero per gli autori della Disney, e non alzai la voce,
perché non ero un autore della Disney.

Poi vennero per i disegnatori della Disney, e non alzai la voce,
perché non ero un disegnatore della Disney.

Infine vennero per Paperina, ma a quel punto non era rimasto nessuno che potesse alzare la voce per me."

doesy
16th March 2008, 01:23
Se manca più di un mese scriverei una bella letterina di disdetta alla Disney, spiegando che, avendo visto su Internet come hanno trattato uno dei loro migliori collaboratori, alla scadenza non voglio rinnovare l'abbonamento.
Se cambiano idea, puoi rinnovarlo, se non cambiano idea, puoi scegliere se portare avanti la tua giusta protesta o se rinnovarlo comunque. ;)



"Prima vennero per gli autori della Disney, e non alzai la voce,
perché non ero un autore della Disney.

Poi vennero per i disegnatori della Disney, e non alzai la voce,
perché non ero un disegnatore della Disney.

Infine vennero per Paperina, ma a quel punto non era rimasto nessuno che potesse alzare la voce per me."

Hai perfettamente ragione....scriverò quella lettera e vedremo se e come mi risponderanno.
Poi nel caso, la posterò.
Grazie francok :;):

*Xeno
23rd September 2008, 10:50
Uf, per chi è fuori dall'ambiente questa sembrerà una novità, ma vi assicuro che tutto questo è solo una minima parte di ciò che accade, prima inizierò a dire che i Disney ITALIANI sono famosi in tutto il mondo e molto apprezzati.
Disegnatori, Scrittori e Sceneggiatori hanno reso Topolino un vero Cult del fumetto Italiano.
Poi si sà... le gestioni passano di mano in mano finchè non finisco in mano a ...

Ci sono molti retroscena della Disney non si conoscono:

Sapevate che l'accademia Disney per formare un disegnatore sullo stile "disneyano" prende 60.000 euro per 3 anni e dopo non è nemmeno sicuro che ti dà la possibilità di lavorare?
Oltre tutto lo stile "Disney" anche se non è così facile come sembra, non è nemmeno così difficile come lo fanno sembrare loro, addirittura fare un accademia di 3 anni, che accettano solo persone che sono già a livelli altissimi, non è cosa da poco...

Sapevate che il fumetto, oggi anche cartone Winx è spudoratamente copiato da Witch di Canepa e Barbucci?

L'ideatore delle oggi WinX (ladro è il termine migliore) lavorava alla disney e per la Disney Italia (Milano) finchè non ha rubato l'idea e ha lanciato le WinX... (ovviamente lasciando la casa Editrice madre)

Sapevate che a sua volta Alessandro Barbucci e Laura Canepa, oggi sono in causa con la Disney perchè non solo li hanno sfruttati, ma quando hanno visto che Barbucci e la Canepa chiedevano i "diritti" per aver inventato le Witch, dopo 20 anni di collaborazione hanno trovato una bella lettere di licenziamento come ringraziamento?


Non vado oltre perchè altrimenti si andrebbe oltre... comunque, a me piace ricordare TOPOLINO come era una volta, senza l'uso della fredda computer grafica, semplice e avvincente con quelle storie che tanto mi hanno fatto sognare da bambino ( tra le tante Adoravo quella fantasy in due puntate di Asgard del 1983, dove topolino e pippo viaggiano su di un vassoio e arrivano in questo posto alla signore degli anelli :) )

E come in tutte le cose c'è un inizio ed una fine! TOPOLINO non interessa più a nessuno!

http://files.splinder.com/1e0598e36ae9f2aa192b5e736090b3c8.jpeg

bugiardino
24th September 2008, 00:26
bellissimo disegno!:lol:

doesy
24th September 2008, 09:29
Uf, per chi è fuori dall'ambiente questa sembrerà una novità, ma vi assicuro che tutto questo è solo una minima parte di ciò che accade, prima inizierò a dire che i Disney ITALIANI sono famosi in tutto il mondo e molto apprezzati.
Disegnatori, Scrittori e Sceneggiatori hanno reso Topolino un vero Cult del fumetto Italiano.
Poi si sà... le gestioni passano di mano in mano finchè non finisco in mano a ...

Ci sono molti retroscena della Disney non si conoscono:

Sapevate che l'accademia Disney per formare un disegnatore sullo stile "disneyano" prende 60.000 euro per 3 anni e dopo non è nemmeno sicuro che ti dà la possibilità di lavorare?
Oltre tutto lo stile "Disney" anche se non è così facile come sembra, non è nemmeno così difficile come lo fanno sembrare loro, addirittura fare un accademia di 3 anni, che accettano solo persone che sono già a livelli altissimi, non è cosa da poco...

Sapevate che il fumetto, oggi anche cartone Winx è spudoratamente copiato da Witch di Canepa e Barbucci?

L'ideatore delle oggi WinX (ladro è il termine migliore) lavorava alla disney e per la Disney Italia (Milano) finchè non ha rubato l'idea e ha lanciato le WinX... (ovviamente lasciando la casa Editrice madre)

Sapevate che a sua volta Alessandro Barbucci e Laura Canepa, oggi sono in causa con la Disney perchè non solo li hanno sfruttati, ma quando hanno visto che Barbucci e la Canepa chiedevano i "diritti" per aver inventato le Witch, dopo 20 anni di collaborazione hanno trovato una bella lettere di licenziamento come ringraziamento?


Non vado oltre perchè altrimenti si andrebbe oltre... comunque, a me piace ricordare TOPOLINO come era una volta, senza l'uso della fredda computer grafica, semplice e avvincente con quelle storie che tanto mi hanno fatto sognare da bambino ( tra le tante Adoravo quella fantasy in due puntate di Asgard del 1983, dove topolino e pippo viaggiano su di un vassoio e arrivano in questo posto alla signore degli anelli :) )

E come in tutte le cose c'è un inizio ed una fine! TOPOLINO non interessa più a nessuno!

http://files.splinder.com/1e0598e36ae9f2aa192b5e736090b3c8.jpeg

Purtroppo la Disney è una multinazionale ormai, quindi credo sia normale che abbia questi "lati oscuri" nel suo carattere :)...soprattutto dopo tanti anni di lavoro.

A me TOPOLINO interessa ancora...anche se non ho rinnovato l'abbonamento :ops:

*Xeno
24th September 2008, 10:00
Purtroppo la Disney è una multinazionale ormai, quindi credo sia normale che abbia questi "lati oscuri" nel suo carattere :)...soprattutto dopo tanti anni di lavoro.

A me TOPOLINO interessa ancora...anche se non ho rinnovato l'abbonamento :ops:


Mi sà che sei una dei pochi affezionati superstiti! :lol:


Questi sono i prossimi topolini che usciranno dalla redazione ... http://www.videocomunicazioni.com/uploads/2008/06/topodifogna.jpg



:roftl:

drullo
24th September 2008, 10:41
Leggo topolino da quando ho imparato a leggere. Abbonato a Zio Paperone fino al mese scorso, quando mi hanno comunicato la cessazione delle pubblicazioni.
Conosco a memoria disegnatori e sceneggiatori (uno di loro di persona).
Ho sofferto per la morte di Scarpa e di Bottaro.
Non ho mai pensato ai soldi che girano dietro ai fumetti disney per il semplice fatto che ritengo "Topolino" un pezzo di storia, un monumento insuscettibile di valutazione economica. pertanto costituirebbe reato chiuderlo perché non rende.
Ora tra la fine di zio paperone e quello che leggo qui, per colpa dei soldi (calo di lettori = niente profitti) apprendo che uno dei pilastri della educazione di migliaia di ragazzi miei coetani rischia di chiudere. Invoco la nazionalizzazione!!!

Certo ora i disegnatori non sono più (a mio avviso sommessissimo) del calibro di quelli degli anni 60-70-80, e le storie sono storielle, più che altro (niente a che vedere con le scenggiature ad es. di Cimino). Però Topolino è una icona e come tale non dev'essere spazzata via dal vil denaro.
Infine. il trattamento riservato a concina, a pezzin, a cimino ed altri è semplicemento indegno. sono autori senza i quali il ns. "topolino" non sarebbe quel che è(ra).
sono tristissimo.................... :( :(

doesy
24th September 2008, 10:48
Leggo topolino da quando ho imparato a leggere. Abbonato a Zio Paperone fino al mese scorso, quando mi hanno comunicato la cessazione delle pubblicazioni.
Conosco a memoria disegnatori e sceneggiatori (uno di loro di persona).
Ho sofferto per la morte di Scarpa e di Bottaro.
Non ho mai pensato ai soldi che girano dietro ai fumetti disney per il semplice fatto che ritengo "Topolino" un pezzo di storia, un monumento insuscettibile di valutazione economica. pertanto costituirebbe reato chiuderlo perché non rende.
Ora tra la fine di zio paperone e quello che leggo qui, per colpa dei soldi (calo di lettori = niente profitti) apprendo che uno dei pilastri della educazione di migliaia di ragazzi miei coetani rischia di chiudere. Invoco la nazionalizzazione!!!

Certo ora i disegnatori non sono più (a mio avviso sommessissimo) del calibro di quelli degli anni 60-70-80, e le storie sono storielle, più che altro (niente a che vedere con le scenggiature ad es. di Cimino). Però Topolino è una icona e come tale non dev'essere spazzata via dal vil denaro.
Infine. il trattamento riservato a concina, a pezzin, a cimino ed altri è semplicemento indegno. sono autori senza i quali il ns. "topolino" non sarebbe quel che è(ra).
sono tristissimo.................... :( :(
quoto ogni singola parola ;)

drullo
24th September 2008, 10:54
Francok ma tu sei sceneggiatore anche disney??

ergonomico
24th September 2008, 12:14
Non sapevo di tutte queste cose su disney italia. Ma conoscendo un piccolissima parte delle questioni disney usa, non mi stupisce.
Quello che è stato fatto qui in italia è solo un infinitesima parte di quello che la disney è riuscita a fare negli stati uniti.
Insieme a mcdonald e co, la disney è stata una delle grandi manipolatrici del mercato (che è una giungla, quindi non voglio giudicare nessuno).
Kramer, il vero capitano della mcdonald imitò a suo tempo il marketing disney senza però rimanerne sottomesso dallo strapotere negli usa.
E la definizione, emblematica, con la quale descrisse il mercato in cui operavano era del "ratto mangia ratto".

Per cui, quello che è successo in italia non mi stupisce. Affatto.
Quello che mi fa paura è che c'è una fame assurda di imitare certe dinamiche economiche degli stati uniti. Come se rendessero più forte il mercato in cui si trova.
La forza della disney italia, forse, era proprio il fatto di avere una getione italiana.
Ma questa è una mia supposizione derivata da quello che ho letto qui.

Cmq grazie ragazzi delle info. Sempre molto interessanti.

*Xeno
24th September 2008, 17:08
La forza della disney italia, forse, era proprio il fatto di avere una getione italiana.
Ma questa è una mia supposizione derivata da quello che ho letto qui.Hai fatto centro, la loro forza stava nel fatto che riuscivano ad offrire un prodotto "graditissimo", leggendo le testimonianze dei ragazzi su si capisce :) .

I Disney Italiani titolo anche di un libro edito dalla granata (non esiste più questa casa editrice) con la storia del fumetto Disney in Italia, interviste e tanto altro ancora (libro difficilmente reperibile).

Basta pensare che i fumetti Disney Italiani, vengono tradotti in 6 lingue :

http://www.alessandrovegni.info/topolino.htm



I disegnatori di oggi sono addirittura molto più bravi dei precedenti, e anche gli sceneggiatori non scherzano!!!
Solo che oggi si ambientano storie "frivole" come da specchio TV, ma è tutto voluto dalla redazione... poi, quando mi dissero il prezzo che Disney pagava per una tavola di fumetto (pagina, solo un lato) l'idea era anche allettante...ma siamo miliardi in fila, ed i poveri eletti (coloro che hanno sborsato 60.000 euro per fare l'accademia disney) a stento fanno qualche paginetta al mese...ovvero una miseria!

Non commento ulteriormente...

doesy
24th September 2008, 17:13
Sei disegnatore Xeno???

ergonomico
24th September 2008, 20:58
I disegnatori di oggi sono addirittura molto più bravi dei precedenti, e anche gli sceneggiatori non scherzano!!!
Solo che oggi si ambientano storie "frivole" come da specchio TV, ma è tutto voluto dalla redazione... poi, quando mi dissero il prezzo che Disney pagava per una tavola di fumetto (pagina, solo un lato) l'idea era anche allettante...ma siamo miliardi in fila, ed i poveri eletti (coloro che hanno sborsato 60.000 euro per fare l'accademia disney) a stento fanno qualche paginetta al mese...ovvero una miseria!

Non commento ulteriormente...

Tristezza, questa cosa del "sempre più stupido per chiamare audience", ci sta rincitrullendo tutti.

Tu, cmq, sei un mito. Spero proprio che ce la farai a vivere con l'arte. E' per pochi ma spero che riesca a realizzare i tuoi sogni. Parola :)


PS: Anche doesy è un mito, non ce lo scordiamo :D

doesy
24th September 2008, 21:13
ma lol

effettivamente ....:fiufiu:

drullo
24th September 2008, 21:38
silver xino disegnatore, francok sceneggiatore..............

doesy
24th September 2008, 21:40
silver xino disegnatore, francok sceneggiatore..............
entrambi di fumetti?

Ma complimenti, non lo sapevo.

*Xeno
25th September 2008, 11:07
Tristezza, questa cosa del "sempre più stupido per chiamare audience", ci sta rincitrullendo tutti.

Tu, cmq, sei un mito. Spero proprio che ce la farai a vivere con l'arte. E' per pochi ma spero che riesca a realizzare i tuoi sogni. Parola :)


PS: Anche doesy è un mito, non ce lo scordiamo :D


Grazie dell'Augurio, infatti non è facile per nulla, ho mille progetti aperti, molti anche validi, solo che spesso non ci sono i fondi per farli andare avanti, sia sul fumetto che su altri rami come la scultura.

Siamo tantissimi i fumettisti in Italia, e molti di noi spediamo progetti solo all'estero, in quanto il panorama fumettistico italiano è totalmente marcio.

Ti faccio degli esempi:


a - non lo pagano, facendoti credere che questo ti aiuterà nella carriera
b - ti pagano una miseria
c - ti pagano solo la percentuale in base al numero di vendite, opzione che dovrebbe essere attuata dopo un certo numero di copie di routine oltre il saldo delle tavole.
d - incappi in una fanzine dove difficilmente farai strada.
e - parteciperai invano a dei concorsi
f - ti sentirai chiudere quasi sempre le porte in faccia

Ogni casa editrice ha un suo "stile" o tema principale.
E' impensabile infatti che le edizioni Paoline pubblichino storie grondanti di sangue :roftl: (esempio); un editore è una persona che investe soldi su di te, a parte le garanzie che dovrai dare tramite contratto, darai il sangue quasi per loro, in ogni contratto c'è una clausola che se non dovessi consegnare il lavoro entro la data stabilita (Solitamente sono annui o semestrali) la casa editrice ti querela per il doppio del compenso pattuito...:bballe:

Dall'altra parte in Italia, togliendo la bonelli, nessuno ti garantisce la paga!

Molte case editrici sono alle strette...alcune sull'orlo del fallimento.

Quindi investire per l'estero è diventata un esigenza, come la Vittorio Pavesio (editore Skydoll) che lavora per Francia e Italia, come Massimiliano Frezzato ed altri che disegnano per la Francia, un paese che ha una media di 100.000 testate di fumetti l'anno, in italia nemmeno un centinaio...:maddai:


Vabbeh, siamo un paese in compenso di stampe e ristampe, in edicola girano dagli anni 60 ancora i numeri di Tex :lol: