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View Full Version : Miles Davis disegni e suoni in mostra


flyoftheycarus
7th June 2006, 12:36
Fonte:Corriere (Corriere)

Due rassegne sull'arte del musicista nero, a 80 anni dalla nascita

I disegni e i suoni di Miles Davis in mostra

Alla Fenice di Venezia ci saranno i quadri, mentre a Bassano del Grappa un percorso multimediale tra dischi e video

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E' entrato nella storia della musica con le note della sua tromba, spesso anticipando quello che il jazz avrebbe fatto dopo di lui, ma Miles Davis ha anche disegnato e dipinto. Prima come svago poi, quando all'inizio degli anni '80 smise temporaneamente di suonare, come principale canale espressivo della sua arte. Adesso l’associazione Veneto Jazz ha preparato due mostre che creano un ideale filo di collegamento tra la musica e la pittura del musicista nero.
IL COLORE - Al Teatro La Fenice di Venezia la mostra dedicata alla produzione artistica del musicista, in programma dal 10 giugno al 31 luglio, si intitola “Il Colore di Miles Davis" – dipinti, disegni, video�, ed è stata curata da Chiara Bertola. A partire dal 1980 Miles Davis rivolge la sua attenzione anche al linguaggio della pittura portando così sulla tela e sulla carta la riflessione sulla musica e i suoi ritmi. Autodidatta, comincia dipingendo sulle tele grandi figure stilizzate e sinuose, ispirandosi alle immagini delle maschere tribali e all’arte africana. Si tratta di una vasta serie di quadri di grandi formati, dipinti con acrilici, pastelli e matita. La mostra sarà accompagnata da una serie di video-proiezioni del musicista in concerto e dal suo suono diffuso in tutto lo spazio del teatro. «Davis non si limita a mettere in pittura i suoni del suo jazz spiega Chiara Bertola - ma entra in una nuova forma estetica e cerca una sua originalità, in evoluzione costante rispetto al tentativo di catalogare tutto come un semplice esercizio di stile. Se si osservano bene i suoi quadri, l’energia che li ha generati risulta chiaramente ben contenuta dentro una precisa architettura che non ha nulla di casuale. La sua maturazione artistica prosegue affermandosi con una cifra originale che lo porta ad inserire elementi mutuati dalla cultura africana, quasi nel tentativo di ribadire quello che tanto tempo prima, negli anni ‘60, aveva affermato nella sua musica, vale a dire il ritmo degli africani contro quello degli occidentali, che avevano sempre cercato di eliminare quella cifra per non sembrare africani: «ma cominciavo ad imparare che il ritmo è come un respiro» ricorda Davis in quegli anni e questo stesso concetto lo riprende decenni più tardi, ponendolo al centro della sua pittura.
I SUONI - Nell’ambito delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della nascita di Davis l’associazione Veneto Jazz ha organizzato una seconda mostra, intitolata «I Suoni di Miles Davis» che si terrà dal 24 giugno al 31 luglio a Palazzo Agostinelli di Bassano del Grappa, a cura di Enrico Merlin, autore della discografia ufficiale del musicista. E' una raccolta di oltre 1500 brani di Davis, per un totale di più di sette giorni ininterrotti di musica, che si potranno selezionare ed ascoltare con l’ausilio di postazioni autonome. Le sale sono attrezzate con vari computer dotati con installazioni di impianti stereofonici, che diffonderanno la musica di Miles Davis ad alta definizione. La mostra di Bassano rappresenta un progetto multimediale che ripercorre la vita di Miles Davis attraverso l’ascolto dei suoi dischi e la visione di filmati inediti, con una ricostruzione delle immagini delle copertine storiche e delle foto d’epoca. In mostra saranno disponibili tutte le registrazioni effettuate da Davis e pubblicate in edizioni ufficiali o che abbiano compiuto più di cinquanta anni. Una sala sarà dedicata alla proiezione di video, mentre in un’altra si potrà procedere all’ascolto di materiale inedito e raro.