View Full Version : [Photoshop] Tutorial "Segreti del bianco e nero"
Turot
18th January 2006, 10:57
Da Edit (http://blog.html.it/archivi/grafica/index.php?page=2) volentieri vi linko Bianco & Nero, Esperimenti (http://www.nital.it/experience/dslr.php)nella speranza che vi sia utile.
FastFede mi piacerebbe, visto che te ne intendi, un tuo parere professionale sulla validità di questo tutorial. :D Inizio a sfruttarti. :lol:
By Turot.
FastFede
18th January 2006, 11:22
Eccomi a rapporto.
Il problema del B/N digitale è reale, molti fotografi professionisti me l'hanno confermato: per il B/N sono ancora costretti ad utilizzare reflex analogiche (la cara vecchia pellicola insomma).
Nella prima parte dell'articolo si consiglia un ibrido: fotografare analogicamente e quindi riprodurre il negativo/dia su digitale. Mi sembra un po' macchinoso e sinceramente più complicato che utilizzare uno scanner.
In quanto alla seconda parte dell'articolo mi sembra molto più interessante e non vedo l'ora di fare qualche prova col contagocce e i vari plug-in consigliati.
Riporto la conclusione di Gabriele Lopez:
Conclusioni
La pellicola bianconero detiene e deterrà sempre un posto particolare nel cuore di molti, nel mio compreso e io credo che il motivo sia da ricercare nella natura stessa del processo.
A parte il fotografare senza la fredda conferma a display del lavoro svolto, e con un approccio manuale che continua fino all'osservazione in controluce dei negativi sviluppati da poco, esiste anche un aspetto tecnico della cosa.
Qual è la differenza che passa tra uno scatto su emulsione e uno su CCD… credo che sia il mondo dello 0/1, del Si/No a fare la differenza. Diciamo, per semplificare il discorso e non entrare nello scientifico della cosa, che lavorando in pellicola bianconero tra lo 0 e l'1 ci passano tante cose… le stesse che quando guardiamo un immagine ce la rendono così speciale ed inimitabile, così tridimensionale e così pastosa, così ricca di caratteristiche che la identificano.
Forse, perché è solo una teoria, i passaggi del sensore sono più "bruschi", "secchi".
Però abbiamo visto come anche con una DSLR si possa sfruttare la manualità per raggiungere un risultato, abbiamo visto come in fondo anche qui si tratti di calibrare, correggere, percepire, sfumare.
Io vi propongo di smettere di considerare il digitale come alieno al bianconero, poiché è solo un altro inutile limite che stiamo mettendo alla nostra creatività… ho tentato, spero riuscendoci, ad illustrare qualche metodo per riuscirci, spesso in maniera non conforme alle varie regole ufficiali del fotoritocco.
Io comincerei da un file RAW, sicuramente più ricco di toni. Il metodo dei punti di bianco e di nero, e del loro posizionamento, abbinati al controllo luci/ombre o alla calibrazione dei livelli. Provate a giocare con il miscelatore canale e a testare qualche plug-in di quelli che vi ho segnalato. Qualche esperimento con la grana… una buona partenza per incominciare a esplorare!!
Da lì troverete le vostre preferenze personali che poi adotterete come norma…
Ser AlcadiO
4th March 2006, 16:32
Originally posted by FastFede@Jan 18 2006, 12:22 PM
Eccomi a rapporto.
Il problema del B/N digitale è reale, molti fotografi professionisti me l'hanno confermato: per il B/N sono ancora costretti ad utilizzare reflex analogiche (la cara vecchia pellicola insomma).
Nella prima parte dell'articolo si consiglia un ibrido: fotografare analogicamente e quindi riprodurre il negativo/dia su digitale. Mi sembra un po' macchinoso e sinceramente più complicato che utilizzare uno scanner.
In quanto alla seconda parte dell'articolo mi sembra molto più interessante e non vedo l'ora di fare qualche prova col contagocce e i vari plug-in consigliati.
Riporto la conclusione di Gabriele Lopez:
Conclusioni
La pellicola bianconero detiene e deterrà sempre un posto particolare nel cuore di molti, nel mio compreso e io credo che il motivo sia da ricercare nella natura stessa del processo.
A parte il fotografare senza la fredda conferma a display del lavoro svolto, e con un approccio manuale che continua fino all'osservazione in controluce dei negativi sviluppati da poco, esiste anche un aspetto tecnico della cosa.
Qual è la differenza che passa tra uno scatto su emulsione e uno su CCD… credo che sia il mondo dello 0/1, del Si/No a fare la differenza. Diciamo, per semplificare il discorso e non entrare nello scientifico della cosa, che lavorando in pellicola bianconero tra lo 0 e l'1 ci passano tante cose… le stesse che quando guardiamo un immagine ce la rendono così speciale ed inimitabile, così tridimensionale e così pastosa, così ricca di caratteristiche che la identificano.
Forse, perché è solo una teoria, i passaggi del sensore sono più "bruschi", "secchi".
Però abbiamo visto come anche con una DSLR si possa sfruttare la manualità per raggiungere un risultato, abbiamo visto come in fondo anche qui si tratti di calibrare, correggere, percepire, sfumare.
Io vi propongo di smettere di considerare il digitale come alieno al bianconero, poiché è solo un altro inutile limite che stiamo mettendo alla nostra creatività… ho tentato, spero riuscendoci, ad illustrare qualche metodo per riuscirci, spesso in maniera non conforme alle varie regole ufficiali del fotoritocco.
Io comincerei da un file RAW, sicuramente più ricco di toni. Il metodo dei punti di bianco e di nero, e del loro posizionamento, abbinati al controllo luci/ombre o alla calibrazione dei livelli. Provate a giocare con il miscelatore canale e a testare qualche plug-in di quelli che vi ho segnalato. Qualche esperimento con la grana… una buona partenza per incominciare a esplorare!!
Da lì troverete le vostre preferenze personali che poi adotterete come norma…
Vorrei aggiungere alla riportata conclusione di Gabriele Lopez, che condivido pienamente, che secondo me è importante, ultimato il processo di ritocco fotografico digitale, mandare a stampare le foto presso un service che esegua la stampa su carta fotografica sviluppata con processo fotografico.
I risultati sono spesso indistinguibili da una foto scattata su pellicola, anche per il bianco e nero.
In tal caso vorrei rammentare che i file delle foto è meglio se hanno 16 milioni di colori, comprese quelle BN, e devono essere codificate i RGB e non in CMYK
Ciao
SerAlcadiO
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