Nemesi78
13th July 2005, 17:18
Tour: bufera doping su Frigo
Trovata epo sull'auto della moglie
Dario Frigo e sua moglie sono stati fermati dalla polizia francese, dopo che sull'auto guidata dalla donna erano stati rinvenuti dei farmaci proibiti. A bordo della vettura le forze dell'ordine avrebbero scoperto una decina di dosi di Epo, l'eritropoietina, sostanza vietata che aumenta la concentrazione di globuli rossi nel sangue e ne favorisce dunque l'ossigenazione. Il corridore, intanto, è stato escluso dal Tour.
La signora Frigo aveva raggiunto il marito in occasione del giorno di riposo a Grenoble. Un portavoce della Fassa Bortolo ha confermato che Frigo è stato tratto in arresto nell'albergo ove era alloggiato insieme ai compagni: "I gendarmi sono arrivati alle 7 e mezza di mattina, lo hanno arrestato e lo hanno trattenuto per interrogarlo", ha spiegato il portavoce, per poi puntualizzare: "E' una questione che riguarda il solo Dario Frigo, e non la nostra squadra".
Frigo ha precedenti legati al doping. Nel 2001 fu fermato sei mesi al Giro d'Italia. Nella notte delle perquisizioni negli alberghi del Giro a Sanremo gli trovarono due fialette sospette. "Sostanze dopanti", confessò lui, a scoppio ritardato. Venne licenziato. Poi si scoprì che era stato anche truffato, l'etichetta di quelle fialette non corrispondeva al prodotto che avrebbero dovuto contenere. Ma in fondo era un dettaglio: restava il fatto che Frigo avesse cercato di procurarsi un prodotto illecito. In albergo in un beauty case i carabinieri trovarono due fiale di Emassist, emoglobina modificata, e confezioni di cerotti al testosterone. "Non mi sono mai dopato - disse quattro anni fa - e non ho fatto nomi di nessun collega. E' stata una debolezza avere quei medicinali, ero consapevole però di non usarli". Ma in un'intervista apparsa poi su Panorama Frigo ammise: "Talvolta ho usato anche l'Epo, ma in dosi abbastanza piccole: me lo iniettavo da solo, con iniezioni sottocutanee".
Stavolta il suo caso assomiglia di più, però, a quello del lituano Raimondas Rumsas: tre anni fa la moglie del corridore fu arrestata dai doganieri francesi che avevano scoperto sostanze illecite sulla sua vettura, lo stesso giorno in cui la "Grande Boucle" terminò con Rumsas piazzatosi terzo nella classifica generale. "Non è la stessa situazione di allora - hanno tuttavia precisato fonti vicine all'inchiesta - Non abbiamo trovato così tanti farmaci".
La Fassa Bortolo, intanto, ha diramato un comunicato: "In relazione al fermo giudiziario della moglie del nostro corridore Dario Frigo, la Fassa Bortolo - si legge - in base alle poche informazioni in suo possesso, precisa quanto segue: in mattinata, attorno alle ore 8.15, gli agenti della Gendarmeria Francese si sono presentati all'hotel Mercure di Courchevel dove alloggiava il team ciclistico della Fassa Bortolo, per prelevare il corridore e sottoporlo ad interrogatorio. Il Team Fassa Bortolo preservando la facoltà di assumere ogni tipo di provvedimento nei confronti di Dario Frigo, ribadisce la sua totale estraneità alla vicenda, come per altro già anticipato dalle autorità francesi che, in merito all'inchiesta, non hanno minimamente coinvolto altri componenti del nostro staff". Sempre nel comunicato si legge che "la nota ufficiale dell'organizzazione del Tour de France ha parlato di un fatto isolato che nulla ha a che vedere con la corsa nè con la squadra Fassa Bortolo".
Ferretti: "Frigo è una canaglia"
LeBlanc: "Deve sparire al più presto"
Il team manager della Fassa Bortolo Giancarlo Ferretti si scaglia contro Dario Frigo, fermato perchè coinvolto in una vicenda doping: "L'errore è aver creduto ancora in lui dopo l'esclusione di quattro anni fa. La lezione non gli è bastata: Frigo è una canaglia con la c maiuscola". Duro anche il patron del Tour LeBlanc: "Fa parte di quella generazione di corridori che deve sparire al più presto dalla circolazione".
"Dario Frigo non fa parte della categoria dei ragazzi ingenui, è una canaglia". Parole durissime quelle di Giancarlo Ferretti, team manager della Fassa Bortolo: "La posizione della nostra squadra e' quella di tutte le squadre quando capitano queste cose: licenziare il corridore - ha spiegato Ferretti - Ma si dovrebbe fare molto di più per quanto fatto dal corridore. Personalmente ho creduto in Frigo dopo che fu trovato quattro anni fa con quelle fiale, gli ho dato una seconda opportunità, quella di riprovare con noi. Ci ho creduto, come ci credette tutta la sala stampa quando si presentò dopo che fu escluso dal Giro. Ho creduto nella sua ingenuità, nella sua faccia d'angelo. La lezione non gli è bastata. Dario Frigo non fa parte di una categoria di ragazzi ingenui, ma è una canaglia. Ha ragione Leblanc, bisogna allontanarli dal ciclismo. Anzi, aggiungo che questi personaggi dovrebbero essere cacciati anche dai bordi delle strade, non devono più guardarlo nemmeno il ciclismo. A noi squadre del ProTour hanno messo tante regole, ma ne manca una: le fidejussioni per garantire gli impegni con i corridori dovrebbero firmarle anche loro, perchè in casi come questo noi subiamo tanti danni e la nostra immagine va a putt.... Frigo farà un po' di galera, un mese, ma non è abbastanza. Io ho fatto l'errore di riprenderlo, stavo cercando di lasciarlo ma non mi hanno dato la possibilità di farlo. Quando una squadra capisce che un corridore deve essere allontanato glielo devono lasciare fare". La notizia del fermo di polizia di Frigo è stata assolutamente improvvisa per la Fassa: "Non pensavo che fosse una cosa del genere - ha detto Ferretti - m'aspettavo di tutto, ma non questo. Quest'anno abbiamo ben tre medici a disposizione in squadra e non c'è una gara in cui non c'è un nostro dottore al seguito. Lo hanno controllato, tutto era a posto, ma aveva le fiale nell'auto della moglie". Il Tour ha ufficialmente scagionato la Fassa Bortolo da ogni responsabilità:. "Questo non toglie la bruttura della faccenda", ha concluso mestamente Ferretti.
Duro anche il direttore del Tour, Jean-Marie LeBlanc: "La polizia sta facendo il suo lavoro, il suo intervento è un elemento importante nello lotta al doping". Poi attacca Frigo: "Se le accuse saranno confermate il corridore è recidivo. Fa parte di quella generazione di corridori che deve sparire al più presto dalla circolazione a vantaggio dei giovani rispettosi delle regole e dell'etica".
da tgCom
Quando si dice il lupo perde il pelo, ma nn il vizio...
Trovata epo sull'auto della moglie
Dario Frigo e sua moglie sono stati fermati dalla polizia francese, dopo che sull'auto guidata dalla donna erano stati rinvenuti dei farmaci proibiti. A bordo della vettura le forze dell'ordine avrebbero scoperto una decina di dosi di Epo, l'eritropoietina, sostanza vietata che aumenta la concentrazione di globuli rossi nel sangue e ne favorisce dunque l'ossigenazione. Il corridore, intanto, è stato escluso dal Tour.
La signora Frigo aveva raggiunto il marito in occasione del giorno di riposo a Grenoble. Un portavoce della Fassa Bortolo ha confermato che Frigo è stato tratto in arresto nell'albergo ove era alloggiato insieme ai compagni: "I gendarmi sono arrivati alle 7 e mezza di mattina, lo hanno arrestato e lo hanno trattenuto per interrogarlo", ha spiegato il portavoce, per poi puntualizzare: "E' una questione che riguarda il solo Dario Frigo, e non la nostra squadra".
Frigo ha precedenti legati al doping. Nel 2001 fu fermato sei mesi al Giro d'Italia. Nella notte delle perquisizioni negli alberghi del Giro a Sanremo gli trovarono due fialette sospette. "Sostanze dopanti", confessò lui, a scoppio ritardato. Venne licenziato. Poi si scoprì che era stato anche truffato, l'etichetta di quelle fialette non corrispondeva al prodotto che avrebbero dovuto contenere. Ma in fondo era un dettaglio: restava il fatto che Frigo avesse cercato di procurarsi un prodotto illecito. In albergo in un beauty case i carabinieri trovarono due fiale di Emassist, emoglobina modificata, e confezioni di cerotti al testosterone. "Non mi sono mai dopato - disse quattro anni fa - e non ho fatto nomi di nessun collega. E' stata una debolezza avere quei medicinali, ero consapevole però di non usarli". Ma in un'intervista apparsa poi su Panorama Frigo ammise: "Talvolta ho usato anche l'Epo, ma in dosi abbastanza piccole: me lo iniettavo da solo, con iniezioni sottocutanee".
Stavolta il suo caso assomiglia di più, però, a quello del lituano Raimondas Rumsas: tre anni fa la moglie del corridore fu arrestata dai doganieri francesi che avevano scoperto sostanze illecite sulla sua vettura, lo stesso giorno in cui la "Grande Boucle" terminò con Rumsas piazzatosi terzo nella classifica generale. "Non è la stessa situazione di allora - hanno tuttavia precisato fonti vicine all'inchiesta - Non abbiamo trovato così tanti farmaci".
La Fassa Bortolo, intanto, ha diramato un comunicato: "In relazione al fermo giudiziario della moglie del nostro corridore Dario Frigo, la Fassa Bortolo - si legge - in base alle poche informazioni in suo possesso, precisa quanto segue: in mattinata, attorno alle ore 8.15, gli agenti della Gendarmeria Francese si sono presentati all'hotel Mercure di Courchevel dove alloggiava il team ciclistico della Fassa Bortolo, per prelevare il corridore e sottoporlo ad interrogatorio. Il Team Fassa Bortolo preservando la facoltà di assumere ogni tipo di provvedimento nei confronti di Dario Frigo, ribadisce la sua totale estraneità alla vicenda, come per altro già anticipato dalle autorità francesi che, in merito all'inchiesta, non hanno minimamente coinvolto altri componenti del nostro staff". Sempre nel comunicato si legge che "la nota ufficiale dell'organizzazione del Tour de France ha parlato di un fatto isolato che nulla ha a che vedere con la corsa nè con la squadra Fassa Bortolo".
Ferretti: "Frigo è una canaglia"
LeBlanc: "Deve sparire al più presto"
Il team manager della Fassa Bortolo Giancarlo Ferretti si scaglia contro Dario Frigo, fermato perchè coinvolto in una vicenda doping: "L'errore è aver creduto ancora in lui dopo l'esclusione di quattro anni fa. La lezione non gli è bastata: Frigo è una canaglia con la c maiuscola". Duro anche il patron del Tour LeBlanc: "Fa parte di quella generazione di corridori che deve sparire al più presto dalla circolazione".
"Dario Frigo non fa parte della categoria dei ragazzi ingenui, è una canaglia". Parole durissime quelle di Giancarlo Ferretti, team manager della Fassa Bortolo: "La posizione della nostra squadra e' quella di tutte le squadre quando capitano queste cose: licenziare il corridore - ha spiegato Ferretti - Ma si dovrebbe fare molto di più per quanto fatto dal corridore. Personalmente ho creduto in Frigo dopo che fu trovato quattro anni fa con quelle fiale, gli ho dato una seconda opportunità, quella di riprovare con noi. Ci ho creduto, come ci credette tutta la sala stampa quando si presentò dopo che fu escluso dal Giro. Ho creduto nella sua ingenuità, nella sua faccia d'angelo. La lezione non gli è bastata. Dario Frigo non fa parte di una categoria di ragazzi ingenui, ma è una canaglia. Ha ragione Leblanc, bisogna allontanarli dal ciclismo. Anzi, aggiungo che questi personaggi dovrebbero essere cacciati anche dai bordi delle strade, non devono più guardarlo nemmeno il ciclismo. A noi squadre del ProTour hanno messo tante regole, ma ne manca una: le fidejussioni per garantire gli impegni con i corridori dovrebbero firmarle anche loro, perchè in casi come questo noi subiamo tanti danni e la nostra immagine va a putt.... Frigo farà un po' di galera, un mese, ma non è abbastanza. Io ho fatto l'errore di riprenderlo, stavo cercando di lasciarlo ma non mi hanno dato la possibilità di farlo. Quando una squadra capisce che un corridore deve essere allontanato glielo devono lasciare fare". La notizia del fermo di polizia di Frigo è stata assolutamente improvvisa per la Fassa: "Non pensavo che fosse una cosa del genere - ha detto Ferretti - m'aspettavo di tutto, ma non questo. Quest'anno abbiamo ben tre medici a disposizione in squadra e non c'è una gara in cui non c'è un nostro dottore al seguito. Lo hanno controllato, tutto era a posto, ma aveva le fiale nell'auto della moglie". Il Tour ha ufficialmente scagionato la Fassa Bortolo da ogni responsabilità:. "Questo non toglie la bruttura della faccenda", ha concluso mestamente Ferretti.
Duro anche il direttore del Tour, Jean-Marie LeBlanc: "La polizia sta facendo il suo lavoro, il suo intervento è un elemento importante nello lotta al doping". Poi attacca Frigo: "Se le accuse saranno confermate il corridore è recidivo. Fa parte di quella generazione di corridori che deve sparire al più presto dalla circolazione a vantaggio dei giovani rispettosi delle regole e dell'etica".
da tgCom
Quando si dice il lupo perde il pelo, ma nn il vizio...