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View Full Version : deferito medico juve


metallo
22nd June 2005, 02:42
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200506...1950203693.html (http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200506211950203693/200506211950203693.html)





ROMA - Il medico sociale bianconero, Riccardo Agricola, condannato in primo grado dal tribunale di Torino nell'ambito del processo Juve, e' stato deferito dalla procura antidoping del Coni che ha chiesto per lui due anni di squalifica. Agricola sara' giudicato dalla commissione disciplinare della Figc. La decisione della procura antidoping del Coni di deferire Agricola alla disciplinare della Federcalcio, chiedendone una squalifica di due anni, arriva ''in base agli esiti del procedimento penale di primo grado presso il tribunale di Torino''.

Riccardo Agricola era stato condannato a un anno e 10 mesi di carcere, con sospensione condizionale della pena e interdizione temporanea della professione, per frode sportiva e somministrazione pericolosa di farmaci dal Tribunale di Torino presieduto dal giudice Giuseppe Casalbore, nell'ambito del processo nato dall'inchiesta del procuratore aggiunto Raffaele Guariniello. La pubblica accusa aveva chiesto tre anni.

Nelle motivazioni della sentenza, il giudice Casalbore aveva sostenuto che Agricola avrebbe influito sui risultati con la somministrazione di farmaci, ''potenziando fraudolentemente e non fisiologicamente la prestazione fisiologica dei calciatori'', ovvero con la somministrazione di farmaci. L'Ufficio di Procura antidoping del Coni, al termine delle proprie indagini, ha ritenuto che in sede disciplinare - si legge in un comunicato - si sia concretizzata ''quella ragionevole valutazione di probabilita' che, si badi, non e' certezza che la somministrazione vietata abbia davvero avuto luogo, ma che e' quanto basta per disporre il deferimento del tesserato dinanzi agli organi giudicanti e per addossare all'incolpato l'onere della piena prova liberatoria''.

Pertanto la Procura antidoping del Coni ha deferito ''il dottor Riccardo Agricola alla competente Commissione disciplinare di primo grado della Figc per violazione degli articoli 1 e 12 n.4 del Regolamento in vigore negli anni 1997-1998'' chiedendo ''che gli sia inflitta, ai sensi del successivo n.5, la pena di due anni di sospensione da qualsiasi attivita' medico-sportiva''.



come al solito,nn e' stato dato molto risalto a questa notizia...

piano piano si cerca di attribuire tutta la colpa solo al medico.

cmq giraudo diceva che tutto cio' che faceva agricola era a conoscenza della societa'.

ricordate?

Nemesi78
22nd June 2005, 11:57
Ma, alla fine de sta storia, mi sono fatto l'idea che magari la Juve(e ovviamente nn solo Agricola) si sia potuta appriffate troppo di una falla del sistema, senza mai scadere nell'illecito però.
Nn credo sia stata l'unica, ma sicuramente era la più appetibile dai giudici ;)

AtoZ
23rd June 2005, 01:44
In effetti hanno fatto uso di sostanze "non esplicitamente vietate", per cui doping o non doping se una sostanza non è vietata automaticamente vuol dire che è permessa.

Misteri della burocrazia e ulteriore conferma che non sempre legge e giustizia sono la stessa cosa.

metallo
23rd June 2005, 01:58
legalmente e' cosi'

pero' per es facciamo finta che nn esista il reato di truffa(scelto a caso)

io truffero' tranquillamente poi appena fatta la legge contro la truffa,smetto

perfetto dal punto di vista legale

pero'............................................. ................................

fatto sta che avro' rubato molti soldi precedentemente.

cmq oltre a questo episodio,il calcio italiano e' veramente in crisi totale.

metallo
23rd June 2005, 02:04
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archi...005/art105.html (http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/22-Giugno-2005/art105.html)



Il Coni cambia idea, deferito Agricola
La Procura antidoping, che cinque anni fa aveva assolto il medico sociale della Juventus, accetta il verdetto del tribunale di Torino sul processo per doping al club bianconero e chiede una squalifica di due anni
CHEO CONDINA
Meglio tardi che mai. La Procura anti-doping del Coni accetta il verdetto del Tribunale di Torino e riconosce, con le precauzioni del caso, che alla Juventus si utilizzavano pratiche farmacologiche illecite. Il doping, per intendersi, oltre all'abuso di farmaci consentiti. E per questo motivo ha deferito Riccardo Agricola, medico sociale della Juventus, alla Commissione disciplinare della Figc, chiedendone la sospensione di due anni da qualsiasi attività medico-sportiva. Un provvedimento a sorpresa, per certi versi, considerato che cinque anni fa, la stessa Procura Coni aveva archiviato il caso-Agricola. Anzi, per i fatti avvenuti tra il 1997 e il 1998, aveva addirittura assolto il medico bianconero con economio, dichiarando che aveva agito con scienza e coscienza. Ma dopo il verdetto del giudice del Tribunale di Torino Casalbore, che ha condannato Agricola a un anno e due mesi (con interdizione dalla professione per la stessa durata) per frode sportiva e somministrazione di farmaci in modo pericoloso per la salute, al Coni hanno improvvisamente cambiato idea. E al termine di ulteriori indagini, hanno ritenuto che «in sede disciplinare si sia concretizzata quella ragionevole valutazione di probabilità che la somministrazione vietata abbia davvero avuto luogo». «La ragionevole valutazione di probabilità non è certezza - hanno puntualizzato dalla Procura anti-doping - ma è quanto basta per disporre il deferimento del tesserato dinanzi agli organi giudicanti e per addossare all'incolpato l'onere della piena prova liberatoria». A fronte di cotanta certezza e decisione nel deferimento di Agricola, resta inspiegabile l'archiviazione di cinque anni fa. Nel luglio del 2000, il medico bianconero fu abile nel giocare d'anticipo e presentarsi volontariamente alla Procura anti-doping, che lo assolse in un battibaleno da qualsiasi accusa. Dopo avere ascoltato Agricola per circa due ore e avere esaminato il dossier fornito dallo stesso dipendente della Juventus, i giudici del Coni emisero una sentenza inequivocabile, peraltro senza avvalersi di ulteriori testimonianze o documentazioni. La Procura anti-doping benedì Agricola su entrambi i capi d'accusa che successivamente hanno portato alla sua condanna da parte del Tribunale di Torino. Sul primo, quello relativo all'utilizzo eccessivo di farmaci consentiti, dal Coni sentenziarono che erano giustificati da reali necessità terapeutiche. Ecco il testo dell'assoluzione: «Per quanto riguarda specialità medicinali come Sarmyr, Esafosfina, Neoton e Creatina, non inclusi nell'elenco delle sostanze vietate all'epoca dei fatti, è condivisibile il razionale uso dichiarato dal dottor Agricola, volto ad una integrazione/ricostitruzione delle riserve energetiche consumate in seguito ad intensa attività agonistica, nè risulta allo stato degli atti che vi sia stata una somministrazione ulteriore e non giustificata». Un'interpretazione opposta a quella fornita dal Tribunale di Torino e dal Tas di Losanna, cui il Coni ha recentemente chiesto parere sul caso-Juventus. Per quanto riguarda invece il secondo capo d'accusa, quello legato al doping vero e proprio, la Procura Coni fu chiarissima: «la Juve non ha mai violato le regole. Nessun calciatore ha dati ematici così anomali da far sospettare l'uso di Epo, ed è stato giusto somministrargli del ferro. L'unico che supera una sola volta la soglia del 50% di ematocrito è Didier Deschamps». Anche in questo caso, la versione del Coni cozza con quella del giudice Casalbore: le giustificazioni della sua sentenza dicono chiaro e tondo che alla Juve è stato somministrato Epo ai giocatori. Il punto è: perché la giustizia sportiva è arrivata in ritardo rispetto a quella ordinaria, che per tradizione dovrebbe essere più macchinosa e meno veloce? E ancora: perché la Procura anti-doping del Coni assolse Agricola avvalendosi soltanto della sua testimonianza e senza acquisire ulteriori elementi? Domande scottanti, che probabilmente non avranno mai risposta.

«Per giudicare sul piano sportivo, aspettiamo la sentenza di secondo grado», ha detto l'avvocato bianconero Chiappero commentando la richiesta della Procura antidoping.Ora la palla passa alla Commissione disciplinare della Figc, che dovrà decidere della sorte di Agricola, il quale - va sottolineato - grazie alla condizionale continua a fare il medico sociale della Juventus. Nelle fin troppo note positività al nandrolone (di Davids, Couto e Stam), la Federcalcio ridusse da due anni a tre mesi le pene proposte dalla Procura anti-doping del Coni. Succederà lo stesso con Agricola? Errare è umano, perseverare è diabolico.

gotcha
2nd July 2005, 08:45
qui pavel nedved non ha iente da dire?

angelogaeta
11th July 2005, 11:57
Originally posted by gotcha@Jul 2 2005, 08:55 AM
qui pavel nedved non ha iente da dire?
Qualcosa da dire ce l'avrei, solo che te la devi andare a leggere nel bidone. ;)