vampire
5th May 2005, 12:50
Dungeon Siege II
Produttore: Microsoft Game Studios
Sviluppatore: Gas Powered Games
Data di uscita: Luglio 2005
http://next.videogame.it/Immagini/articoli/4500/4908/thumbnails/dungeonsiegeii_preview_pc_T5.jpg
Piattaforma: PC
Genere: Action - RPG
Salve gente sono tornato per una breve apparizione ma presto me ne andrò :pianto: comunque la prev di oggi riguarda un titolo veramente interessante.
Dungeon Siege II è il seguito di quel capolavoro datato 2002 che rovinò la mia vita privata per un bel po' di tempo. Da quanto emerge in sede di preview il titolo dei Gas promette cose grandiose riuscendo a correggere i pochi difetti del predecessore e aggiungendo caratteristiche davvero succose.
L'ottima anteprima è di Nextgame.it
Buona lettura, vampire
Anteprima: [Tratta da Nextgame.it]
"Abbiamo compiuto enormi passi in avanti rispetto a Dungeon Siege, arricchendo il concept originario con nuovi elementi e con una maggior attenzione ai combattimenti, all'intelligenza artificiale e alle caratteristiche proprie di ogni personaggio. Volevamo fare un gioco di ruolo enorme e accattivante e siamo sicuri di esserci riusciti". Kevin Lambert, Lead Designer di Dungeon Siege II.
Quattro anni non sono pochi nel mondo dei videogiochi. Cambiano tendenze, tecnologie e generi, il pubblico si evolve e con esso le sue preferenze e aspettative. Tutto ciò non deve però aver spaventato Microsoft Games Studios, che forse conscia dello stato di salute tutt'altro che esaltante degli Action-RPG per PC, ha aspettato fino al 2005 per dare un seguito a Dungeon Siege, emulo di Diablo realizzato nel 2001 da Gas Powered Games che poteva vantare un motore 3D allora rivoluzionario (o quasi) e un'ambientazione tipicamente fantasy di grande presa ed efficacia.
Il perchè di un lasso di tempo così cospicuo non è noto, ma come si dice in queste occasioni "meglio tardi che mai", anche perchè questa volta il team di sviluppo americano promette di rendere l'esperienza di gioco molto più intensa e matura di quanto non fosse nel precedente episodio, che tra i numerosi difetti presentava un gameplay che di ruolistico, ambientazione e quest a parte, aveva ben poco.
L'ASSEDIO E' TORNATO
E' meglio specificare subito però che Dungeon Siege II, atteso sugli scaffali italiani per il mese di luglio, non taglia in modo netto con il passato, rimanendo un titolo fortemente legato al hack'n'slash di blizzardiana memoria pur se con componenti ruolistiche più accentuate rispetto al predecessore.
E che non si tratti di un gioco di ruolo a la Neverwinter Nights o a la Baldur's Gate lo dimostra fin da subito la selezione del nostro alter-ego, le cui caratteristiche sono legate unicamente alla razza (umano, elfo, driade e gigante) e all'aspetto fisico, limitato tra l'altro a pochi elementi come il volto e il colore dei capelli.
Scordatevi insomma le lunghe sessioni pre-partita dei GdR più complessi e legati ai modelli cartacei, con decine di caratteristiche, punti da assegnare alle varie abilità e numerose razze e di classi tra cui scegliere. In Dungeon Siege II è tutto molto più semplice e immediato, tanto che basteranno pochi minuti per trovarsi catapultati nel gioco vero e proprio, anche se per una buona mezz'ora dovremo accontentarci (si fa per dire) di un livello di tutorial utile a familiarizzare con i comandi di gioco.
Il primo impatto con questa versione dimostrativa, accompagnata da note che fanno intendere una certa "immaturità" del codice (in effetti i bug riscontrati non sono stati pochi), è comunque notevole. Ambientato nelle retrovie di un'immensa trincea, il primo livello di gioco ci vede infatti nei panni di un soldato-mercenario che si trova nel bel mezzo di una sanguinosa guerra tra le forze del Bene del Male combattuta nel mondo di Aranna, già sfondo del discreto expansion-pack Dungeon Siege: Legends of Aranna.
Il motore grafico permette un grado di zoom decisamente elevato e scalabile e la possibilità di muovere la visuale a 360 gradi con il semplice utilizzo del mouse. Un tale approccio user-friendly è comune anche al movimento dei personaggi e alla gestione dell'inventario, oltre che degli incantesimi e del sistema di quest. Da questo punto di vita Dungeon Siege II non si discosta molto dal suo predecessore, anche se bastano pochi minuti per notare le prime grandi differenze.
SKILL PER TUTTI I GUSTI
Innanzitutto i dialoghi sono concepiti in maniera molto meno lineare e più stratificata rispetto a prima. Anche se non sarà possibile parlare con tutti i personaggi che incontreremo (molti infatti non avranno tempo e voglia per intavolare una discussione), quando ciò avviene è possibile scegliere tra numerose risposte e dirigere così la conversazione sugli argomenti per noi più interessanti, senza essere costretti a sorbirci per forza linee e linee di dialogo su argomenti del tutto ininfluenti per la nostra missione.
Anche il sistema di quest si è fatto più articolato. Possiamo infatti limitarci a risolvere le missioni principali oppure buttarci a capofitto anche in quelle secondarie, che se non altro permettono di uscire da quella forte linearità che aveva caratterizzato Dungeon Siege. In questo caso gli sviluppatori hanno promesso una longevità notevole (circa cinquanta ore di gioco) e ciò non può che far piacere a chi era rimasto deluso dalla brevità, almeno per quanto riguarda un gioco di ruolo, del precedente episodio, rispetto al quale Dungeon Siege può vantare anche una maggior caratterizzazione e profondità a livello narrativo.
Abbiamo già detto dei dialoghi più particolareggiati, ma anche a livello di semplice aneddotica abbiamo notato una maggior attenzione degli sviluppatori nel creare un mondo il più verosimile e dettagliato possibile, partendo dalla grafica per finire con i filmati di intermezzo e i documenti scritti che potremo raccogliere nel corso del gioco.
A separare in modo sostanzioso Dungeon Siege II dal suo predecessore è anche la gestione del personaggio, che grazie a un sistema di skill piuttosto variegato riesce ad assumere una personalità ben precisa nonostante la povertà di razze e di classi prima accennata.
Oltre alle skill intervengono però altri fattori di diversità tra una classe e l'altra come i Poteri Speciali (circa una decina), gli incantesimi e le abilità con le armi. Da quanto abbiamo potuto vedere in questa versione dimostrativa tutti questi elementi sono stati amalgamati con molta intelligenza.
A seconda dei punti guadagnati ad ogni passaggio di livello potremo effettivamente spostare il nostro personaggio in una direzione ben precisa, optando ad esempio per incrementare abilità con alcune armi piuttosto che altre nel tentativo di costituire un party, che potrà essere formato al massimo da sei componenti, quanto più possibile eclettico e variegato.
NON SOLO ACTION
Per quanto riguarda il bestiario e l'intelligenza nemica, abbiamo riscontrato molti pregi ma anche qualche difetto. Nulla da ridire sulla varietà delle creature nemiche, il cui design ha qualche reminiscenza "warcraftiana", ma da quanto visto in queste poche ore di gioco non sembra che gli sviluppatori abbiano puntato molto sulla loro intelligenza.
In qualsiasi combattimento i nemici ci verranno contro in massa senza adottare formazioni o tattiche particolari, anche se la scelta del loro bersaglio ci è sembrata piuttosto evoluta, visto che negli scontri più confusi tenderanno ad attaccare il personaggio più debole o quello che ha le caratteristiche meno adatte a sconfiggerli (armi, poteri, abilità o incantesimi). Da quanto scritto fino ad ora Dungeon Siege II appare quindi come un deciso passo avanti rispetto al predecessore.
Anche se il cuore del gioco rimane legato più ai combattimenti che ai dialoghi o all'esplorazione, è chiaro infatti come le classiche componenti ruolistiche siano più complete e sfaccettate e come si sia tentato di fornire un background il più dettagliato possibile al mondo che andremo ad esplorare.
Ciò è stato possibile anche grazie alla cospicua quantità di filmati di intermezzo, che ha impresso al gioco un taglio molto più cinematografico e coreografico rispetto a quanto visto in Dungeon Siege, per non parlare del miglioramento del motore grafico. Gli incantesimi sono infatti molto spettacolari, gli ambienti vari e cromaticamente affascinanti (passeremo dalla trincea iniziale al classico dungeon sotterraneo passando per foreste e città elfiche) e, se giocato con lo zoom al massimo, Dungeon Siege II mette in mostra un'attenzione al microdettaglio di tutto rispetto visibile nei volti, nelle armi e nei piccoli particolari delle armature. Purtroppo la risoluzione massima è ferma a 1280x1024 pixel, ma non escludiamo che la versione definitiva offra anche la possibilità di giocare a risoluzioni superiori; già così però l'impatto grafico è notevole e il salto qualitativo rispetto al predecessore è piuttosto consistente, nonostante la qualità dei filmati, realizzati per lo più con lo stesso motore del gioco, non sia sempre impeccabile.
Buono anche il sonoro, retto su musiche d'atmosfera e dal sapore medievaleggiante che diventano più percussive e cariche di tensione durante i combattimenti, mentre il doppiaggio in inglese ci è sembrato nella media, non eccellendo in nessuna delle voci ma imprimendo ai personaggi una discreta personalità che speriamo di ritrovare anche in una possibile localizzazione italiana.
E ora la parola passa al commento finale, con la speranza che nel frattempo gli sviluppatori riescano a dare nel migliore dei modi gli ultimi ritocchi a quello che si preannuncia come l'Action-RPG più interessante e promettente dei prossimi mesi.
Immagini:
http://next.videogame.it/Immagini/articoli/4500/4908/dungeonsiegeii_preview_pc1.jpg
See Ya :vamp: (perdonate la carenza di foto)
Produttore: Microsoft Game Studios
Sviluppatore: Gas Powered Games
Data di uscita: Luglio 2005
http://next.videogame.it/Immagini/articoli/4500/4908/thumbnails/dungeonsiegeii_preview_pc_T5.jpg
Piattaforma: PC
Genere: Action - RPG
Salve gente sono tornato per una breve apparizione ma presto me ne andrò :pianto: comunque la prev di oggi riguarda un titolo veramente interessante.
Dungeon Siege II è il seguito di quel capolavoro datato 2002 che rovinò la mia vita privata per un bel po' di tempo. Da quanto emerge in sede di preview il titolo dei Gas promette cose grandiose riuscendo a correggere i pochi difetti del predecessore e aggiungendo caratteristiche davvero succose.
L'ottima anteprima è di Nextgame.it
Buona lettura, vampire
Anteprima: [Tratta da Nextgame.it]
"Abbiamo compiuto enormi passi in avanti rispetto a Dungeon Siege, arricchendo il concept originario con nuovi elementi e con una maggior attenzione ai combattimenti, all'intelligenza artificiale e alle caratteristiche proprie di ogni personaggio. Volevamo fare un gioco di ruolo enorme e accattivante e siamo sicuri di esserci riusciti". Kevin Lambert, Lead Designer di Dungeon Siege II.
Quattro anni non sono pochi nel mondo dei videogiochi. Cambiano tendenze, tecnologie e generi, il pubblico si evolve e con esso le sue preferenze e aspettative. Tutto ciò non deve però aver spaventato Microsoft Games Studios, che forse conscia dello stato di salute tutt'altro che esaltante degli Action-RPG per PC, ha aspettato fino al 2005 per dare un seguito a Dungeon Siege, emulo di Diablo realizzato nel 2001 da Gas Powered Games che poteva vantare un motore 3D allora rivoluzionario (o quasi) e un'ambientazione tipicamente fantasy di grande presa ed efficacia.
Il perchè di un lasso di tempo così cospicuo non è noto, ma come si dice in queste occasioni "meglio tardi che mai", anche perchè questa volta il team di sviluppo americano promette di rendere l'esperienza di gioco molto più intensa e matura di quanto non fosse nel precedente episodio, che tra i numerosi difetti presentava un gameplay che di ruolistico, ambientazione e quest a parte, aveva ben poco.
L'ASSEDIO E' TORNATO
E' meglio specificare subito però che Dungeon Siege II, atteso sugli scaffali italiani per il mese di luglio, non taglia in modo netto con il passato, rimanendo un titolo fortemente legato al hack'n'slash di blizzardiana memoria pur se con componenti ruolistiche più accentuate rispetto al predecessore.
E che non si tratti di un gioco di ruolo a la Neverwinter Nights o a la Baldur's Gate lo dimostra fin da subito la selezione del nostro alter-ego, le cui caratteristiche sono legate unicamente alla razza (umano, elfo, driade e gigante) e all'aspetto fisico, limitato tra l'altro a pochi elementi come il volto e il colore dei capelli.
Scordatevi insomma le lunghe sessioni pre-partita dei GdR più complessi e legati ai modelli cartacei, con decine di caratteristiche, punti da assegnare alle varie abilità e numerose razze e di classi tra cui scegliere. In Dungeon Siege II è tutto molto più semplice e immediato, tanto che basteranno pochi minuti per trovarsi catapultati nel gioco vero e proprio, anche se per una buona mezz'ora dovremo accontentarci (si fa per dire) di un livello di tutorial utile a familiarizzare con i comandi di gioco.
Il primo impatto con questa versione dimostrativa, accompagnata da note che fanno intendere una certa "immaturità" del codice (in effetti i bug riscontrati non sono stati pochi), è comunque notevole. Ambientato nelle retrovie di un'immensa trincea, il primo livello di gioco ci vede infatti nei panni di un soldato-mercenario che si trova nel bel mezzo di una sanguinosa guerra tra le forze del Bene del Male combattuta nel mondo di Aranna, già sfondo del discreto expansion-pack Dungeon Siege: Legends of Aranna.
Il motore grafico permette un grado di zoom decisamente elevato e scalabile e la possibilità di muovere la visuale a 360 gradi con il semplice utilizzo del mouse. Un tale approccio user-friendly è comune anche al movimento dei personaggi e alla gestione dell'inventario, oltre che degli incantesimi e del sistema di quest. Da questo punto di vita Dungeon Siege II non si discosta molto dal suo predecessore, anche se bastano pochi minuti per notare le prime grandi differenze.
SKILL PER TUTTI I GUSTI
Innanzitutto i dialoghi sono concepiti in maniera molto meno lineare e più stratificata rispetto a prima. Anche se non sarà possibile parlare con tutti i personaggi che incontreremo (molti infatti non avranno tempo e voglia per intavolare una discussione), quando ciò avviene è possibile scegliere tra numerose risposte e dirigere così la conversazione sugli argomenti per noi più interessanti, senza essere costretti a sorbirci per forza linee e linee di dialogo su argomenti del tutto ininfluenti per la nostra missione.
Anche il sistema di quest si è fatto più articolato. Possiamo infatti limitarci a risolvere le missioni principali oppure buttarci a capofitto anche in quelle secondarie, che se non altro permettono di uscire da quella forte linearità che aveva caratterizzato Dungeon Siege. In questo caso gli sviluppatori hanno promesso una longevità notevole (circa cinquanta ore di gioco) e ciò non può che far piacere a chi era rimasto deluso dalla brevità, almeno per quanto riguarda un gioco di ruolo, del precedente episodio, rispetto al quale Dungeon Siege può vantare anche una maggior caratterizzazione e profondità a livello narrativo.
Abbiamo già detto dei dialoghi più particolareggiati, ma anche a livello di semplice aneddotica abbiamo notato una maggior attenzione degli sviluppatori nel creare un mondo il più verosimile e dettagliato possibile, partendo dalla grafica per finire con i filmati di intermezzo e i documenti scritti che potremo raccogliere nel corso del gioco.
A separare in modo sostanzioso Dungeon Siege II dal suo predecessore è anche la gestione del personaggio, che grazie a un sistema di skill piuttosto variegato riesce ad assumere una personalità ben precisa nonostante la povertà di razze e di classi prima accennata.
Oltre alle skill intervengono però altri fattori di diversità tra una classe e l'altra come i Poteri Speciali (circa una decina), gli incantesimi e le abilità con le armi. Da quanto abbiamo potuto vedere in questa versione dimostrativa tutti questi elementi sono stati amalgamati con molta intelligenza.
A seconda dei punti guadagnati ad ogni passaggio di livello potremo effettivamente spostare il nostro personaggio in una direzione ben precisa, optando ad esempio per incrementare abilità con alcune armi piuttosto che altre nel tentativo di costituire un party, che potrà essere formato al massimo da sei componenti, quanto più possibile eclettico e variegato.
NON SOLO ACTION
Per quanto riguarda il bestiario e l'intelligenza nemica, abbiamo riscontrato molti pregi ma anche qualche difetto. Nulla da ridire sulla varietà delle creature nemiche, il cui design ha qualche reminiscenza "warcraftiana", ma da quanto visto in queste poche ore di gioco non sembra che gli sviluppatori abbiano puntato molto sulla loro intelligenza.
In qualsiasi combattimento i nemici ci verranno contro in massa senza adottare formazioni o tattiche particolari, anche se la scelta del loro bersaglio ci è sembrata piuttosto evoluta, visto che negli scontri più confusi tenderanno ad attaccare il personaggio più debole o quello che ha le caratteristiche meno adatte a sconfiggerli (armi, poteri, abilità o incantesimi). Da quanto scritto fino ad ora Dungeon Siege II appare quindi come un deciso passo avanti rispetto al predecessore.
Anche se il cuore del gioco rimane legato più ai combattimenti che ai dialoghi o all'esplorazione, è chiaro infatti come le classiche componenti ruolistiche siano più complete e sfaccettate e come si sia tentato di fornire un background il più dettagliato possibile al mondo che andremo ad esplorare.
Ciò è stato possibile anche grazie alla cospicua quantità di filmati di intermezzo, che ha impresso al gioco un taglio molto più cinematografico e coreografico rispetto a quanto visto in Dungeon Siege, per non parlare del miglioramento del motore grafico. Gli incantesimi sono infatti molto spettacolari, gli ambienti vari e cromaticamente affascinanti (passeremo dalla trincea iniziale al classico dungeon sotterraneo passando per foreste e città elfiche) e, se giocato con lo zoom al massimo, Dungeon Siege II mette in mostra un'attenzione al microdettaglio di tutto rispetto visibile nei volti, nelle armi e nei piccoli particolari delle armature. Purtroppo la risoluzione massima è ferma a 1280x1024 pixel, ma non escludiamo che la versione definitiva offra anche la possibilità di giocare a risoluzioni superiori; già così però l'impatto grafico è notevole e il salto qualitativo rispetto al predecessore è piuttosto consistente, nonostante la qualità dei filmati, realizzati per lo più con lo stesso motore del gioco, non sia sempre impeccabile.
Buono anche il sonoro, retto su musiche d'atmosfera e dal sapore medievaleggiante che diventano più percussive e cariche di tensione durante i combattimenti, mentre il doppiaggio in inglese ci è sembrato nella media, non eccellendo in nessuna delle voci ma imprimendo ai personaggi una discreta personalità che speriamo di ritrovare anche in una possibile localizzazione italiana.
E ora la parola passa al commento finale, con la speranza che nel frattempo gli sviluppatori riescano a dare nel migliore dei modi gli ultimi ritocchi a quello che si preannuncia come l'Action-RPG più interessante e promettente dei prossimi mesi.
Immagini:
http://next.videogame.it/Immagini/articoli/4500/4908/dungeonsiegeii_preview_pc1.jpg
See Ya :vamp: (perdonate la carenza di foto)