Nemesi78
1st February 2005, 12:58
DOOM 3: RESURECTION OF EVIL
http://www.spaziogames.it/img3/articoli27/pc/3739/3739_home.jpg
Genere:Sparatutto
Produttore:Activision
Sviluppatore:Nerve Software/id Software
Distributore:Activision
Versione:Italiana
Lingua:Italiano
Giocatori:1-8
Data uscita: Marzo 2005
Ma in cosa DooM 3 è espandibile?
Il gioco inizierà in una strana camera molto antica. In questa camera vi sono dei resti di un artefatto di origine remota. Una volta toccato l'artefatto daremo avvio alle vicende dell'espansione, causando nuovamente lo squilibrio temporale che porterà l'inferno su Marte. L'artefatto rappresenta quindi il contatto con l'inferno. Mentre nel gioco originale il SoulCube era l'arma per sconfiggere le forze del male, qui questo artefatto è un'antica costruzione sotterrata milioni di anni fa per tenerlo al sicuro e per far rivivere il male. Preso il manufatto, questo sarà come un richiamo per le forze del male, stavolta guidate addirittura da Betruger in persona. Questi liberà così tre cacciatori infernali per darci la caccia. Si tratta di mostri totalmente inediti nella saga di DooM, i quali saranno dotati di abilità speciali con l'unico scopo di distruggerci.
Fatto fuori il primo dei cacciatori, potremo prelevare la sua abilità. Si tratta della possibilità di rallentare il tempo. Tutto, intorno a noi, si muoverà in maniera pachidermica: potremo quindi sfruttare i nostri comunque agili movimenti per anticipare le mosse, rallentate, dei nemici. Rallentare il tempo non ci sarà d'aiuto solo per far fuori tonnellate di nemici, ma anche per risolvere alcuni puzzle di natura meccanica. L'abilità del secondo cacciatore sarà il potere berserk, il quale era apparso già nei precedenti episodi della serie, DooM 3 compreso. Quando lo utilizzeremo potremo attaccare con la sola forza dei nostri pugni, la quale sarà assolutamente devastante. La terza abilità è l'invulnerabilità. Questa potrà essere usata solo a piccole dosi e ci renderà, ovviamente, inattaccabili da qualsiasi tipo di nemico. Ad ogni modo, per andare avanti nel gioco non avremo bisogno di tutte le abilità, già singolarmente sono così potenti da permetterci di far fuori qualsiasi nemico.
Il nostro obiettivo sarà quindi trovare la via d'uscita dalle infernali catacombe nelle quali siamo caduti. Di volta in volta dovremo raggiungere McNeil, la quale ci fornirà informazioni per adempiere alle varie missioni che ci verranno assegnate. La struttura di gioco, d'altra parte, sarà identica a quella del gioco originale. Troveremo, di tanto in tanto, i soliti datapad, grazie ai quali potremo carpire importanti informazioni sul prosieguo del gioco e su come stanno andando le cose. Non mancheranno neanche le solite cutscenes, le quali ci regaleranno, come al solito, momenti tanto spettacolari quanto paurosi.
L'unico vero difetto di DooM 3 era probabilmente da addebitarsi all'eccessiva ripetitività delle locazioni di gioco. I ragazzi di id Software sostengono che, ascoltando le critiche dei fan, hanno cercato adesso di aggirare questo problema. Resurrection of Evil sarà così ambientato principalmente nelle zone dove viveva l'antica civiltà marziana, le quali saranno pesantemente ornate, anche se in decadenza. Un'altra consistente parte del gioco riguarderà i luoghi dove avvenivano le ricerche e gli esperimenti della UAC.
Ovviamente, era inevitabile l'aggiunta di nuove armi. La prima grande innovazione riguarda un'arma che i ragazzi di id Software hanno pensato adatta al ruolo che svolgiamo dentro la squadra di assalto. Quest'arma, chiamata "ionized plasma levitator", consente di catturare e spostare i vari oggetti che troviamo nel corso del gioco. Sarà possibile così prendere un barile e scagliarlo contro un mostro o, addirittura, afferrare i proiettili dei nemici e scagliarli, a nostra volta, contro di essi. Ad esempio, potremo catturare le palle infuocate degli imp demon. Ma potremo anche afferrare rocce, pale e nemici di piccole dimensioni come i cherub. A questo punto molti di voi avranno in mente una sola parola: "manipulator". In effetti, da questa descrizione sembra che non ci andiamo molto lontano; comunque, come sempre, solo giocando potremo analizzare cos'hanno realmente in comune, a livello di sensazioni date al giocatore e di gameplay, le due armi. Un'altra arma importante, e che farà scorrere più di una lacrima di nostalgia ai fan dei primi episodi della saga, è il fucile a canne mozze. Questo sarà disponibile fin dalle prime battute di gioco e sarà riproposto in tutto lo splendore che conosciamo grazie ai primi DooM. Inoltre, potremo utilizzarlo solamente noi, nessun mostro e nessun membro del nostro team lo avrà. I proiettili per il fucile a canne mozze saranno gli stessi che per il normale shotgun, in modo da consentirci di usarlo molto spesso nel corso del gioco.
Per quanto riguarda i nemici, questi saranno ancora più crudeli e difficili da affrontare. Sono stati studiati appositamente per sfruttare le nuove armi. Sfrutteranno molto di più armi dotate di proiettili, anche per consentirci di usare con maggiore frequenza lo "ionized plasma levitator", o grabber come lo chiamano amichevolmente gli stessi programmatori. Il primo nuovo mostro è un enorme demone dotato di due velocissimi cannoni che tiene con le sue possenti braccia. Questo energumeno è stato chiamato Bruiser. Il secondo, chiamato Vulgar, è una sorta di imp demon, il quale però si muoverà in maniera ancora più veloce. Oltre a strisciare su qualsiasi superficie, è capace di lanciare dei proiettili. Altra novità rispetto a DooM 3, ma non rispetto ai primi due giochi, è la vecchia versione dei Lost Soul. Questi saranno quindi identici al passato, ma con la differenza che potremo catturarli con il grabber e utilizzarli come difesa contro altri mostri. Ci saranno, inoltre, nuovi tipi di zombie e il nuovo Betruger, il quale lo incontreremo solamente alla fine del gioco.
Un discorso a parte merita il supporto al gioco in multiplayer. Purtroppo, DooM 3 da questo punto di vista non eccelleva assolutamente, diciamo che è sempre stato un progetto single player. Le cose non cambieranno molto in questa espansione, insomma ancora una volta il gioco sarà incentrato sull'esperienza single player. Speriamo solamente che siano risolti i problemi legati al netcode, i quali rendevano ingiocabile DooM 3 nella maggior parte dei server presenti a causa di considerevoli tempi di latenza. Le novità riguarderanno, comunque, l'introduzione di quattro nuove mappe e la possibilità di giocare fino in otto (prima il limite era quattro) su una singola mappa. Non si è fatto riferimento alla precedentemente annunciata modalità cooperativa, la quale non è mai stata implementata nel gioco definitivo. Sembra che non sarà presente neanche in questa espansione. Insomma, id Software ci vuol far capire che per tornare a giocare in multiplayer in maniera seria con un loro gioco non dovremo far altro che aspettare Quake IV, lì si che ne vedremo delle belle.
Anche le espansioni si fanno attendere
Certo l'attesa per Resurrection of Evil non potrà mai essere paragonata a quella per il gioco originale, tra l'altro durata molto di più. Ad ogni modo, questa espansione promette diverse feature veramente molto interessanti. Fermo restando il punto che si tratta ancora una volta di un'esperienza quasi esclusivamente single player, l'introduzione di armi come il grabber o di alcuni elementi direttamente prelevati dai primi episodi della saga potrebbero da una parte rendere il gioco più vario, dall'altra riportare alla memoria il passato ai fan della serie. D'altra parte, quest'ultima via di mezzo è proprio il punto di arrivo al quale i ragazzi di id Software si propongono di arrivare: riproporre un gameplay vetusto ma adattarlo contemporaneamente ai giocatori di oggi. Non dimentichiamo l'introduzione dei nuovi poteri infernali, i quali ci permetteranno addirittura di rallentare il tempo; la nuova storia che sarà inevitabilmente dipendente da quella del gioco originale; i nuovi mostri e i nuovi personaggi; le novità, anche se poco consistenti, del gioco in multiplayer.
Dal punto di vista grafico, d'altra parte, non abbiamo timori di sorta. Per certi versi, il motore di DooM 3 è tutt'ora di gran lunga il migliore nel panorama videoludico, grazie alla sua pienezza, alle sue illuminazioni, alle sue ombre, a quella sensazione di fotorealismo che ancora è superiore rispetto ai suoi rivali. Certo, la sua esosità non può garantirci grandi spazi aperti, per cui non possiamo che aspettarci, anche da questa espansione, tanti luoghi angusti nei quali la paura sarà l'unica cosa a tenerci ancora in vita. Ci aspettiamo anche un ottimo comparto audio, per il quale fà garanzia quanto abbiamo avuto modo di vedere, o meglio sentire, nella versione originale di DooM 3.
Per finire, come accennato in precedenza, non vi è ancora una data di rilascio ufficiale. Alcune indiscrezioni facevano riferimento al prossimo marzo, ma alla id Software non si sbilanciano. Come al solito, per il momento, la data di rilascio è il laconico "quando sarà pronto".
da SpazioGames.it
SCREENSHOTS
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speriamo in una bella espansione... :D
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Genere:Sparatutto
Produttore:Activision
Sviluppatore:Nerve Software/id Software
Distributore:Activision
Versione:Italiana
Lingua:Italiano
Giocatori:1-8
Data uscita: Marzo 2005
Ma in cosa DooM 3 è espandibile?
Il gioco inizierà in una strana camera molto antica. In questa camera vi sono dei resti di un artefatto di origine remota. Una volta toccato l'artefatto daremo avvio alle vicende dell'espansione, causando nuovamente lo squilibrio temporale che porterà l'inferno su Marte. L'artefatto rappresenta quindi il contatto con l'inferno. Mentre nel gioco originale il SoulCube era l'arma per sconfiggere le forze del male, qui questo artefatto è un'antica costruzione sotterrata milioni di anni fa per tenerlo al sicuro e per far rivivere il male. Preso il manufatto, questo sarà come un richiamo per le forze del male, stavolta guidate addirittura da Betruger in persona. Questi liberà così tre cacciatori infernali per darci la caccia. Si tratta di mostri totalmente inediti nella saga di DooM, i quali saranno dotati di abilità speciali con l'unico scopo di distruggerci.
Fatto fuori il primo dei cacciatori, potremo prelevare la sua abilità. Si tratta della possibilità di rallentare il tempo. Tutto, intorno a noi, si muoverà in maniera pachidermica: potremo quindi sfruttare i nostri comunque agili movimenti per anticipare le mosse, rallentate, dei nemici. Rallentare il tempo non ci sarà d'aiuto solo per far fuori tonnellate di nemici, ma anche per risolvere alcuni puzzle di natura meccanica. L'abilità del secondo cacciatore sarà il potere berserk, il quale era apparso già nei precedenti episodi della serie, DooM 3 compreso. Quando lo utilizzeremo potremo attaccare con la sola forza dei nostri pugni, la quale sarà assolutamente devastante. La terza abilità è l'invulnerabilità. Questa potrà essere usata solo a piccole dosi e ci renderà, ovviamente, inattaccabili da qualsiasi tipo di nemico. Ad ogni modo, per andare avanti nel gioco non avremo bisogno di tutte le abilità, già singolarmente sono così potenti da permetterci di far fuori qualsiasi nemico.
Il nostro obiettivo sarà quindi trovare la via d'uscita dalle infernali catacombe nelle quali siamo caduti. Di volta in volta dovremo raggiungere McNeil, la quale ci fornirà informazioni per adempiere alle varie missioni che ci verranno assegnate. La struttura di gioco, d'altra parte, sarà identica a quella del gioco originale. Troveremo, di tanto in tanto, i soliti datapad, grazie ai quali potremo carpire importanti informazioni sul prosieguo del gioco e su come stanno andando le cose. Non mancheranno neanche le solite cutscenes, le quali ci regaleranno, come al solito, momenti tanto spettacolari quanto paurosi.
L'unico vero difetto di DooM 3 era probabilmente da addebitarsi all'eccessiva ripetitività delle locazioni di gioco. I ragazzi di id Software sostengono che, ascoltando le critiche dei fan, hanno cercato adesso di aggirare questo problema. Resurrection of Evil sarà così ambientato principalmente nelle zone dove viveva l'antica civiltà marziana, le quali saranno pesantemente ornate, anche se in decadenza. Un'altra consistente parte del gioco riguarderà i luoghi dove avvenivano le ricerche e gli esperimenti della UAC.
Ovviamente, era inevitabile l'aggiunta di nuove armi. La prima grande innovazione riguarda un'arma che i ragazzi di id Software hanno pensato adatta al ruolo che svolgiamo dentro la squadra di assalto. Quest'arma, chiamata "ionized plasma levitator", consente di catturare e spostare i vari oggetti che troviamo nel corso del gioco. Sarà possibile così prendere un barile e scagliarlo contro un mostro o, addirittura, afferrare i proiettili dei nemici e scagliarli, a nostra volta, contro di essi. Ad esempio, potremo catturare le palle infuocate degli imp demon. Ma potremo anche afferrare rocce, pale e nemici di piccole dimensioni come i cherub. A questo punto molti di voi avranno in mente una sola parola: "manipulator". In effetti, da questa descrizione sembra che non ci andiamo molto lontano; comunque, come sempre, solo giocando potremo analizzare cos'hanno realmente in comune, a livello di sensazioni date al giocatore e di gameplay, le due armi. Un'altra arma importante, e che farà scorrere più di una lacrima di nostalgia ai fan dei primi episodi della saga, è il fucile a canne mozze. Questo sarà disponibile fin dalle prime battute di gioco e sarà riproposto in tutto lo splendore che conosciamo grazie ai primi DooM. Inoltre, potremo utilizzarlo solamente noi, nessun mostro e nessun membro del nostro team lo avrà. I proiettili per il fucile a canne mozze saranno gli stessi che per il normale shotgun, in modo da consentirci di usarlo molto spesso nel corso del gioco.
Per quanto riguarda i nemici, questi saranno ancora più crudeli e difficili da affrontare. Sono stati studiati appositamente per sfruttare le nuove armi. Sfrutteranno molto di più armi dotate di proiettili, anche per consentirci di usare con maggiore frequenza lo "ionized plasma levitator", o grabber come lo chiamano amichevolmente gli stessi programmatori. Il primo nuovo mostro è un enorme demone dotato di due velocissimi cannoni che tiene con le sue possenti braccia. Questo energumeno è stato chiamato Bruiser. Il secondo, chiamato Vulgar, è una sorta di imp demon, il quale però si muoverà in maniera ancora più veloce. Oltre a strisciare su qualsiasi superficie, è capace di lanciare dei proiettili. Altra novità rispetto a DooM 3, ma non rispetto ai primi due giochi, è la vecchia versione dei Lost Soul. Questi saranno quindi identici al passato, ma con la differenza che potremo catturarli con il grabber e utilizzarli come difesa contro altri mostri. Ci saranno, inoltre, nuovi tipi di zombie e il nuovo Betruger, il quale lo incontreremo solamente alla fine del gioco.
Un discorso a parte merita il supporto al gioco in multiplayer. Purtroppo, DooM 3 da questo punto di vista non eccelleva assolutamente, diciamo che è sempre stato un progetto single player. Le cose non cambieranno molto in questa espansione, insomma ancora una volta il gioco sarà incentrato sull'esperienza single player. Speriamo solamente che siano risolti i problemi legati al netcode, i quali rendevano ingiocabile DooM 3 nella maggior parte dei server presenti a causa di considerevoli tempi di latenza. Le novità riguarderanno, comunque, l'introduzione di quattro nuove mappe e la possibilità di giocare fino in otto (prima il limite era quattro) su una singola mappa. Non si è fatto riferimento alla precedentemente annunciata modalità cooperativa, la quale non è mai stata implementata nel gioco definitivo. Sembra che non sarà presente neanche in questa espansione. Insomma, id Software ci vuol far capire che per tornare a giocare in multiplayer in maniera seria con un loro gioco non dovremo far altro che aspettare Quake IV, lì si che ne vedremo delle belle.
Anche le espansioni si fanno attendere
Certo l'attesa per Resurrection of Evil non potrà mai essere paragonata a quella per il gioco originale, tra l'altro durata molto di più. Ad ogni modo, questa espansione promette diverse feature veramente molto interessanti. Fermo restando il punto che si tratta ancora una volta di un'esperienza quasi esclusivamente single player, l'introduzione di armi come il grabber o di alcuni elementi direttamente prelevati dai primi episodi della saga potrebbero da una parte rendere il gioco più vario, dall'altra riportare alla memoria il passato ai fan della serie. D'altra parte, quest'ultima via di mezzo è proprio il punto di arrivo al quale i ragazzi di id Software si propongono di arrivare: riproporre un gameplay vetusto ma adattarlo contemporaneamente ai giocatori di oggi. Non dimentichiamo l'introduzione dei nuovi poteri infernali, i quali ci permetteranno addirittura di rallentare il tempo; la nuova storia che sarà inevitabilmente dipendente da quella del gioco originale; i nuovi mostri e i nuovi personaggi; le novità, anche se poco consistenti, del gioco in multiplayer.
Dal punto di vista grafico, d'altra parte, non abbiamo timori di sorta. Per certi versi, il motore di DooM 3 è tutt'ora di gran lunga il migliore nel panorama videoludico, grazie alla sua pienezza, alle sue illuminazioni, alle sue ombre, a quella sensazione di fotorealismo che ancora è superiore rispetto ai suoi rivali. Certo, la sua esosità non può garantirci grandi spazi aperti, per cui non possiamo che aspettarci, anche da questa espansione, tanti luoghi angusti nei quali la paura sarà l'unica cosa a tenerci ancora in vita. Ci aspettiamo anche un ottimo comparto audio, per il quale fà garanzia quanto abbiamo avuto modo di vedere, o meglio sentire, nella versione originale di DooM 3.
Per finire, come accennato in precedenza, non vi è ancora una data di rilascio ufficiale. Alcune indiscrezioni facevano riferimento al prossimo marzo, ma alla id Software non si sbilanciano. Come al solito, per il momento, la data di rilascio è il laconico "quando sarà pronto".
da SpazioGames.it
SCREENSHOTS
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speriamo in una bella espansione... :D