puzzolo
20th July 2004, 11:33
Il fumetto è la forma di arte più completa.
Will Eisner disse una frase che ha solcato una forte linea di confine tra la nona arte e le altre:
".. il fumetto è l'unica forma di arte comunicativa dove se disegno 60 soggetti che volano, il risultato è credibile"
Esiste un patto tra lettore e autori: la sospensione dell'incredulità, questo porta a risultati insperati nel fumetto, che nel cinema e nel teatro, in parte anche nei libri, poichè quest'ultimi hanno la forza di poter creare le immagini nella mente, non essendo così costretti a mostrarle, si potranno difficilmente raggiungere.
Tuttavia il fumetto non si esaurisce in questi semplici territori incredibili di uomini che volano, Eisner lo sa bene. Il fumetto può anche raccontare la realtà.
A volte una realtà dura e cruda, a volte più amena... a volte un'alchimia delle due.
Pillole blu di Frederik Peeters è figlio dell'ultima.
Prendete un ragazzo che è sempre stato innamorato di una ragazza più grande di lui, fate in modo che si incontrino diverse volte in svariati anni e che in una di queste lei gli mostri il figlio avuto da un altro.
Poi immaginate che si uniscono, non si sposano, ma si amano, si capiscono e decidono di vivere insieme con il bambino, in un'armonia quasi perfetta, considerate inoltre che sono due persone che vivono il sesso senza problemi tra di loro.
Ora prendete l'aids, un dottore e delle pillole blu.
Ficcatele dentro a forza.
Perchè è di questo che si parla: lei ha l'aids suo figlio pure e quest'ultimo a 5 anni è costretto a prendere ogni giorno delle pillole blu.
Ma non basta: questa è la reatà dello scrittore: lui è quel ragazzo, lei è la sua compagna.
Un'alchimia un pò sbilanciata in verità, perchè Peeters riesce a parlare di tutto questo in un modo talmente coinvolgente e sereno che l'unica cosa che vi verrà in mente appena finita la lettura è di partire per andare in Svizzera a conoscerli.
Pillole blu edito da Kappa Edizioni.
Will Eisner disse una frase che ha solcato una forte linea di confine tra la nona arte e le altre:
".. il fumetto è l'unica forma di arte comunicativa dove se disegno 60 soggetti che volano, il risultato è credibile"
Esiste un patto tra lettore e autori: la sospensione dell'incredulità, questo porta a risultati insperati nel fumetto, che nel cinema e nel teatro, in parte anche nei libri, poichè quest'ultimi hanno la forza di poter creare le immagini nella mente, non essendo così costretti a mostrarle, si potranno difficilmente raggiungere.
Tuttavia il fumetto non si esaurisce in questi semplici territori incredibili di uomini che volano, Eisner lo sa bene. Il fumetto può anche raccontare la realtà.
A volte una realtà dura e cruda, a volte più amena... a volte un'alchimia delle due.
Pillole blu di Frederik Peeters è figlio dell'ultima.
Prendete un ragazzo che è sempre stato innamorato di una ragazza più grande di lui, fate in modo che si incontrino diverse volte in svariati anni e che in una di queste lei gli mostri il figlio avuto da un altro.
Poi immaginate che si uniscono, non si sposano, ma si amano, si capiscono e decidono di vivere insieme con il bambino, in un'armonia quasi perfetta, considerate inoltre che sono due persone che vivono il sesso senza problemi tra di loro.
Ora prendete l'aids, un dottore e delle pillole blu.
Ficcatele dentro a forza.
Perchè è di questo che si parla: lei ha l'aids suo figlio pure e quest'ultimo a 5 anni è costretto a prendere ogni giorno delle pillole blu.
Ma non basta: questa è la reatà dello scrittore: lui è quel ragazzo, lei è la sua compagna.
Un'alchimia un pò sbilanciata in verità, perchè Peeters riesce a parlare di tutto questo in un modo talmente coinvolgente e sereno che l'unica cosa che vi verrà in mente appena finita la lettura è di partire per andare in Svizzera a conoscerli.
Pillole blu edito da Kappa Edizioni.